Autore: Redazione sito

INTERPELLANZA – CANTIERE DI CORSO GROSSETO: ANNO NUOVO, SGRAVI RINNOVATI?

PREMESSO CHE

  • con deliberazione del Consiglio Comunale recante oggetto “Indirizzi per l’esercizio 2018 in tema di tributi locali, tariffe, rette, canoni ed altre materie simili”, approvata in data 26 febbraio 2018 (mecc. 2018 00568/024), si prevedeva di procedere alla concessione di agevolazioni TARI, CIMP, COSAP a favore delle attività di commercio fisso, delle attività artigianali e del commercio ambulante esercitate su aree gravate dal disagio arrecato da lavori di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche;
  • con la delibera mecc. n. 2018 02476/013 del 19 giugno 2018 la Giunta approvava le determinazioni relative alle agevolazioni TARI, CIMP e COSAP per l’anno 2018;

RILEVATO CHE

  • tra gli ambiti territoriali generali delle aree interessate dalla realizzazione dei cantieri, per l’anno 2018, in coerenza con le aree caratterizzate dalla presenza di lavori della durata di almeno sei mesi, venivano indicati anche i lavori per il nuovo collegamento ferroviario Torino/Ceres (corso Grosseto), prevedendo due livelli di agevolazioni;
  • un’agevolazione del 100% (per un anno) per le attività presenti nel tratto di corso Grosseto corrispondente al quadrilatero compreso fra le vie Sospello, Ala di Stura e civici interni del corso medesimo;
  • un’agevolazione dell’80% (per un anno) per le attività presenti in: corso Grosseto; via Vaninetti; strada del Carossio; via Saorgio; via Reycend; via Brusnengo; via Strona; via Cardinal Massaia; via Lulli; via San Pancrazio; via Vische; via Caluso; via Stampini; via Venaria; via Stradella; via Banchette; via Badini Confalonieri; via Refrancore; corso Lombardia; via Lucento; corso Potenza; via Orbetello; via Terni; Via Borgaro;

CONSIDERATO CHE

  • il cantiere è in opera e pertanto in fisiologica e continua mutazione;
  • le aree con maggiori sofferenze sono: corso Potenza (lato est, tratto da via Lucento a via Foligno), corso Grosseto (entrambi i sensi di marcia, tratto da via Refrancore a piazza Rebaudengo), via Stradella (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto al civico 193), via Lulli (entrambi i sensi di marcia, tratto corso Grosseto a via Orbetello), via Cardinal Massaia (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Sospello), via Venaria (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Orbetello), via Lanzo (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Orbetello), via Stampini (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Orbetello);

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se e in quale misura l’Amministrazione intenda confermare e prorogare gli sgravi anche per l’anno corrente;
  2. in caso di risposta positiva, se l’Amministrazione intenda tenere conto di tutti i tratti di strada (specificati nel paragrafo precedente) colpiti dagli effetti negativi del cantiere, comprese le attività con le vetrine su strada ma sprovviste di licenza di vendita (quali, ad esempio, agenzie di viaggio, CAF, agenzie di assicurazioni);
  3. quanti commercianti abbiano usufruito degli sgravi per l’anno 2018;
  4. in quali tempi e modi verranno divulgate ai cittadini interessati le istruzioni per usufruire degli sgravi.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – FORTI RITARDI NEI VERSAMENTI DEI CONTRIBUTI ALLE SCUOLE PARITARIE FISM: SE LE SI VUOLE SMANTELLARE LO SI DICA!

PREMESSO CHE

  • il sistema nazionale di istruzione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 33 comma 2 della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. La Repubblica Italiana individua come obiettivo prioritario l’espansione dell’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita;
  • si definiscono scuole paritarie le istituzioni scolastiche non statali, comprese quelle degli enti locali che, a partire dalla scuola per l’infanzia, corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia specificati dalla normativa;
  • alle scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l’insegnamento è improntato ai principi di libertà stabiliti dalla Costituzione repubblicana. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque richieda di iscriversi accettandone il progetto educativo, compresi gli alunni e gli studenti con handicap;
  • le scuole paritarie traggono i flussi finanziari da un lato dalle rette pagate dei genitori degli alunni iscritti e dall’altro lato dalla contribuzione statale, regionale e comunale;
  • esiste da 40 anni una convenzione tra Comune di Torino e scuole paritarie, il contributo viene riconosciuto per calmierare le rette;

RILEVATO CHE

  • le scuole paritarie aderenti alla FISM, la federazione delle materne, ospitano oltre 5.500 bambini e danno lavoro a più di 500 persone;
  • da anni i versamenti del Comune avvengono con forti e gravi ritardi;
  • il Comune di Torino, in riferimento al contributo 2017, non ha ancora versato agli istituti scolastici la decima e ultima rata;
  • la situazione finanziaria è destinata ad aggravarsi poiché, con l’approssimarsi della stagione estiva e dunque la chiusura delle scuole, le rette non vengono incassate;

CONSIDERATO CHE

  • nonostante l’Amministrazione abbia espresso in più occasioni la vocazione pedagogica della Città – esplicitamente indicata anche nel “Programma annuale dell’Amministrazione per l’esercizio 2017” (allegato n. 3 del Bilancio di Previsione Finanziario) – si assiste alla scelta di dilazionarne sine die i versamenti periodici;
  • nonostante l’Amministrazione abbia sottoscritto la nuova convenzione, la mancata o tardiva erogazione delle rate pone le scuole paritarie in una seria crisi di liquidità costringendole a ricorrere a forme di indebitamento privato per poter onorare con rigorosa puntualità i pagamenti degli stipendi del personale scolastico, i contributi e i fornitori e per evitare di chiudere taluni servizi o aumentare i costi per le famiglie;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1.  se e con quali tempistiche l’Amministrazione preveda di completare il saldo del contributo 2017 (dovendo ancora versare la decima rata);
  2. se e con quali flussi di cassa risultino versati i contributi per l’anno scolastico 2018/2019 e con quali tempistiche si preveda di completarli;
  3. se i ritardi nell’erogazione dei contributi celino un’intenzione di questa Amministrazione di disconoscere il ruolo educativo, pedagogico e sostitutivo (rispetto alle domande cui gli istituti comunali e statali non riescono a fornire risposta) svolto dalle scuole paritarie per arrivare allo smantellamento delle stesse.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – CAPITOLO QUINTO DE ‘IL MINISUK DI CORSO RACCONIGI’: DEGRADO E ILLEGALITA’ AVRANNO MAI FINE?

PREMESSO CHE

  • ogni giorno, dal lunedì al sabato, in corso Racconigi ha sede il mercato all’aperto nel tratto compreso tra corso Peschiera e corso Vittorio Emanuele II;
  • tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II trova collocazione un cospicuo numero di venditori riguardo ai quali sussistono robusti dubbi relativi al regolare possesso dei requisiti professionali, amministrativi, contributivi e morali in capo a tali “venditori”;
  • discorso di eguale matrice valga per la provenienza della merce esposta in vendita;
  • lo scrivente effettuò un primo sopralluogo in data 18 luglio 2017, accompagnato da un gruppo di cittadini, ed è stato successivamente ripetutamente contattato a causa dello scandaloso permanere di un’evidente e preoccupante situazione di degrado e illegalità, senza dubbio derivante dall’incapacità di questa Amministrazione di porre rimedi efficaci per contrastare tali comportamenti;

RILEVATO CHE

  • numerosi individui sostano con auto e furgoni già dalle prime ore del mattino nel tratto del mercato compreso tra corso Vittorio Emanuele II e via Foresto;
  • appena la Polizia Municipale abbandona il mercato dopo la spunta, queste persone piazzano a terra i loro teli, scaricano quanto contenuto nelle auto e nei furgoni ed espongono in vendita la loro merce (cianfrusaglie, articoli tecnologici di provenienza sospetta, abbigliamento, calzature, pelletteria, pentole e altre tipologie di merce compresi talvolta oggetti di valore);
  • a seguito del sopralluogo del 18 luglio 2017 lo scrivente presentò una prima interpellanza (mecc. 2017 03114) a cui la Giunta rispose manifestando l’impegno ad attivarsi per trovare soluzioni adeguate in tempi certi;
  • in seguito ci furono alcuni incontri aperti ai cittadini con rappresentanti della Giunta e della Circoscrizione 3;
  • con una delibera di novembre 2017 venne riorganizzata la dislocazione dei banchi e venne deciso di collocarne uno in posizione perpendicolare proprio in corrispondenza di via Foresto, ciò per dare un senso di “conclusione” all’area mercatale e di argine alla collocazione di venditori ambulanti non regolari;
  • con una seconda interpellanza presentata in data 4 maggio 2018 (mecc. 2018 01640) lo scrivente ha riproposto all’attenzione della Giunta la situazione di profondo degrado segnalando che l’occupazione dei venditori stava proseguendo nonostante la parziale revisione della disposizione dei banchi;
  • con una terza interpellanza presentata in data 31 luglio 2018 (mecc. 2018 03410) lo scrivente si vedeva costretto a domandare lumi all’Amministrazione circa la propria inerzia nel rispondere e corrispondere al degrado e alle esigenze manifestate dai cittadini;
  • con una quarta interpellanza presentata in data 7 novembre 2018 (mecc. 2018 05126) lo scrivente si vedeva nuovamente costretto a domandare lumi all’Amministrazione circa la propria inerzia;
  • nonostante le risposte fornite dall’Assessore Lapietra nel corso del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2018, a tutt’oggi, nel tratto di corso Racconigi compreso tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II, sono quotidianamente e abusivamente presenti venditori di merce di dubbia provenienza;
  • nonostante la richiesta dello scrivente, non è ancora stata convocata l’apposita Commissione per l’approfondimento dell’argomento;

CONSIDERATO CHE

  • l’Amministrazione (sia a livello centrale sia a livello decentrato), a seguito della prima interpellanza, iniziò un percorso di confronto con i cittadini;
  • durante un incontro tenutosi in data 16 maggio 2018, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente e della Presidente della Circoscrizione III, si conveniva che la soluzione migliore fosse la tracciatura di stalli di sosta (alcuni liberi, altri per donne incinte e altri per disabili), tenuta nel giusto conto la nota carenza di posteggi;
  • la soluzione proposta dai cittadini nel corso di tale incontro era la più rapida, economica, efficace e reversibile, in caso di successive modifiche e integrazioni;
  • nel corso di un incontro aperto ai cittadini tenutosi presso i locali della Circoscrizione III il 25 gennaio u.s., alla presenza degli Assessori Lapietra e Unia, veniva presentato un progetto per un’iniziale sistemazione dell’area mercatale (che si allega alla presente) e veniva comunicata ai cittadini una tempistica di due mesi per la sua realizzazione;
  • ad oggi la situazione è immutata e non ha conosciuto sviluppi empiricamente osservabili: scene di degrado quotidiano e assoluto che tocca il culmine nella giornata di sabato. Degrado che continua anche al termine dell’orario di mercato, quando un gruppetto di personaggi, dopo aver abbandonato le loro cianfrusaglie prese dai cassonetti e rimaste invendute sul plateatico, si trasferisce a bere alcolici fino a sera “bivaccando” accanto ai muri delle abitazioni di corso Racconigi e utilizzando come latrina gli spazi pubblici a cielo aperto;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione ritenga di essere in grado di porre argine ad una situazione di illegalità sempre più recrudescente e deteriore, a cui la propria inerzia e indecisione stanno garantendo una protrazione immotivata e immeritata (a danno e sfregio dei cittadini seri e onesti);
  2. se il progetto presentato il 25 gennaio u.s. (che si allega) abbia copertura finanziaria e, in caso affermativo, se e quando verrà realizzato;
  3. se siano stati identificati i venditori abusivi quotidianamente presenti, se siano gli stessi già identificati a seguito delle quattro precedenti interpellanze e se siano stati destinatari di provvedimenti amministrativi (si allegano foto relative agli ultimi 2 mesi);
  4. se l’Amministrazione sia a conoscenza dei comportamenti di tali soggetti anche al termine del mercato (in orario pomeridiano) e se, a tutela dei cittadini, si intenda monitorarne i comportamenti che parrebbero contrari sia al pubblico decoro sia alla corretta e serena convivenza civile, materie di primaria spettanza del Corpo di Polizia Municipale.

Silvio Magliano

Programma elettorale #ALLAVOROPERILPIEMONTE

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VISIONE

Non vedo l’ora di mettermi al lavoro per costruire una Regione migliore. Un Piemonte più inclusivo, di nuovo capace di crescere, più solidale, più connesso e più vivibile. In una parola: un Piemonte più a misura di persona e di cittadino. La politica ha un ruolo decisivo, anzi una responsabilità decisiva, per il raggiungimento di questo obiettivo: la politica che faccio mia sta dalla parte di chi costruisce il futuro, proprio e di tutti, scegliendo di mettere al mondo dei figli, investendo impegno e risorse facendo impresa, donando il proprio tempo nel Volontariato e in tanti altri modi. Sono per una politica portata a dire sì, non per una politica che dice sempre no. La posta in palio è grande: il futuro di tutti noi.

VALORI

Credo nella famiglia, nel lavoro, nel progresso, nella libertà di educazione, nell’impegno sociale e civico. Sono appassionato di Politica dai tempi del liceo e da allora non ho più abbandonato questo tipo di impegno: una passione per me, ma anche un modo di restituire, almeno in parte, quanto ho ricevuto nella mia vita. Un’altra mia grande passione è il Volontariato: sono Presidente – attualmente autosospeso, vista la mia candidatura in Regione – del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To, che ha il compito di sostenere, aiutare e promuovere oltre 1.500 Associazioni sul territorio della provincia di Torino.

METODO

Lo studio metodico e continuo (non credo nell’improvvisazione: non ci credo in assoluto e non ci credo in politica), la presenza costante sul territorio (la politica non “si fa” solo in Aula, ma anche e soprattutto tra sul territorio) e l’ascolto delle persone, nonché la valorizzazione, a tutti i livelli, della loro libera iniziativa, sono le basi di partenza della mia azione. Ho imparato, come Volontario e come politico, che per risolvere i problemi bisogna entrare nel merito delle questioni, parlando con le persone e ascoltandone le necessità. Ho applicato questo metodo nella mia attività in Comune, incontrando migliaia di cittadini in un mandato e mezzo da Consigliere Comunale di Torino. Ora intendo portare lo stesso metodo a livello regionale.

IL PIEMONTE CHE INTENDO COSTRUIRE

Sistema sanitario, sviluppo industriale e manifatturiero, interconnessioni fisiche e progettuali con l’Europa, promozione del turismo, dello sport, delle ricchezze culturali, turistiche, vinicole e gastronomiche saranno al centro del mio impegno. Intendo dedicare una particolare attenzione alle famiglie, alla libertà di educazione e alle opportunità di lavoro (per i nostri giovani e non solo), nonché al Terzo Settore e al Volontariato. Non intendo dimenticare le fasce più deboli: anziani, persone disabili e persone in condizioni di difficoltà economica.

ATTENZIONE AGLI ULTIMI, AIUTI A CHI INVESTE

SOTTO LA LENTE: un approfondimento particolare merita proprio quest’ultimo punto. La Regione che ho in mente non lascia indietro nessuno. I dati demografici parlano chiaro. La popolazione della nostra regione è in costante calo dal 2013. Le persone anziane (over 65) hanno superato il 25% della popolazione (25,3% nel 2018 contro il 21,3% nel 2002). Intuitive e pesanti sono le conseguenze di tutto ciò in termini di sostenibilità previdenziale, sanitaria e sociale. La politica deve contribuire non solo all’allungamento della prospettiva di vita delle persone, ma anche della qualità della vita in negli ultimi anni della loro esistenza. Qualità delle strutture (per esempio delle RSA) significa dignità per le persone che ne sono ospiti. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, in dieci anni di crisi economica il Piemonte ha pagato un prezzo altissimo. Sono 37mila i posti di lavoro perduti in questo decennio. Ma la differenza rispetto al passato non è solo quantitativa: è qualitativa. Chi investe facendo impresa e nell’innovazione rappresenta la migliore e più efficace fucina di ricchezza e lavoro. Ecco perché l’Ente Regionale deve supportarne lo sforzo, anche economico. Una Regione per tutti non lascia indietro nessuno e non presenta barriere. Di nessun tipo. La mia storia è una storia di attenzione all’inclusività e per i diritti delle persone con disabilità. Porterò, se sarò eletto, questo mio metodo e questo mio obiettivo anche in Regione Piemonte.

Fonti: Istat, la Repubblica, Il Sole 24 Ore.

UN SISTEMA SANITARIO ALL’AVANGUARDIA

Il titolo di questo capitolo è sia la presa d’atto di un dato (il Sistema Sanitario del Piemonte è, per molti versi, un’eccellenza) sia un obiettivo: intendo contribuire alla costruzione per il domani di un livello qualitativo e quantitativo analogo a quello di oggi. Anzi, ancora superiore. Il tutto sulla base di un dato: quello demografico. Oltre un quarto della popolazione è over 65 e la tendenza è in ulteriore crescita; la popolazione regionale totale, dal 2013, è in decrescita. (Fonte Istat.)

UNA SANITÀ IN CRESCITA

SOTTO LA LENTE: il valore complessivo di un sistema sanitario non si misura soltanto attraverso il dato quantitativo delle prestazioni erogate, ma dalla loro qualità, accessibilità e puntualità. Un’ulteriore razionalizzazione e ottimizzazione del nostro Sistema Sanitario, unite a nuovi investimenti e allo sviluppo di domiciliarità e reti assistenziali, potranno portare a un’ulteriore crescita degli standard. Tutti questi elementi sono strettamente legati, influenzandosi reciprocamente.

RICONOSCIMENTO DELLE MALATTIE AMBIENTALI

SOTTO LA LENTE: un numero crescente di persone hanno contratto, in vari stadi, malattie neurotossiche di derivazione ambientale. Attualmente queste malattie non sono riconosciute dal sistema sanitario nazionale (lo sono invece in diversi altri Paesi europei e non). Tra i miei obiettivi vi è l’impegno per il riconoscimento giuridico di tali patologie con un occhio alle politiche di Regioni quali Marche, Abruzzo, Umbria, Basilicata e Veneto, che sul tema sono all’avanguardia, così come – a livello di stati europei – Austria, Germania, Danimarca e Spagna.

LAVORO E SVILUPPO DEI SETTORI INDUSTRIALE E MANIFATTURIERO

La politica deve essere, nella mia visione, fattore di aiuto e sostegno per chi fa impresa, rappresentando dunque una fonte di ricchezza e lavoro per tutta la società. Invece, troppo spesso una burocrazia cervellotica e bizantina diventa un ostacolo insormontabile. Ho sottolineato come l’imprenditoria crei lavoro: anche per questo deve essere sostenuta. Le persone, con buona pace delle proposte politiche di qualcuno, non chiedono sussidi, ma possibilità, prospettive e, appunto, lavoro. Sta alla Politica lavorare per garantire tutto questo, senza dimenticare il futuro, rappresentato dai giovani. Saranno le nuove generazioni, infatti, a sostenere non solo l’economia, ma le pensioni alle generazioni più anziane oggi, domani e in un futuro meno prossimo.

FONDI EUROPEI

SOTTO LA LENTE: i fondi europei sono il principale mezzo finanziario con cui l’Unione Europea persegue il fine dell’integrazione economica e sociale dei Paesi membri. Una parte di questi fondi è demandata direttamente agli Stati Membri attraverso le loro amministrazioni (nazionali, regionali o locali). Nel caso dei finanziamenti europei a gestione indiretta o decentrata (Fondi strutturali), le risorse finanziarie del bilancio dell’UE sono trasferite agli Stati membri, in particolare alle Regioni, che sulla base dei programmi operativi ne dispongono l’utilizzazione e l’assegnazione ai beneficiari finali. La selezione dei progetti e la relativa gestione sono di competenza esclusiva delle autorità nazionali e regionali. Una volta selezionati, i progetti ricevono un finanziamento misto: nazionale e comunitario. I programmi, infatti, sono sovvenzionati in parte con fondi europei e in parte con fondi nazionali (pubblici e privati). Un uso virtuoso di questo strumento porta una grande e positiva ricaduta sul territorio e, dunque, sui cittadini. Il mio impegno sarà per un impiego mirato dei Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR), del Fondo Sociale Europeo e del PSR (Programma di Sviluppo Rurale).

CONNESSIONI FISICHE E PROGETTUALI

SOTTO LA LENTE: il Piemonte si trova, geograficamente, nell’area di intersezione tra gli assi della TAV e dalla Genova-Rotterdam. La nostra regione ha tutto da guadagnare da politiche che favoriscano le connessioni a tutti i livelli (infastrutturali e progettuali) e tutto da perdere da politiche che le avversino.

UN VOLONTARIO IN REGIONE

Tante sono le sfide che attendono, in questi anni, il mondo associativo, il Volontariato e il Terzo Settore. La Riforma del Terzo Settore necessita di una legge regionale a essa collegata: tale legge dovrà essere scritta nei prossimi cinque anni. Tra le ragioni della mia candidatura vi è l’urgenza, da me percepita, che a scrivere questa legge sia qualcuno che conosce questo mondo, che lo ha vissuto e che ne comprende per esperienza diretta criticità e sfide. Insomma, “niente su di noi, senza di noi”, come diceva un famoso motto del mondo della disabilità.

VOLONTARIATO: UN INTERLOCUTORE IMPORTANTE

SOTTO LA LENTE: i Volontari si spendono quotidianamente per il Bene Comune. Le loro istanze nascono sempre dal desiderio di essere più utili al mondo e alle persone che ci circondano. Inoltre, il Volontariato è spesso l’”antenna” più rapida tra quelle che captano le necessità e i cambiamenti della nostra società. Il Volontariato ha esigenze particolari e ogni singola Associazione, in base al settore in cui opera, ha bisogno di essere aiutata, ascoltata, sostenuta e valorizzata dalla politica. Dal socio-assistenziale alla Protezione Civile, dal sanitario al Volontariato culturale, passando per quello ambientale fino a quello sportivo, sono tante le iniziative che la Regione Piemonte può prendere per valorizzare e sostenere il Volontariato. È mio fermo proposito lavorare affinché nulla di ciò che il Volontariato chiede resti inascoltato e affinché ogni proposta diventi una realtà. Lo devo alle tante Volontarie e Volontari che in questi anni mi hanno insegnato molto e mi hanno accompagnato nel mio ruolo.

UN PAPÀ IN REGIONE

Non ereditiamo la terra dai nostri avi; la prendiamo a prestito dai nostri figli

recita un proverbio dei nativi americani che esprime anche, perfettamente, il senso della politica. Lavorerò per un’autentica libertà di educazione e perché sia meno difficile – da tutti i punti di vista, a partire da quello economico – per chi lo desidera mettere al mondo un figlio. I dati rivelano un fatto lampante: nel nostro paese, ogni famiglia ha in media 1,3 figli, ma ne desidererebbe almeno 2 (fonte: Osservatorio Nazionale sulla Famiglia). Lavorerò, come già sto facendo in Comune e in Città Metropolitana, per ridurre la forbice tra speranza e possibilità, con apposite politiche di conciliazione. Lavorerò con impegno perché sono convinto che la famiglia, fondamento della nostra società, sia anche il primo ambito di welfare del nostro paese.

PROGRAMMA PER ALZHEIMER E DEMENZE SENILI

SOTTO LA LENTE: l’Istituto Superiore di Sanità stima una prevalenza di anziani affetti da demenza che si attesta intorno all’8% negli ultrasessantacinquenni, percentuale che sale ad oltre il 20% dopo gli ottanta anni. Questi dati ci devono portare a riflettere e progettare su nuovi interventi e misure di Politica sanitaria e socioassistenziale con una prospettiva a lungo termine, che ci permettano di fronteggiare tempestivamente la problematica della non autosufficienza rendendo il nostro sistema di welfare sostenibile e senza gravare ulteriormente sulle famiglie che quotidianamente si prendono cura di una persona malata. Riconoscere la famiglia quale attore principale del processo di cura e sostenerla nell’attività quotidiana di assistenza è uno degli obiettivi per contrastare le crescenti difficoltà nella gestione del malato e il carico economico che non favorisce la domiciliarità e spinge la famiglia a considerare l’istituzionalizzazione. Intendo inoltre contribuire alla realizzazione di una Rete Alzheimer che metta in sinergia i servizi sanitari, socio assistenziali e il Terzo Settore, capace di valorizzare ed estendere a tutto il territorio gli interventi di eccellenza, come gli Alzheimer Caffè e i CDCD, e implementare il welfare regionale con interventi e servizi in grado di accompagnare il malato e i suoi familiari lungo tutto il percorso di cura.

FAMIGLIA E LAVORO

SOTTO LA LENTE: sono oggi più che mai urgenti misure (smartworking e non solo) volte alla possibilità di conciliare tempi lavorativi ed esigenze familiari.

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Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi candido ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

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