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Tag: Regione Piemonte

Guidare mezzi GTT? Ormai dovrebbe essere considerato un mestiere pericoloso

Ne prendiamo atto dopo l’ennesimo episodio, verificatosi ieri sulla linea 4 a Torino: il conducente interviene in difesa del controllore ed è aggredito. Un problema ormai cronico, del quale le Istituzioni devono farsi carico.

Dobbiamo prendere atto che, ormai, autisti e controllori dei mezzi GTT svolgono un mestiere pericoloso. Ci troviamo a commentare l’ennesima aggressione ai danni del personale sui mezzi del servizio di trasporto pubblico: vittime, questa volta, autista e controllore sulla linea 4 a Torino, aggrediti in zona piazza d’Armi nel primo pomeriggio di ieri, subendo danni fisici (tumefazioni al volto) e alle cose (rottura dei cellulari). Giuste le richieste alla Prefettura e alle Istituzioni di farsi carico di un problema ormai cronico, episodi simili si registrano con una frequenza sconcertante.

«Ora dovremo pagare centinaia di migliaia di euro?» È allarme tra le ex Onlus iscritte al Runts

Paradosso: le Onlus diventate “Enti del Terzo Settore” hanno perso il diritto alle agevolazioni Irap, pur svolgendo la stessa attività di prima, a causa di una svista nella normativa alla quale le Regioni devono porre rimedio. Piemonte compreso: subito contromisure o i costi per le realtà del territorio potrebbero essere ingenti. In generale, riteniamo che questa imposta, per sua stessa natura, non dovrebbe gravare sulle realtà non profit. Porterò la questione nel primo Consiglio Regionale di settembre.

Ci sono ex Onlus che rischiano di dover versare somme anche molto grandi, fino a centinaia di milioni di euro: è allarme tra le ex Onlus ora diventate, con l’iscrizione al Runts, Enti del Terzo Settore. Questa la ragione: con la qualifica di Onlus queste realtà hanno anche l’agevolazione Irap, pur facendo le stesse cose di prima. Spetta alle Regioni, Piemonte compreso, aggiornare la normativa per evitare che le realtà attive sul territorio debbano pagare anche centinaia di milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. Sull’Imposta Regionale sulle Attività Produttive le Regioni prevedono spesso esenzioni o sconti per le Onlus, per le APS, per le ODV, per le ex Ipab e per i CSV: non risulta ancora coperta, invece, la natura di Ente del Terzo settore. Particolarmente penalizzati sarebbero, naturalmente, gli Enti del Terzo Settore che possono contare su più personale (questo il parametro utilizzato per le realtà che non svolgono attività commerciale). L’ordine di grandezza della spesa è almeno 100mila euro in più l’anno per una realtà di medie dimensioni. In Piemonte sono esenti dall’imposta le Onlus che si occupano di assistenza educativa, sociale e sanitaria: chiederò che si aggiorni quanto prima la normativa – seguendo l’esempio della Valle d’Aosta, della Provincia Autonoma di Bolzano e della Lombardia, che si sono adeguate o si stanno adeguando – per garantire la continuità di esenzioni e sconti anche per le realtà iscritte al Runts. Porterò la questione nel primo Consiglio Regionale di settembre. Ribadiamo che, a nostro avviso e in linea di principio, tutte le realtà non commerciali dovrebbe essere esenti dall’Irap.

Traforo del Bianco chiuso a settembre: subito sostegno ai Comuni della Valsusa invasi dal traffico

Le previsioni degli esperti parlano chiaro: flussi su gomma quasi raddoppiati sulla A32 fino a Natale. Dalla parte di Sindaci e Comunità Montane che chiedono compensazioni immediate, da finanziarsi in parte con una percentuale dei pedaggi, e l’apertura di un tavolo di monitoraggio.

Hanno piena ragione Sindaci e rappresentanti delle Comunità Montane della Valsusa a chiedere compensazioni immediate in vista dell’autunno difficile previsto sulla A32. Mi unisco con forza alle loro richieste alla luce della prospettiva di una crescita almeno dell’80% rispetto ai volumi medi del traffico su gomma, soprattutto pesante. La ragione è la chiusura, per tutto il prossimo autunno, del Traforo del Monte Bianco, che sposterà gran parte dei flussi lungo la Torino-Bardonecchia-Frejus per il raggiungimento del tunnel dell’Alta Valsusa. Questo tratto di territorio è già attualmente sotto stress e un parametro di quanto potrebbe succedere è già stato dato, lo scorso anno, dalla chiusura del Frejus, di due soli mesi, tra novembre e dicembre. Giustamente gli amministratori locali temono ripercussioni ambientali, di sicurezza e turistiche. Condivido con forza le loro richieste: apertura di un tavolo di analisi e monitoraggio e un sistema di compensazione ambientale da sostenere attraverso un’aliquota dei pedaggi.

Valentino non asfaltato? Ottimo, a patto che sia accessibile

La fruibilità per tutti deve essere l’obiettivo prioritario, non esiste riqualificazione senza inclusione. Si segua un percorso di coprogettazione con le Associazioni del territorio.

Buona notizia la riqualificazione del Parco del Valentino, a una condizione: che sia garantita la massima accessibilità. Non esiste bellezza senza inclusione né riqualificazioni sensate senza che sia garantita la fruibilità per tutti. Convinti di questo, non solo auspichiamo, ma pretendiamo e ci aspettiamo che la fruibilità di tutti gli spazi sia garantita alle persone con disabilità. In questa nostra richiesta facciamo nostre le sollecitazioni della Consulta per le Persone in Difficoltà e del suo Direttore Giovanni Ferrero, che ha più volte auspicato un percorso di coprogettazione con tutte le Associazioni del territorio affinché il principale parco della città sia sempre più fruibile e accessibile. Questa è la strada da seguire. Monitoreremo costantemente l’evolversi della situazione e auspichiamo che il nostro monito sia preso in considerazione, nel caso in cui fosse sfuggito all’ordine del giorno. Un Parco del Valentino più accessibile è un Valentino migliore per tutti: persone con disabilità, anziani, genitori con bambini piccoli e non solo.

Dispositivi di monitoraggio della glicemia dei pazienti diabetici, il Gruppo tecnico provveda al meglio e il prima possibile all’aggiornamento delle linee di indirizzo regionali

Che il Gruppo Tecnico sia stato costituito, come appena riportato dalla Giunta, è una buona notizia; l’aggiornamento è necessario per non escludere dai bandi le nuove soluzioni tecniche che permettono di superare le attuali categorizzazioni tra “dispositivi per la misurazione intermittente” e “dispositivi per la misurazione in tempo reale” della glicemia e, dunque, garantire ai pazienti uno stile di vita meno difficile. Appena discusso, sul tema, il mio Question Time in Consiglio Regionale del Piemonte.

La Regione Piemonte ha aggiornato, nel marzo 2020, le linee di indirizzo regionali per il monitoraggio del Diabete Mellito (Flash Glucose Monitoring – FGM): non è prevista equiparazione tra i dispositivi “FGM” e “CGM” (Continuous Glucose Monitoring), che di fatto svolgono lo stesso compito. La Regione Piemonte ha affidato la fornitura di gran parte delle strumentazioni di monitoraggio della glicemia “FGM” a un unico operatore, comprimendo le possibilità di scelta dei pazienti e dei medici ed esponendosi a una possibile mancanza di fornitura nel caso di eliminazione graduale degli unici dispositivi oggetto della procedura. La disponibilità costante di dati rappresenta un elemento fondamentale nella cura della patologia, così come fondamentale è l’accuratezza degli strumenti.

Ho appena discusso un Question Time per sapere se sia in programma l’aggiornamento delle “Linee di indirizzo regionali per un uso appropriato dei dispositivi per l’autocontrollo e l’autogestione del Diabete Mellito (Flash Glucose Monitoring – FGM)”, utili per la prescrizione dei dispositivi di monitoraggio della glicemia a livello regionale, ai fini di ricomprendere tutti i dispositivi nell’acquisto delle strumentazioni di monitoraggio del livello di glicemia dei pazienti diabetici, che necessitano di un monitoraggio costante dei livelli di glucosio nel sangue. La Giunta ha garantito – ed è una buona notizia – che provvedere all’aggiornamento delle Linee di Indirizzo sarà tra i primi compiti del costituito Gruppo Tecnico di Coordinamento della Rete Endocrino-Diabetologica Regionale. Le nuove soluzioni per la misurazione della glicemia “in continuo” recentemente introdotte sul mercato – grazie alla semplicità di utilizzo, affidabilità e favorevole rapporto tra efficacia e costo – riescono a superare le attuali categorizzazioni tra dispositivi FGM (Flash Glucose Monitoring) “intermittente” e CGM (Continuous Glucose Monitoring) “in tempo reale” ed è importante poter utilizzare ogni nuova tecnologia e metodologia per garantire una migliore qualità della vita ai pazienti diabetici.

In Italia, secondo i dati ISTAT del 2020, sono circa 3,5 milioni le persone affette da diabete. Il trend di persone affette da diabete è in costante crescita. Negli ultimi vent’anni, secondo i dati riportati dall’Italian Diabetes Barometer Report del febbraio 2021, i pazienti con diabete sono aumentati in tutte le Regioni italiane, passando dal 3,8% della popolazione al 5,8%: una tendenza, peraltro, comune a tutti i Paesi europei, nei quali tra il 2008 e il 2014 i cittadini diabetici sono aumentati di 4,6 milioni (+6%). Il trend in crescita riguarda anche la Regione Piemonte: nel territorio regionale, secondo i dati dell’Italian Diabetes Barometer Report 2022, la popolazione di pazienti diabetici maggiorenni della popolazione residente è cresciuta dal 3,2% del 2010 al 5,9% nel 2020, con un numero totale di pazienti pari a circa 252.000 persone.