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Tag: terzo settore

Emessi gli ordinativi di pagamento del 5 per mille per 42mila Enti beneficiari

Buona (per quanto tarda) notizia: accolte le nostre richieste.

Come anche da noi richiesto con un Ordine del Giorno a Palazzo Lascaris, è stata appena effettuata l’emissione degli ordinativi di pagamento del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2021 in favore dei 41.666 Enti beneficiari con contributo inferiore a 500mila euro ciascuno. Con il mio atto, approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale lo scorso 25 ottobre, chiedevo alla Giunta di sollecitare il nascente Governo in merito alla tempestiva liquidazione delle somme relative al 2021. Il totale erogato è pari a 222 milioni di euro. Risultano già erogate le somme dovute agli Enti beneficiari di contributi superiori alla soglia del mezzo milione di euro. Ci auguriamo che nei prossimi anni i tempi siano più brevi: le somme del 5 per mille dovrebbero essere erogate, per prassi e per logica, entro il mese di settembre di ciascun anno, per consentire di programmare le attività dell’anno successivo, ma anche far fronte alle spese, sempre più ingenti, che le Associazioni devono sostenere nell’immediato. Ringrazio la Fondazione Promozione Sociale ETS, Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie OdV), Utim (Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva OdV) e tutte le altre realtà che a lungo e con forza si sono impegnate e battute per un’esigenza di tutti.

Cinque per mille erogato il prima possibile per salvare il Volontariato: la Giunta interloquirà con il Governo

Il mio Ordine del Giorno sul tema passa all’unanimità in Consiglio Regionale e impegna la Giunta Cirio a confrontarsi con l’Esecutivo affinché le somme relative al 2021 siano liquidate il prima possibile. Queste risorse servono nell’immediato alle Associazioni per far fronte alle spese, sempre più ingenti. Quella appena ottenuta in Aula è una bella vittoria. Ringrazio la Fondazione Promozione Sociale ETS, Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie OdV), Utim (Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva OdV) e tutte le altre realtà che da tempo e con forza si impegnano per un’esigenza di tutti.

Mai come in questa fase storica di inflazione e caro energia le nostre Organizzazioni di Volontariato devono poter contare su risorse finanziarie erogate in tempi brevi e certi: un obiettivo, oggi, un po’ più vicino e concreto. Il Consiglio Regionale ha infatti appena approvato all’unanimità il mio Ordine del Giorno che impegna la Giunta a interloquire con il Governo nazionale affinché le somme relative al 2021 siano liquidate il prima possibile. Data la crisi, l’inflazione e il caro energia, le realtà del Terzo Settore hanno visto crescere le spese a fronte di entrate, talvolta, diminuite. Le Organizzazioni di Volontariato necessitano oggi più che mai che queste risorse siano erogate puntualmente.

I colleghi Consiglieri hanno compreso l’importanza del tema e hanno votato compattamente a favore del mio atto. Ringrazio la Fondazione Promozione Sociale ETS, Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie OdV), Utim (Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva OdV) e tutte le altre realtà che si stanno impegnando, da tempo e con forza, per un’esigenza di tutti.

Gli enti che partecipano alla ricezione del 5 per mille 2021 hanno comunicato il proprio iban entro il 30 settembre 2022: il versamento delle quote dovrà in ogni caso avvenire entro il 31 dicembre 2022. Gli importi (quasi 507 milioni di euro a livello nazionale) sono già stati conteggiati e pubblicati dall’Agenzia delle Entrate per i 13.770 beneficiari. Le tariffe per le utenze delle sedi, i rimborsi ai Volontari, i costi generali o le spese destinate alla realizzazione di progetti sono generalmente aumentati, talvolta in maniera consistente, esponendo le organizzazioni a esborsi di cassa di notevole entità. La tempestiva erogazione delle somme del 5 per mille è dunque più che mai decisiva per permettere alle realtà di beneficiare concretamente delle proprie risorse, frutto della scelta dei contribuenti sostenitori.

Il 5 per mille è una misura fiscale che permette a ogni contribuente di devolvere una quota del proprio IRPEF (pari appunto al 5 per mille del totale) per sostenere attività che perseguono un interesse sociale. Il contributo del 5 per mille è destinato agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Realtà di Volontariato, ricerca scientifica, ricerca sanitaria, attività svolte dai Comuni, Associazioni sportive dilettantistiche, attività di tutela e valorizzazione di beni culturali ed Enti gestori delle aree protette possono beneficiare dei fondi del 5 per mille.

Se i fondi del 5 per mille tardano, a rischio molte attività di Volontariato

Queste risorse servono nell’immediato alle Associazioni per far fronte alle spese, sempre più ingenti: un mio Ordine del Giorno in Consiglio Regionale per chiedere alla Giunta di sollecitare il nascente governo in merito alla tempestiva liquidazione delle somme del 2021.

Mai come in questa fase storica di inflazione e caro energia le nostre Organizzazioni di Volontariato devono poter contare su risorse finanziarie erogate in tempi brevi e certi: ho dunque presentato in Consiglio Regionale del Piemonte un Ordine del Giorno per impegnare la Giunta a interloquire con il nascente Governo nazionale affinché le somme relative al 2021 siano puntualmente liquidate. Data la crisi, l’inflazione e il caro energia, le realtà del Terzo Settore hanno visto crescere le spese a fronte di entrate, talvolta, diminuite. Le Organizzazioni di Volontariato necessitano oggi più che mai che queste risorse siano erogate puntualmente. Auspico che i colleghi Consiglieri votino compattamente a favore del mio atto. Gli enti che partecipano alla ricezione del 5 per mille 2021 hanno comunicato il proprio iban entro il 30 settembre 2022: il versamento delle quote dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2022.

Gli importi (quasi 507 milioni di euro a livello nazionale) sono già stati conteggiati e pubblicati dall’Agenzia delle Entrate per i 13.770 beneficiari. Le tariffe per le utenze delle sedi, i rimborsi ai Volontari, i costi generali o le spese destinate alla realizzazione di progetti sono generalmente aumentati, talvolta in maniera consistente, esponendo le organizzazioni a esborsi di cassa di notevole entità. La tempestiva erogazione delle somme del 5 per mille è dunque più che mai decisiva per permettere alle realtà di beneficiare concretamente delle proprie risorse, frutto della scelta dei contribuenti sostenitori.

Ringrazio la Fondazione Promozione Sociale ETS, Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie OdV) e Utim (Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva OdV) e tutte le altre realtà che si stanno impegnando, da tempo e con forza, per un’esigenza di tutti. Il 5 per mille è una misura fiscale che permette a ogni contribuente di devolvere una quota del proprio IRPEF (pari appunto al 5 per mille del totale) per sostenere attività che perseguono un interesse sociale. Il contributo del 5 per mille è destinato agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Realtà di Volontariato, ricerca scientifica, ricerca sanitaria, attività svolte dai Comuni, Associazioni sportive dilettantistiche, attività di tutela e valorizzazione di beni culturali ed Enti gestori delle aree protette possono beneficiare dei fondi del 5 per mille.

Ritorno “alla Naja”? Meglio sei mesi obbligatori di Servizio Civile

Non ci convince la proposta del Presidente Cirio: piuttosto che tornare a far “fare il militare” ai giovani si garantisca loro l’opportunità di scoprire la bellezza del Volontariato e l’utilità del Terzo Settore con un’esperienza utile e formativa come quella del Servizio Civile.

«Qualche mese farebbe bene» dichiara il Presidente Cirio, riferendosi a un ipotetico ritorno “alla Naja”. Prendiamo atto, ma ci sentiamo di affermare che almeno sei mesi di Servizio Civile obbligatorio per tutti farebbero meglio. Prima di rivolgersi al Governo, come promesso nella giornata di ieri di fronte a decine di migliaia di Bersaglieri, chiedendo di prendere seriamente questa sua proposta, il Presidente Cirio valuti la nostra.

Centinaia di migliaia di giovani in Italia (30mila in Piemonte) avrebbero in questo modo, ogni anno, l’opportunità di conoscere da vicino che cosa significhi occuparsi delle persone e del territorio, aiutando chi vive una difficoltà, spendendosi per gli ultimi, rendendosi utili per l’ambiente o impegnandosi nei tanti ambiti di attività del Volontariato.

Il Servizio Civile offre alle ragazze e ai ragazzi dai 18 ai 28 anni l’opportunità di vivere un’esperienza presso un ente (Associazione di Volontariato, Associazione di Promozione Sociale, Cooperativa Sociale, Comuni, Comunità Montane, Associazioni Intercomunali e non solo) come parte attiva di un progetto che si svolge nei settori Assistenza. Ambiente, Educazione e Promozione Culturale, Patrimonio Artistico e Culturale, Protezione Civile. A tutti i partecipanti al progetto è corrisposto un contributo mensile. Impagabile e inestimabile è invece il valore in termini umani di esperienza.

Il Presidente della Regione Piemonte valuti la nostra proposta.

Carburante alle stelle, trasporti sanitari e sociali a rischio

Domani a Palazzo Lascaris chiederò alla Giunta, con un Question Time, risorse finanziarie straordinarie per garantire alle Associazioni del comparto, già provate dalla crisi e dall’inflazione, rimborsi tempestivi e adeguati all’aumento dei costi.

Operatività delle ambulanze, servizi di trasporto per persone con disabilità, attività diverse gestite dalle pubbliche assistenze sono a rischio: l’interruzione di questi servizi è uno dei possibili effetti del caro benzina e del caro gasolio. I prezzi al distributore ancora ben sopra i 2 euro al litro e l’aumento medio dei prezzi fatto registrare dal 2019 a oggi supera il 60% (mentre i rimborsi sono rimasti invariati e i plafond mensili delle carte carburante hanno tempi di aggiornamento più lenti degli aumenti).

Aggiornare le tariffe (regionali e comunali) e i prezzi di gara, così come ampliare l’accesso a tutti gli operatori semplificando la procedura per il recupero delle accise, è fondamentale. Chi gestisce servizi di trasporto e soccorso in ambulanza, trasporto di persone in dialisi e trasporto di persone con disabilità sta lavorando con rimborsi legati a vecchie tariffe non adeguate al contesto attuale.

I soli tagli delle accise previsti dal Decreto Energia del Governo non sono sufficienti, dal momento che riportano benzina e gasolio al costo di meno di un mese fa. Con il mio Question Time chiederò alla Giunta misure urgenti e risorse aggiuntive.

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I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

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