Quattro anni di promesse: tutte a vuoto. I dissuasori, pericolosissimi, non saranno né rimossi né coperti. In Commissione la Giunta ammette la pericolosità dei manufatti, ma poi si trincera dietro questioni di bilancio: “Non ci sono fondi per intervenire”. Parziale apertura finale con l’ipotesi di chiedere risorse finanziarie all’Assessore al Bilancio.
Alla luce del nuovo strafalcione della Vice Presidente del Consiglio Comunale – che prima posta, poi modifica e poi cancella sui social una serie di frasi assurde e fuori luogo sull’attuale situazione sanitaria – presenterò un’ulteriore proposta di deliberazione di iniziativa consiliare sulla revoca di Viviana Ferrero.
nel corrente anno la Città di Torino è stata insignita del ruolo di “Città del Cinema 2020”, evento che promuove Torino e il Piemonte come location cinematografica e televisiva nel panorama nazionale ed europeo;
lo scrivente ha effettuato un sopralluogo in data 28 gennaio u.s. nelle vie adiacenti alla Mole Antonelliana, con particolare attenzione a via Montebello e via Verdi;
RILEVATO CHE
come segnalato da numerosi cittadini, in via Montebello, proprio di fronte alla Mole Antonelliana, simbolo architettonico della città, sono presenti numerose impalcature che versano in precarie condizioni, sono ricoperte di guano e fungono da ricovero per varie tipologie di rifiuti ivi abbandonati;
in via Montebello, tra via Po a via Gaudenzio Ferrari, molti muri sono violati da scritte e raffigurazioni scevre di tratto artistico;
i pannelli di colore rosso posti a protezione del cantiere cadono a pezzi e sono anch’essi imbrattati;
CONSIDERATO CHE
non è tollerabile che la città capitale del Cinema per l’anno 2020 proponga una scenografia così desolante a cittadini e turisti;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
se l’Amministrazione abbia notizie in merito al prosieguo dei lavori del ponteggio in via Montebello angolo via Verdi, alla loro ultimazione e se abbia contattato la proprietà al fine di avere aggiornamenti in merito;
se, nel more della ultimazione dei lavori, l’Amministrazione abbia intenzione di far installare un telo di copertura del ponteggio al fine di limitare l’impatto visivo;
se l’Amministrazione abbia intenzione di sollecitare un intervento da parte di AMIAT per la rimozione dei rifiuti e del guano;
se l’Amministrazione intenda predisporre un intervento di pulizia per la rimozione delle scritte presenti sui muri e sulle strutture proprio in prossimità della Mole Antonelliana;
se e quando l’Amministrazione preveda un intervento per la sistemazione dei pannelli rossi posti a protezione del cantiere.
all’incrocio tra via Forlì e via Pianezza è situata una piccola area verde, tra le poche del quartiere Lucento, che si estende per meno di trecento metri quadri;
essa è caratterizzata dalla presenza di un boschetto di abeti ed è percorsa da un viottolo interno;
al piccolo giardino si può accedere soltanto tramite due scalinate – peraltro strette, scoscese e ripide, nonché del tutto inaccessibili alle persone con disabilità motoria – da via Forlì o da via Pianezza, oppure da via Givoletto;
lo scrivente ha già presentato un’interpellanza nel mese di maggio 2018 (mecc. 2018 01573) per sollecitare l’Amministrazione a prendersi cura del verde, del degrado e dell’inaccessibilità del giardino;
RILEVATO CHE
con la precedente interpellanza lo scrivente evidenziava lo stato di scarsa cura del verde e delle alberate, la sporcizia, la mancata rimozione di alcuni ceppi, l’assenza di panchine, giochi e fontanelle e l’inaccessibilità del giardino derivante dalla mancanza di rampe e scivoli;
le attuali condizioni del giardino, nonostante le risposte lette in Aula dall’Assessore Unia quasi due anni addietro, continuano ad essere di forte degrado, sporcizia (rifiuti di vario genere gettati a terra e sul manto erboso e presenza di numerose deiezioni canine sul marciapiede adiacente), assenza di panchine e altri arredi urbani (quali, ad esempio, giochi bimbi e fontanelle) e, forse ancor peggio, di inaccessibilità per i cittadini con disabilità motorie a causa della mancanza di rampe e scivoli di accesso;
la situazione è aggravata dal frequente rinvenimento di siringhe gettate nel giardino, dalla costante presenza di alcuni cittadini intenti a sfamare i piccioni gettando a terra sacchi di pane secco e dalla “sosta selvaggia” nelle limitrofe vie Givoletto e Bessanese;
CONSIDERATO CHE
non sono molte le aree verdi di Lucento, pertanto ciascuna di esse è particolarmente preziosa per la vivibilità del quartiere;
si avvicinano le Elezioni Comunali 2021 ed è pertanto lecito attendersi un rinnovata enunciazione di attenzioni per le periferie da parte della Signora Sindaca;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
se l’Amministrazione abbia progetti per la riqualificazione del giardino in oggetto;
se l’Amministrazione abbia intenzione di migliorare la vivibilità del giardino, incrementando il livello di pulizia, rimuovendo i ceppi, collocando panchine e altri elementi di arredo urbano e creando uno scivolo o una rampa per consentire l’accesso ai disabili;
in caso di risposte affermative, con quali tempistiche l’Amministrazione intenda realizzare gli interventi tanto attesi dai cittadini di Lucento;
se la Polizia Municipale sia in grado di intervenire, a fini di tutela della convivenza civile e del decoro urbano, per impedire il foraggiamento dei piccioni, per suggerire la raccolta delle deiezioni canine ai conduttori e, a fini di osservanza del Codice della Strada, monitorando la situazione nelle vie Forlì, Pianezza, Givoletto e Bessanese per aggredire la “sosta selvaggia”.
Silvio Magliano
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