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La targa in memoria di Andrea Soldi sia la prima intitolazione che faremo dopo la pandemia

Discussa poco fa la mia interpellanza in Consiglio Comunale: appena le misure di sicurezza lo permetteranno, sia proprio questa la prima intitolazione da celebrare. Anche così ribadiamo con forza che tragedie come quella del 5 agosto 2015 non devono ripetersi mai più. Mi auguro che questo risultato sia da sprone anche ad altre Istituzioni, in una fase storica nella quale le patologie psichiatriche si diffondono in maniera drammatica e nella quale, tuttavia, ci troviamo a commentare chiusure come quella del Reparto Psichiatrico al Mauriziano.

Ora è solo questione di tempo: la volontà politica è confermata. La targa in memoria di Andrea Soldi sulla “sua” panchina in piazzale Umbria sia la prima intitolazione che celebreremo al termine della pandemia: Lo dobbiamo allo stesso Andrea, alla sua famiglia e a tutte le famiglie che convivono con simili patologie e che da oggi, forse, si sentiranno meno sole. Chiediamo, ancora una volta, che tragedie come quella del 5 agosto 2015 non si ripetano mai più. Possa la Città, con questa targa, essere di sprone anche ad altre Istituzioni: penso per esempio al fatto che, nonostante la preoccupante diffusione delle patologie psichiatriche, abbiamo visto negli scorsi mesi chiudere il Reparto Psichiatrico di Diagnosi e Cura al Mauriziano di Torino. Quasi quattordici mesi di pandemia, con relativo carico di dolore e incertezza, renderanno ancora più drammatica la diffusione delle patologie psichiatriche nel prossimo futuro.

Strisce gialle e blu in San Salvario: chiarire i dubbi per evitare di multare chi non lo merita

Diversi i casi di automobilisti sanzionati, pur in possesso di abbonamento per residenti: sosteniamo le sottozone, a patto che le regole siano chiare. Nulla di peggio che sanzionare cittadini in buona fede, nulla di peggio della presenza di elementi non chiari nella comunicazione del regolamento. L’Amministrazione faccia luce. Poco fa la discussione della mia interpellanza sul tema.

Parcheggio a Torino: le sottozone sono una soluzione che condividiamo, a patto che non vi siano dubbi sulle regole, sulla loro comunicazione e sulla loro interpretazione. Ecco perché, con la mia interpellanza appena discussa in Consiglio, ho chiesto alla Giunta di chiarire: non c’è nulla di peggio, per un cittadino che rispetta le regole, di vedersi sanzionare. Secondo quanto mi è stato riferito da più parti, si sono verificati diversi casi di residenti multati benché in possesso di titolo di sosta in sottozona B1. Non risulta che episodi simili si verificassero in passato (quando ancora GTT rilasciava talloncini da applicare sul parabrezza con indicazione della sottozona). Stando alla testimonianza degli stessi residenti, non esisterebbe una specifica distinzione tra B1 e B1-Residenti al momento del rinnovo online dell’abbonamento “sosta per residenti” in sottozona B1. Un chiarimento su questo punto è fondamentale: fino a oggi, non pochi sono stati i problemi creati ai cittadini. Se attualmente non c’è modo, per gli operatori GTT, di distinguere un abbonamento B1-R da uno ordinario, si ponga rimedio; se invece ci troviamo di fronte a errori da parte di chi parcheggia, sarebbe utile spiegare loro dove sbagliano.

Piazza Stampalia, percorso a ostacoli che fa paura (soprattutto ai pedoni)

Domani in Sala Rossa la mia interpellanza per chiedere interventi risolutori per quest’area di Madonna di Campagna, pericolosa per gli utenti deboli della strada tra illuminazione insufficiente, segnaletica scarsa e manto stradale in condizioni disastrose.

Il rinvio del voto all’autunno prolunga la sofferenza delle nostre periferie, che sicuramente stanno peggio di cinque anni fa. Porto domani in Sala Rossa, con un’interpellanza, una delle molte manifestazioni locali di questo disagio generalizzato. I residenti di piazza Stampalia e dintorni (Madonna di Campagna) lamentano la scarsa illuminazione notturna, strade rese quasi inutilizzabili da buche e sconnessioni e segnaletica stradale insufficiente. La situazione ha conseguenze sulla sicurezza per gli utenti della strada, a partire da quelli più deboli (poco più di un mese fa l’ultimo pedone investito, all’incrocio con via Veronese). Un intervento da parte dell’Amministrazione non è più procrastinabile: urgono adeguate risorse e immediati interventi per la sicurezza, in tutti i sensi del termine. Domani in Aula chiederò inoltre una mappatura dei punti critici dai quali partire.

INTERPELLANZA – Sicurezza e accessibilità dei parchi cittadini per i mezzi di soccorso

RICORDATO CHE

  • la mattina di domenica 10 gennaio 2021 è avvenuto il decesso dell’Avvocato Luca Zambelli mentre faceva jogging presso il Parco del Valentino;
  • secondo le fonti giornalistiche, pare che il decesso sia da attribuire ad un infarto che ha colto lo stimato professionista durante l’attività motoria;
  • sempre secondo quanto riportato dalla stampa, pare che i mezzi del 118 siano giunti in tempi strettissimi presso il luogo dell’evento ma che abbiano incontrato difficoltà ad accedere al Parco del
    Valentino a causa dei dissuasori mobili attivi e dell’impossibilità di intervenire per liberare il passaggio: situazione risolta grazie ad un “passaggio” fornito ai sanitari da una pattuglia della Guardia di Finanza, anch’essa nell’impossibilità di intervenire per disattivare i dissuasori mobili;

SOTTOLINEATO CHE

  • lo scrivente si è già occupato, nel corso del corrente mandato consiliare, di stimolare l’Amministrazione ad una maggiore attenzione per la sicurezza dei fruitori dei parchi cittadini, sia con un’interpellanza discussa ad aprile 2017 sia con mail inviate alla Polizia Municipale per conoscere quali fossero i servizi del Corpo presso i maggiori parchi cittadini (iniziando proprio dal Parco del Valentino);
  • si intende in questa sede fare riferimento alla sicurezza dei cittadini, dei runner e di ciascun altro fruitore dei parchi cittadini nell’accezione più ampia del termine, sotto ogni aspetto e profilo: sia in senso stretto, quale tutela dell’incolumità personale da episodi che siano espressione di intenti offensivi e criminosi, sia nel senso più ampio, come capacità o possibilità di comunicare il proprio
    stato di necessità alle forze dell’ordine e dell’emergenza sanitaria sia come concreta possibilità per i mezzi del soccorso pubblico di liberamente accedere ai parchi per raggiungere, senza impedimenti,
    chi è in difficoltà;

RITENUTO CHE

  • sia compito primario dell’Amministrazione comunale garantire l’incolumità personale di ciascun cittadino, anche ricorrendo alle tecnologie di ultima generazione (quali, ad esempio, la
    videosorveglianza, i punti di chiamata di soccorso) e che sia necessario intervenire al fine di rimuovere le barriere che possono determinare ritardi nei soccorsi;

EVIDENZIATO CHE

  • già nel corso dei mesi estivi (estate 2020) lo scrivente era venuto a conoscenza di un paio di episodi nei quali i mezzi del soccorso sanitario erano rimasti bloccati al varco di ingresso del Parco
    del Valentino (fronte Castello) proprio dalle barriere mobili attive e avevano dovuto provvedere ad accedere tramite il varco situato nei pressi di corso Cairoli;
  • con una formale istanza di accesso atti proposta tramite la Segreteria del Gruppo in data 13 gennaio 2021 lo scrivente domandava ai competenti uffici “quante siano le barriere mobili
    (“pilomat” e manufatti similari) presenti nel territorio cittadino, se sia possibile avere un elenco con indicazione del loro posizionamento e chi siano e quanti siano i soggetti abilitati al funzionamento
    di tali dispositivi (attivazione e disattivazione).”;
  • in data 17 febbraio 2021 allo scrivente veniva proposto quale riscontro una nota della Società 5T datata 8 aprile 2019 avente ad oggetto “Modifica orari paracarri mobili Murazzi del Po” e un
    prospetto della Divisione Infrastrutture contenente “la lista delle barriere mobili (“pilomat” e manufatti similari) presenti nel territorio cittadino. La lista contiene esclusivamente le barriere mobili installate da Città di Torino in aree aperte al pubblico passaggio. Nella lista sono riportate la posizione, l’orario funzionamento dei dissuasori mobili (cilindro alzato), i soggetti abilitati all’apertura (abbassamento del cilindro) ed il soggetto individuato dalla Città per la manutenzione
    dei dissuasori mobili.” da cui si evince che i “soggetti abilitati all’apertura (abbassamento del cilindro) dei dissuasori mobili” delle 9 postazioni sono praticamente sempre “Corpo di Polizia Municipale Città di Torino, 5T s.r.l., residenti (in 5 postazioni, nda), Polizia di Stato, VV. F., Guardia di Finanza, Carabinieri, mezzi di soccorso, Amiat S.p.a., GTT S.p.A. (in 7 postazioni, nda), Taxi autorizzati, Attività commerciali frontiste (in 8 postazioni, nda), SMAT (in 2 postazioni, nda).”;
  • spiccava l’assenza, dalla lista ricevuta, dei “pilomat” presenti al Parco del Valentino;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quale sia lo stato attuale della videosorveglianza nei maggiori parchi cittadini;
  2. se presso i parchi cittadini siano presenti e funzionanti punti di soccorso dotati di defibrillatori e postazioni per la chiamata dei soccorsi (oltre all’apparecchio salvavita installato presso il Parco del
    Valentino grazie all’Associazione italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco e a Specchio dei Tempi e inaugurato il 24 gennaio 2021);
  3. se l’Amministrazione abbia svolto una mappatura delle barriere, artificiali e non, presenti nei parchi e che potrebbero ostacolare o ritardare l’intervento dei mezzi di soccorso;
  4. se l’Amministrazione verifichi periodicamente l’effettiva disponibilità, in capo a chi pare averne secondo il tenore letterale dei riscontri ricevuti dallo scrivente, dei dispositivi per la disattivazione delle barriere mobili (“pilomat” o similari) presenti nei parchi cittadini;
  5. come avvenga il funzionamento dei “pilomat”, se tramite telecomando e/o se a chiamata o se in entrambe le modalità; se anche a chiamata, quale sia il numero, dove sia indicato, chi sia il destinatario della chiamata e se vi sia una procedura operativa protocollata;
  6. da chi siano gestite le barriere mobili (“pilomat”) presenti al Parco del Valentino, chi sia abilitato all’attivazione/disattivazione (alzamento/abbassamento) e con quali modalità ciò avvenga;
  7. se, oltre alle postazioni indicate nel riscontro ricevuto dallo scrivente, nel territorio cittadino siano presenti altre barriere mobili (“pilomat”), dove siano e da chi siano gestite (nel senso più ampio e completo del termine).

Silvio Magliano


INTERPELLANZA – Una città decorata al valor militare per la guerra di liberazione non può dimenticare per 10 anni le lapidi dei partigiani in un magazzino

PREMESSO CHE

  • come espresso nel testo della deliberazione della Giunta comunale del 18 febbraio 2020 (“REALIZZAZIONE MANUFATTO PER LAPIDI COMMEMORATIVE IN PIAZZA BALDISSERA – RICERCA SPONSOR AI SENSI REGOLAMENTO COMUNALE 389/2019”, mecc. 2020 00659) “Negli anni numerose sono state le sollecitazioni di cittadini affinché l’Amministrazione, anche avvalendosi del supporto di imprese private tramite forme di partenariato, procedesse a ricollocare, nell’area verde presente tra Corso Venezia e Via Stradella e via Giachino, le lapidi in memoria dei partigiani Maggiorino Morando, Luciano Torre e Mario Fiorioli, uccisi nel 1945 a seguito degli scontri con i nazisti nei pressi di Stazione Dora. Le lapidi erano state temporaneamente rimosse per i lavori del Passante Ferroviario, al momento conservate presso il Servizio Statistica e Toponomastica e sono in attesa di collocazione. La suddetta collocazione necessita la realizzazione, tramite il sopralzo del muro esistente, di un apposito manufatto di supporto su cui posizionare le lapidi e la sistemazione dello spazio adiacente con la realizzazione di un accesso in pavimentazione in massello. L’intervento valorizza il contributo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti e nel contempo consente di definire una destinazione importante dell’area verde tra Corso Venezia e Via Stradella e via Giachino che, grazie al coinvolgimento dei cittadini, aiuterà a contrastare le situazioni nascenti di degrado urbano. Il Servizio Ponti, Vie d’Acqua ed Infrastrutture della Divisione Infrastrutture e Mobilità ha elaborato il progetto per la realizzazione del manufatto per la posa delle lapidi e per la sistemazione dell’area adiacente, il cui importo ammonta ad Euro 9.026,70 oltre IVA 22% per un totale di Euro 11.012,57, e che prevede in parte l’impiego di materiali lapidei per un valore di Euro 3.268,67, di proprietà della Città, da prelevarsi presso il magazzino comunale del Servizio Suolo Pubblico e Parcheggi. Il progetto risponde alle richieste avanzate dai cittadini residenti sul luogo ed all’esigenza di contrastare le situazioni emergenti di degrado urbano dell’area e potrebbe essere realizzato tramite sponsorizzazione da parte di operatori economici che hanno attività nel quartiere. Il Consiglio Comunale in data 21 ottobre 2019, con deliberazione (mecc. 2019 03301/001), esecutiva in data 4 novembre 2019, ha approvato il Regolamento Municipale n. 389 “Disciplina del contrasto del degrado urbano e rafforzamento delle forme diffuse di partenariato pubblico – privato” che all’art. 6 prevede che l’Amministrazione Comunale possa acquisire sponsorizzazioni di valore unitario complessivo inferiore ai 40.000,00 Euro, sollecitando i soggetti potenzialmente interessati ad operare come sponsor rispetto a sue attività od iniziative, mediante specifico avviso, adeguatamente pubblicizzato in rapporto al valore potenziale della sponsorizzazione. Gli obiettivi e le modalità definite dal Regolamento Municipale n. 389 consentono di avviare una procedura semplificata di ricerca di uno sponsor tramite apposito avviso per la realizzazione del manufatto per il posizionamento delle lapidi e per la sistemazione dell’area limitrofa, di cui al progetto elaborato dal Servizio Ponti, Vie d’Acqua ed Infrastrutture. Lo sponsor dovrà eseguire l’intervento, fornendo tutti i mezzi, materiali e manodopera necessari per la corretta esecuzione delle opere, con esclusione dei materiali lapidei che previa autorizzazione, verranno eventualmente prelevati dal magazzino comunale del Servizio Suolo e Parcheggi della Città e si avvarrà del supporto di professionisti qualificati per il coordinamento tecnico dell’intervento, ottemperando a propria cura e spese alle prescrizioni del D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, incaricando dell’esecuzione ditte in possesso dei necessari requisiti tecnico-amministrativi, ai sensi di legge, ed in regola con le norme vigenti in materia di lavoro e sicurezza. Lo sponsor si dovrà impegnare a far stipulare dalla Ditta che eseguirà l’intervento una polizza assicurativa che tenga indenne il Comune di Torino da tutti i rischi di esecuzione, da qualsiasi causa determinati, che contempli anche una garanzia di responsabilità civile per danni a terzi che possano occorrere durante tutto il periodo di realizzazione dell’intervento. L’intervento verrà realizzato sotto la supervisione degli Uffici tecnici della Città, che potranno esercitare azioni di controllo sul corretto andamento e segnalare eventuali irregolarità o mancanze, affinché lo sponsor provveda immediatamente ad ovviare alle stesse. In considerazione della valenza culturale e storica dell’iniziativa, si intende favorire la realizzazione dell’intervento tramite la sponsorizzazione, prevedendo esenzione dal pagamento del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, trattandosi di iniziativa di rilevante interesse ed utilità sociale, per cui può trovare applicazione l’articolo 14, comma 1, lett. a) del Regolamento n. 257 (Regolamento COSAP). Poiché l’intervento avrà una durata di circa 30 giorni e occuperà una superficie di circa 200 mq, si configura un mancato introito per le casse comunali di Euro 5.843,89. L’autorizzazione all’occupazione suolo pubblico temporanea per il cantiere verrà rilasciata dal Servizio Pubblicità e Suolo Pubblico, previa presentazione di domanda da parte dello sponsor su apposita modulistica e presentazione di bolla di manomissione del verde pubblico per il Servizio Verde Pubblico. La posa successiva delle lapidi avverrà a carico del Servizio Statistica e Toponomastica.”;
  • la delibera della Giunta si concludeva con l’approvazione “di un progetto, che si allegava, elaborato dal Servizio Ponti, Vie d’Acqua ed Infrastrutture della Divisione Infrastrutture e Mobilità, per la realizzazione nell’area verde sita in Piazza Baldissera tra Corso Venezia e Via Stradella del manufatto per la posa della lapide di commemorazione dei partigiani e della sistemazione dell’area adiacente il cui importo ammonta ad Euro 9.026,70 oltre IVA 22% per un totale di Euro 11.012,57, e che comprende in parte l’eventuale impiego di materiali lapidei di proprietà della Città da prelevarsi presso il magazzino comunale del Servizio Suolo e Parcheggi per un importo di Euro 3.268,67;”;
  • inoltre, si dava atto “che per i motivi espressi in narrativa si procederà alla ricerca di sponsor per l’esecuzione del progetto ai sensi dell’art. 6 del Regolamento Municipale 389 ‘Disciplina del contrasto del degrado urbano e rafforzamento delle forme diffuse di partenariato pubblico – privato’ tramite pubblicazione di specifico avviso nel rispetto delle prescrizioni contenute nel presente atto;”;

CONSIDERATO CHE

  • volendo assecondare una particolare attenzione personale nonché un numero rilevante di richieste pervenute dai cittadini, nel corso del proprio mandato lo scrivente si è più vote occupato del tema in oggetto mediante gli strumenti tipici delle interpellanze e delle richieste di informazioni rivolte agli uffici competenti della Civica Amministrazione;
  • con una richiesta proposta dallo scrivente, a mezzo mail inviata dalla Segreteria del Gruppo in data 19 novembre 2020, si domandava “se in previsione della conclusione dei lavori riguardanti il Parco Dora sia stato previsto un coinvolgimento della stessa ditta per la realizzazione di un muro da collocarsi presso piazza Baldissera e ove ricollocare le lapidi dei Partigiani. In caso contrario, si domanda un aggiornamento circa tale argomento, se vi sia una progettualità e relative tempistiche per la sistemazione delle lapidi già oggetto di precedenti atti consiliari.”;
  • in data 24 novembre 2020 giungeva le seguente risposta dalla Segreteria dell’Assessore con deleghe a ambiente, energia, sviluppo tecnologico, qualità dell’aria ed igiene urbana, verde pubblico, illuminazione, tutela animali, protezione civile, progetti di rigenerazione urbana, arredo urbano e rapporti con il consiglio comunale: “Si comunica che la scorsa settimana i tecnici dell’Area Verde e della Divisione Infrastrutture hanno compiuto un sopralluogo al cantiere del parco Dora Valdocco Nord individuando alcune possibili collocazioni delle tre lapidi nel parco in via di realizzazione, anche in prossimità di piazza Baldissera. Gli uffici hanno preso contatto con il presidente dell’Anpi, Mariagrazia Sestero, con la quale era stato concordato un sopralluogo congiunto, che si è poi preferito rimandare, in conseguenza dell’attuale situazione, ad un momento migliore. In ogni caso gli uffici trasmetteranno a breve in via cartacea alla signora Sestero le soluzioni ipotizzate, affinché l’Associazione possa formarsi un parere in merito e valutare la collocazione migliore.”;
  • con un’ulteriore richiesta, proposta secondo le medesime modalità della precedente, in data 27 gennaio 2021 si porgeva la seguente richiesta: “Buongiorno, ci è stato riferito da alcuni cittadini che per metà marzo sarebbe prevista l’inaugurazione del Parco Dora (lotto in fase di ultimazione o già ultimato) e contestuale inaugurazione/posa lapidi partigiani in piazza Baldissera. Vorremmo sapere se tali “indiscrezioni” corrispondano al vero e se sia già stata stabilita una data.”;
  • in pari data giungeva la seguente risposta dalla Segreteria dell’Assessore con deleghe a ambiente, energia, sviluppo tecnologico, qualità dell’aria ed igiene urbana, verde pubblico, illuminazione, tutela animali, protezione civile, progetti di rigenerazione urbana, arredo urbano e rapporti con il consiglio comunale: “Buonasera, si tratta di un’idea emersa nel corso della seduta della IV commissione della Circoscrizione 5 svoltasi il 21 gennaio scorso, a cui hanno partecipato anche la d.ssa Bertolotto e il dott. De Magistris, insieme all’altra ipotesi, alternativa, di inaugurare le lapidi il 25 aprile. Al momento, comunque, non sono ancora state stabilite date definitive né per l’inaugurazione del parco né per la collocazione delle lapidi. Il dott. De Magistris ci ha informato che nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo insieme alla circoscrizione.”;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quale sia lo stato della situazione;
  2. quale sia l’esito della ricerca di sponsorizzazione proposta dalla Giunta con la deliberazione del 18 febbraio 2020 (mecc. 2020 00659);
  3. se il progetto valido per la realizzazione del manufatto sia ancora quello allegato alla delibera mecc. 2020 00659 (Allegato 1);
  4. se sia stata individuata l’esatta collocazione per la posa delle lapidi;
  5. se e quando si preveda di procedere alla realizzazione del manufatto e alla posa delle lapidi;
  6. se si preveda di accompagnare l’evento con una cerimonia di inaugurazione (ovviamente nel rispetto della normativa emergenziale vigente).

Silvio Magliano