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Ognissanti e Giorno dei Morti, quali linee guida?

Ancora nessuna informazione ufficiale. Attendiamo con urgenza indicazioni e informazioni sulle modalità di visita ai propri cari defunti alla luce dell’emergenza sanitaria: la Giunta permetta a centinaia di migliaia di cittadini di organizzarsi per tempo e celebrare le solennità in sicurezza. l’Amministrazione batta un colpo.

Si avvicinano i giorni dei Santi e dei Defunti, ma dall’Amministrazione il silenzio è ancora assoluto. Ci facciano sapere da Palazzo Civico, dati i tempi ormai ristretti e data l’emergenza sanitaria, quali saranno le modalità per l’accesso ai Cimiteri cittadini e quali saranno le misure anticontagio. Voglio sperare che non solo il tema sia già stato preso in considerazione, ma che la Giunta abbia già stabilito linee guida e modalità. Dunque, le comunichi ai torinesi, permettendo ai cittadini di organizzarsi per tempo, eventualmente anticipando le visite ai propri cari defunti. La Solennità di Ognissanti è celebrata dalla Chiesa Cattolica il 1° novembre, che quest’anno cade di domenica: lunedì 2 novembre è invece il giorno della Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti (“Giorno dei Morti”). I torinesi che, tutti gli anni, visitano i cimiteri cittadini in questo periodo dell’anno sono nell’ordine delle centinaia di migliaia.

Riconoscimento della Repubblica dell’Artsakh, lo chiedo con un OdG anche in Regione Piemonte

Dopo l’analogo atto depositato in Sala Rossa, chiedo anche a Palazzo Lascaris una presa di posizione ufficiale su questo cruciale tema internazionale, oggi drammaticamente all’onore delle cronache in queste settimane di attacco azero-turco.

Condanna dell’aggressione azera con il supporto della Turchia e riconoscimento della Repubblica dell’Artsakh: lo chiedo anche in Consiglio Regionale del Piemonte, con un ordine del giorno appena depositato, dopo il mio analogo atto presentato in Sala Rossa. Con il mio atto invito Presidente e Giunta Regionale ad avviare le opportune interlocuzioni con le Autorità nazionali per giungere al riconoscimento della Repubblica dell’Artsakh, che da settimane subisce gli attacchi missilistici delle forze armate dell’Azerbaigian, supportate dall’Esercito della Turchia. Drammatici sono i danni subiti dalla popolazione inerme e dalle infrastrutture innanzitutto civili. La Repubblica dell’Artsakh riveste un ruolo simbolico rilevantissimo per tutto il popolo armeno, disperso nel mondo dopo le deportazioni e le eliminazioni sistematiche perpetrate tra 1915 e 1916: è arrivato il momento che la comunità internazionale riconosca ufficialmente questo Paese che è già de facto una Repubblica, con la propria forma di Stato e di Governo, democraticamente eletta dal proprio popolo.

Presto tamponi gratuiti anche per i Volontari delle Ambulanze e dei camper COVID-19

Lo promette l’Assessore Icardi, rispondendo a Palazzo Lascaris a un mio Question Time che chiedeva l’introduzione di questa necessaria e non più procrastinabile misura. Lo stesso Assessore Icardi ha assicurato che, in seguito alla mia richiesta, la convenzione sarà allargata per comprendere anche i Volontari. Ottima notizia, adesso si proceda in tempi celeri.

Tamponi gratuiti, presto, anche per i Volontari che svolgono attività a bordo delle Ambulanze e dei camper COVID-19: lo garantisce la Giunta Regionale, sollecitata da un mio Question Time sul tema. Accolgo questa promessa da parte dell’Assessore Icardi con soddisfazione, convinto che una simile misura sia necessaria e urgente. Su mia richiesta, ora la convenzione per i tamponi sarà allargata per comprendere – oltre ai pediatri di libera scelta e il personale sociosanitario – anche ai Volontari, il cui apporto si sta dimostrando preziosissimo dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Garantire la personale incolumità degli stessi soccorritori e prevenire il rischio di contagio in seconda battuta di personale sanitario, di pazienti non contagiati, di familiari e congiunti, è fondamentale. Adesso si proceda con la dovuta urgenza.

Case ATC occupate? La Giunta Cirio non fa meglio della Giunta Appendino

Dopo l’imbarazzante (non) risposta della Sindaca ieri in Sala Rossa, oggi la replica sullo stesso tenore da parte dell’Assessore Marrone a una mia analoga interpellanza: nel frattempo i numeri salgono in maniera preoccupante (raddoppiando in meno di dodici mesi) e ancora non si vedono né progettualità né l’intenzione di risolvere il problema. Chi occupa abusivamente sta negando il diritto alla casa a chi, invece, ne avrebbe titolo.

Più che raddoppiati in meno di 12 mesi: sono gli alloggi ATC abusivamente occupati a Torino e provincia. Ho portato il tema, ieri e oggi, in Consiglio Comunale e Regionale con due interpellanze. Dopo l’imbarazzante (non) risposta ricevuta ieri a Palazzo Civico dalla Sindaca Appendino, ho ascoltato poco fa la replica sullo stesso tenore da parte dell’Assessore Marrone a Palazzo Lascaris. In entrambi casi ho posto questioni precise, relative per esempio alla situazione di via Aosta 31/37 a Torino. Ma da parte della Giunta Regionale non ho sentito nessuna risposta puntuale, né accenni a un cronoprogramma relativo alla restituzione dei 136 (il dato è probabilmente sottostimato) appartamenti abusivamente occupati sul territorio. Brutto inizio da parte di questa Giunta di centrodestra, dopo la grande retorica sul ritorno alla legalità portata avanti in campagna elettorale e dopo i tentativi di ridimensionare il problema, negli scorsi mesi, da parte dell’Assessora Caucino. Con la prossima fine della moratoria degli sfratti, l’emergenza abitativa rischia di diventare ancora più grave. Chi occupa abusivamente un appartamento sta negando il diritto alla casa a chi, invece, ne avrebbe titolo. Le persone in attesa di una casa sono migliaia. Al netto delle limitazioni oggettive imposte dall’emergenza COVID, preoccupa la totale assenza di prospettiva e progettualità sul tema delle case popolari da liberare dagli occupanti senza titolo: in quanto tempo e secondo quale progetto intendiamo risolvere il problema? Non è dato sapere. La Regione siede al Tavolo della Sicurezza, come peraltro anche ATC. “Sgomberi” e “Recupero delle case popolari occupate” restano vuoti slogan, ai quali non segue un’azione politica. I dati percentuali sono in allarmante crescita. I Moderati continueranno a impegnarsi sul tema, i cittadini ad attendere risposte.

Un ordine del giorno in Comune per il riconoscimento della Repubblica dell’Artsakh e la condanna dell’aggressione azero-turca

Con questo mio atto, appena depositato, chiedo alla Sala Rossa di esprimersi ufficialmente su questi cruciali temi internazionali, oggi drammaticamente all’onore delle cronache. Durante la precedente consiliatura, il 6 febbraio 2012 il Consiglio approvò all’unanimità un mio ordine del giorno sul riconoscimento da parte della Città di Torino del Genocidio degli Armeni; dal gennaio 2017 Antonia Arslan, scrittrice e saggista padovana di origine armena, è cittadina onoraria di Torino.

Condanna dell’aggressione azera con il supporto della Turchia e riconoscimento della Repubblica dell’Artsakh: lo chiedo in Consiglio Comunale di Torino con un ordine del giorno appena depositato in Sala Rossa. Con il mio atto invito Sindaca e Giunta ad avviare le opportune interlocuzioni con le Autorità nazionali per giungere al riconoscimento della Repubblica dell’Artsakh, che da settimane subisce gli attacchi missilistici delle forze armate dell’Azerbaigian, supportate dall’Esercito della Turchia. Drammatici sono i danni subiti dalla popolazione inerme e dalle infrastrutture innanzitutto civili. La Repubblica dell’Artsakh riveste un ruolo simbolico rilevantissimo per tutto il popolo armeno, disperso nel mondo dopo le deportazioni e le eliminazioni sistematiche perpetrate tra 1915 e 1916. La Repubblica dell’Artsakh (Nagorno Karabakh) da più di un secolo rivendica la propria annessione all’Armenia; è arrivato il momento che la comunità internazionale riconosca ufficialmente questo Paese che è già de facto una Repubblica, con la propria forma di Stato e di Governo, democraticamente eletta dal proprio popolo. Il Comune di Torino riconobbe il Genocidio degli Armeni nel febbraio del 2012, con voto unanime della Sala Rossa al mio Ordine del Giorno sul tema. Dal 2017 la scrittrice e saggista padovana di origine armena Antonia Arslan è, sempre su mia proposta, cittadina onoraria di Torino. Con il mio costante impegno nel corso della mia esperienza di Consigliere Comunale su questi temi mi pongo l’obiettivo di fare la mia parte nel mantenere una continua e alta attenzione, anche a livello istituzionale, sulle tragedie che nel passato hanno travolto il popolo armeno e su un’attualità che rischia di avere risvolti altrettanto tragici.