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INTERPELLANZA – Parcheggio selvaggio negli spazi comuni delle case ATC: compromesso il basilare diritto di entrare e uscire di casa

PREMESSO CHE 

  • uscire da ed entrare in casa propria in condizioni di agio e sicurezza è un diritto che non avrebbe bisogno di leggi e regolamenti per essere riconosciuto;
  • situazioni socio-sanitarie precarie, disagiate o difficili sono spesso considerate elemento di prelazione per l’assegnazione di una casa ATC, così come si legge all’art. 1 della Legge Regionale 17 febbraio 2010, n. 3: “In attuazione dell’articolo 117 della Costituzione e dell’articolo 10 dello Statuto, la Regione Piemonte riconosce e promuove il diritto all’abitazione mediante politiche territoriali e abitative tese ad assicurare il fabbisogno delle famiglie e delle persone meno abbienti e di particolari categorie sociali”.

RILEVATO CHE 

  • alcuni residenti dello stabile ATC sito in via Verdi 34 segnalano questioni e problematiche sia di carattere di sicurezza sia di carattere logistico;
  • il cortile interno risulta essere, di fatto, utilizzato come posteggio, sia dai residenti e amici di via Verdi 34 sia di via Vanchiglia 4, benché lo stesso regolamento ATC lo vieti in base all’art. 4.5.5;
  • a causa del grande numero di autoveicoli in sosta, talvolta risulta impossibile agli inquilini, soprattutto disabili in carrozzina, raggiungere la propria abitazione;
  • gli inquilini hanno provato a risolvere autonomamente le situazione, appellandosi al senso civico degli automobilisti che posteggiano i loro mezzi nel cortile, senza però ottenere nessun risultato;

RILEVATO INOLTRE CHE 

  • i fumi di scarico dei mezzi in sosta nuocciono gravemente alla salute;
  • il posteggio selvaggio non è l’unico problema con cui hanno a che fare gli inquilini di via Verdi 34;
  • il portone di ingresso dello stabile avrebbe bisogno di un’attenta manutenzione in quanto è perennemente aperto, a causa della serratura non funzionante;
  • per tali problematiche i cittadini lottano da ormai 10 anni circa;

RILEVATO INOLTRE CHE

  • il regolamento ATC – art. 4.5.5 – vieta di entrare nell’area del fabbricato e percorrere i cortili con qualunque tipo di veicolo, ad eccezione delle esigenze di carico e scarico ove tale circolazione risulti espressamente vietata. La sosta dei veicoli è consentita soltanto negli spazi adibiti al parcheggio, per non più di una autovettura per nucleo familiare, salvo autorizzazione ATC. Non è consentito il parcheggio di autocarri o autoveicoli speciali tra cui roulotte, camper, salvo autorizzazione ATC; 

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se le problematiche sopraccitate siano tra le priorità di ATC;
  2. in quali tempi e modalità intenda intervenire l’Amministrazione;
  3. in che modo si intenda tutelare la sicurezza dei residenti in questo stabile e il loro diritto a raggiungere senza intoppi i loro appartamenti.

Silvio Magliano

Museo Pietro Micca dallo scorso giungo senza servizi igienici

Nel Museo due bagni su due sono inagibili da quattro mesi a causa di un guasto al collettore. I visitatori e il personale sono costretti a utilizzare i servizi chimici da cantiere. Pessimo biglietto da visita della nostra città.

Questa città da tempo si dà arie da destinazione turistica europea, ma evidentemente non è ancora in grado di essere una città a misura di turista.

Un fatto che si evince anche dalle piccole cose. Dall’inizio della scorsa estate i visitatori e i dipendenti del Museo Pietro Micca sono costretti a utilizzare due bagni chimici da cantiere, collocati all’esterno del Museo, poiché un guasto al collettore che unisce i due servizi igienici fissi della struttura al condotto fognario principale li ha resi inutilizzabili dallo scorso giugno.

Disagio nel disagio, i due servizi chimici, all’aperto, sono privi di luce elettrica. Andando verso la stagione fredda, questo significa stare al buio già dalle ore del tardo pomeriggio.

Il direttore del Museo ha più volte segnalato il problema al Comune, senza ottenere, a oggi, né un riscontro certo né una data ipotetica di risoluzione del problema.

Questa situazione non è solo una fonte di disagi per i visitatori e il personale del Museo: è, prima di tutto, un pessimo biglietto da visita che questa città presenta a chi sceglie di conoscere le sue eccellenze e la sua offerta turistica. Dopo una gestione quantomeno discutibile degli scavi del posteggio, vedi gallerie di Pietro Micca e Pastis, ecco un altro sfregio alla storia di questa città.

Presenterò al più presto un’interpellanza sul tema.

Nuova area cani in piazza Galimberti, sono favorevole

I cani in Piemonte sono circa 900mila (fonte: Anagrafe Canina Piemonte) e oltre 100mila a Torino, dove però le aree riservate sono soltanto 54 per un totale di appena 90mila metri quadri. Sono favorevole a creare una nuova area cani in zona Filadelfia, a patto di non dimenticare di investire, anche, sulle aree gioco per i bambini.

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