L’opera, firmata da Mario Molinari e collocata alle porte della città, è deturpata dai graffiti: la Giunta intende intervenire? La risposta in Aula dell’Assessore Unia è… democristianamente prudente.
Per rifare la pavimentazione, oggi in condizioni pessime, dell’area verde di Borgo Vecchio Campidoglio servono alcune decine di migliaia di euro: ho chiesto alla Giunta di prendere seriamente in considerazione questo non eccessivo investimento, che al quartiere serve come l’aria.
Parole e parole, materia nella quale Appendino e i suoi eccellono: ma in due anni non si è fatto nulla. Anche l’ultima trovata, il “censimento”, riguarda soltanto le aree autorizzate: e i Campi Abusivi? E il coinvolgimento del territorio? Dopo seicento giorni di governo Cinque Stelle siamo fermi al palo.
il giardino in via Musinè angolo corso Svizzera, nel territorio della Circoscrizione IV, pochi mesi fa è stato intitolato alla memoria di Ludovico Lazzaro Zamenhof;
il celebre medico ebreo polacco fin da giovanissimo si interessò alla linguistica e alla glottologia, i suoi studi lo portarono a porre le basi per la nascita dell’esperanto;
l’esperanto, lingua creata da Zamenhof per facilitare la comunicazione tra gruppi diversi che coabitavano in un medesimo luogo, si è poi evoluto ed è attualmente parlato da circa 3 milioni di persone sparse nei cinque continenti;
si tratta di una lingua senza frontiere e aperta al mondo, creata con la volontà di superare le barriere culturali esistenti tra i popoli partendo proprio dall’ostacolo linguistico;
lo scrivente ha effettuato un sopralluogo, insieme a un gruppo di cittadini, in data 23 gennaio u.s.;
RILEVATO CHE
la pavimentazione della piazza è costituita da tasselli autobloccanti ma – non si sa se a causa di una posa non ad opera d’arte o per la resistenza effettuata dalle radici degli alberi – essi risultano rimossi e pertanto agiscono come pericoloso intralcio per i pedoni;
molti cittadini hanno segnalato allo scrivente che le cadute hanno una frequenza molto elevata;
l’intera area è inoltre caratterizzata dalla triste presenza di degrado, sporcizia ed evidenti segni di atti vandalici ai danni degli elementi dell’ arredo urbano;
i residenti segnalano inoltre urgenti criticità relative alla sicurezza (microcriminalità e fenomeni di spaccio), particolarmente rilevanti nelle ore serali e notturne;
la pulizia risulta molto carente, con la presenza di fogliame, immondizia e rifiuti abbandonati a terra;
a supporto di quanto narrato si allega eloquente documentazione fotografica;
CONSIDERATO CHE
l’area in oggetto, se venisse opportunamente curata e manutenuta, avrebbe tutte le caratteristiche per essere un luogo di incontro e di aggregazione pienamente fruibile da parte dei cittadini;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
se l’Amministrazione intenda intervenire per ripristinare la pavimentazione, trovando una soluzione di compromesso che da un lato non comprima lo spazio vitale delle alberate e dall’altro consenta ai cittadini di camminare su un terreno non dissestato e pertanto non pericoloso;
quanti siano attualmente i passaggi di AMIAT nella zona in oggetto, quali tipologie di interventi vengano eseguiti e se essi siano considerati sufficienti alla luce delle oggettive condizioni riscontrate;
se l’Amministrazione ritenga utile predisporre uno specifico servizio di monitoraggio e controllo dell’area da parte di pattuglie della Polizia Municipale, specialmente durante le ore serali e notturne, a tutela della sicurezza urbana.
in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia la Fondazione Mediterraneo donò alla Città di Torino il ‘Totem della pace tricolore’, opera dello scultore Mario Molinari;
la cerimonia di inaugurazione avvenne il 4 maggio 2011 alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
l’opera trovò collocazione nei pressi dell’intersezione tra due rilevanti arterie stradali cittadine, corso Regina Margherita e corso Lecce, che quotidianamente ospitano un flusso veicolare molto intenso;
lo scrivente ha recentemente effettuato un sopralluogo unitamente ad un gruppo di cittadini che presenziarono all’inaugurazione dell’opera e che hanno a cuore il patrimonio culturale della Città;
RILEVATO CHE
il ‘Totem della pace tricolore’ risulta da troppo tempo violato e insudiciato dalla sgradevole presenza di scritte che risultano essere opera di vandali;
come riferito allo scrivente, la situazione è già stata segnalata dai cittadini agli uffici della Civica Amministrazione ma senza ricevere risposte utili né interventi risolutori;
anche l’area che ospita l’opera risulta sporca e poco curata;
CONSIDERATO CHE
il ‘Totem della pace tricolore’ intende rappresentare i valori dell’Unità e della Solidarietà quali fondamenta per un futuro basato sullo sviluppo condiviso e sulla pace;
l’opera è alta 15 metri ed è il più grande monumento tricolore del Paese;
un modellino in scala (identico all’originale) fa bella mostra di sé – lindo, integro e splendente – nelle immediate vicinanze degli uffici della Segreteria della Sindaca ed è situato proprio lungo il percorso che debbono compiere tutti coloro i quali vadano ad incontrare la prima cittadina presso il Suo ufficio;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
se l’Amministrazione intenda intervenire per la pulizia del ‘Totem della pace tricolore’ e se sia in grado di predisporre misure per evitare che l’opera venga nuovamente oltraggiata;
se l’area che ospita l’opera sia abitualmente interessata dagli interventi di AMIAT e del Settore Verde Pubblico;
in caso di risposta affermativa al punto precedente, quale sia la frequenza e la tipologia dei passaggi e degli interventi;
avendo notizia del corrente processo di riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale, se l’Amministrazione intenda dedicare un Settore/Nucleo/Reparto della Polizia Municipale al controllo e alla sorveglianza del patrimonio artistico, culturale e monumentale della Città.
Silvio Magliano
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