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Tag: Regione Piemonte

La Regione acceleri: le persone con disabilità ospiti delle strutture alloggio tornino a poter incontrare genitori e familiari

Appena discusso in Consiglio Regionale del Piemonte il mio Question Time sull’argomento: urgono le disposizioni del DIRMEI affinché, dopo mesi di sostanziale isolamento, gli ospiti delle strutture residenziali possano tornare a vedere, sempre nel più rigoroso rispetto di ogni misura di sicurezza, mamma, papà, fratelli e sorelle.

Permettiamo agli ospiti delle strutture per persone con disabilità o autismo di tornare a incontrare i propri familiari: tantissimi non hanno la possibilità di farlo dall’inizio del primo lockdown della scorsa primavera. Ho nuovamente presentato questa richiesta alla Giunta Regionale poco fa, discutendo il mio Question Time sull’argomento. La Giunta si assuma le proprie responsabilità e, per quanto di propria competenza, faccia in modo che alle affermazioni di principio facciano seguito i fatti. Ancora una volta, l’Assessore Icardi ha rivendicato la propria sensibilità sul tema e si è detto d’accordo sul fatto che l’isolamento sta durando da troppo tempo. Bene: adesso seguano i fatti. Il DIRMEI dirami al più presto le disposizioni affinché i familiari degli ospiti possano accedere alle strutture, presso le quali sono ospitati ragazzi che, in molti casi, non li incontrano da quasi un anno. Per le ragazze e per i ragazzi con disabilità intellettiva una così prolungata interruzione di un rapporto affettivo costante con i propri familiari rischia di trasformarsi in regressioni e in altre conseguenze preoccupanti.

Un bando di idee per far rinascere l’Astanteria Martini

La Regione Piemonte dia mandato alla Asl Città di Torino affinché si lanci una selezione di progetti utili a dare nuova vita a questa porzione del quartiere Aurora. È fondamentale che Regione e Comune cooperino: sono disponibile a farmi parte diligente. Riqualificazione dell’immobile? Sua alienazione? Percorribili tutte le strade, basta arrivare all’obiettivo. Appena discussa la mia interpellanza in Consiglio Regionale.

Astanteria Martini, riqualificazione o alienazione? Poliambulatorio, struttura residenziale universitaria, centro polifunzionale? Altra destinazione d’uso ancora? Tutte le strade sono percorribili, purché quella ferita aperta nel cuore del quartiere Aurora a Torino sia finalmente guarita. Ho appena discusso, in Consiglio Regionale, la mia interpellanza sul tema, un mese dopo aver presentato un atto equivalente anche in Sala Rossa.

Una proposta: la Regione Piemonte dia mandato alla Asl Città di Torino, proprietaria del bene, di lanciare un bando di idee prima della vendita dell’immobile.

Sono disponibile a farmi parte diligente per dare avvio a un’interlocuzione tra Regione Piemonte e Comune di Torino: le istanze del territorio devono essere ascoltate. Sblocchiamo, in qualche modo, la situazione: proprio l’immobilismo, dal 2003 a oggi, ha causato l’attuale situazione di degrado e abbandono. Urge una programmazione seria per dare nuova vita a un bene inutilizzato da quasi due decenni e per dare segnale a un territorio che si sente sempre più abbandonato dalla politica.

Suicidi, numeri sempre più drammatici: seconda causa di morte tra i giovani

I Moderati ribadiscono le loro richieste in Consiglio Regionale dopo la toccante audizione in IV Commissione, poco fa, dell’Associazione “La Tazza Blu”: sia subito approvata la normativa nazionale, la Regione Piemonte costituisca al più presto la Consulta per la Salute Mentale.

Toccante audizione de “La Tazza Blu”, questa mattina, in IV Commissione (Consiglio Regionale del Piemonte). Tutti i dati confermano un fatto: il problema del suicidio e degli atti autolesionistici è sempre più grave tra gli adolescenti. Il suicidio, nel mondo, è la seconda causa di morte tra giovani e giovanissimi. In Italia circa 200 decessi ogni anno riguardano ragazzi sotto i 24 anni. Le Volontarie de “La Tazza Blu” si occupano di prevenire tragedie come queste, ma anche di promuovere attività di prevenzione, di intervento post-traumatico e di attività di sensibilizzazione presso le scuole e non solo.

I Moderati ripetono da mesi che i dati sono allarmanti. Si approvi quanto prima la normativa nazionale (che attualmente giace ferma in Parlamento) di riferimento in materia di prevenzione del suicidio e degli atti di autolesionismo. Si costituisca altrettanto rapidamente la Consulta Regionale per la Salute Mentale, della quale Consulta mi auguro facciano parte Associazioni di Volontariato e di famigliari. Il mio ordine del giorno e la mia interpellanza sui due temi, da tempo presentati in Consiglio Regionale, siano discussi appena possibile.

Chiediamo inoltre una campagna di sensibilizzazione su questi temi da parte della Regione Piemonte e che si studino modalità di sostegno da parte delle Istituzioni nei confronti dei genitori e dei familiari, che attualmente possono contare soltanto sulle proprie forze, anche economiche, per garantirsi il necessario supporto psicologico.

Dietro il COVID-19, l’ombra minacciosa di una nuova emergenza: quella psichiatrica

Dati sempre più preoccupanti: il disagio non risparmia le fasce di età più giovani, sempre più spesso con rischio di esiti drammatici (35 ricoveri in un anno per tentato suicidio). Giunta Regionale inerte e immobile di fronte ai segnali d’allarme. Le richieste dei Moderati in Regione: subito la Consulta Regionale per la Salute Mentale, pressione sul Governo fino all’approvazione della normativa nazionale sulla prevenzione degli atti di autolesionismo.

È notizia oggi riportata da tutti i principali organi di stampa l’allarme lanciato dai neuropsichiatri infantili torinesi: in un anno 35 ricoveri per tentato suicidio, effetto dell’esplodere dell’emergenza psichiatrica tra gli adolescenti e i preadolescenti.

Siamo stufi di dover commentare simili notizie nella totale assenza, da parte della Giunta Regionale, di un Piano sulla Psichiatria degno di questo nome. Prenda atto la Giunta Cirio che, dopo il COVID-19, la nuova”pandemia” sarà proprio quella psichiatrica. Un’epidemica che è già qui, nelle nostre case, nelle nostre famiglie.

I dati oggi diffusi si sommano a quelli, altrettanto preoccupanti, diffusi negli scorsi mesi: da marzo a settembre si sono registrati sul territorio nazionale 72 suicidi (e 37 tentati suicidi) direttamente correlati al Covid-19. Per altri 44 suicidi per il quali il Coronavirus è stato una concausa. Di fronte a una simile situazione, la Regione taglia posti letto, a partire dai Servizi Psichiatrici del Mauriziano di Torino.

I Moderati ripetono da mesi che i dati sono allarmanti. È evidente che il dramma della pandemia sta avendo conseguenze terrificanti anche sui giovani e sui giovanissimi. Presto discuterò un’interpellanza e un ordine del giorno in Consiglio Regionale.

Con l’interpellanza, chiediamo se la Consulta Regionale per la Salute Mentale sia stata costituita, quali soggetti ne facciano parte e se sia prevista la partecipazione di Associazioni di Volontariato.

Con l’ordine del giorno (che spero che i colleghi Consiglieri vogliano votare compattamente), chiediamo alla Giunta di sollecitare Governo e Parlamento affinché sia approvata la normativa nazionale (che attualmente giace ferma in Parlamento) di riferimento in materia di prevenzione del suicidio e degli atti di autolesionismo.

Vaccini ai Volontari: a tutti, subito

Continua in Consiglio Regionale la battaglia dei Moderati: tutti i Volontari attivi nel contrasto alla pandemia rientrino nel primo scaglione di vaccini anti-COVID (21 gennaio 2021). Dopo mesi di ringraziamenti a parole, ora è tempo di fatti.

Piano regionale vaccinazioni anti-COVID: apprendiamo che il raggio dei vaccinati della prima fase, al via il 21 gennaio, sarà allargato anche a non meglio precisati “Volontari”. Vorremmo avere informazioni esatte su quali e quanti. È fondamentale che tutti i Volontari siano coperti fin da subito: quelli della Protezione Civile, ma anche chi – per esempio – è attivo a bordo delle ambulanze, a chi svolge il proprio compito presso gli snodi per la distribuzione alimentare e a tutti coloro che da mesi sono in prima linea in questa emergenza. C’è un Registro delle Associazioni al quale fare riferimento. Tutti hanno diritto a poter esercitare fin da subito la propria attività, fondamentale per l’intera popolazione, in sicurezza. Ribadiamo il concetto già espresso con un Ordine del Giorno che il centrodestra in Consiglio Regionale ha creduto di dover bocciare nella più recente seduta: anche i Volontari devono rientrare nel primo scaglione di vaccinazioni insieme al personale sanitario e sociosanitario e alle persone considerate a rischio. Le tante parole di ringraziamento e lode spese in questi mesi non restino vuota retorica: facciamo qualcosa di concreto per i Volontari e per le loro famiglie (a rischio tanto quanto quelle, per esempio, dei medici). Dalle parole si passi ai fatti.