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Tavolo o cabina di regia per corso Grosseto, dalla Giunta ancora orecchie da mercante

Ho ribadito poco fa, in Commissione, la richiesta dei Moderati: il commercio in zona Madonna di Campagna rischia di morire, diamo almeno un segnale di condivisione.

Cavalcavia di corso Grosseto: ancora tanti punti interrogativi e poche certezze per quanto riguarda i tempi dei lavori. Ho ribadito oggi in Commissione la richiesta dei Moderati, in Comune e in Circoscrizione, all’Assessore Lapietra. Riteniamo indispensabile il coinvolgimento del tessuto commerciale di corso Grosseto e dintorni in questa fase di rivoluzione della locale disposizione urbanistica. Ma la Giunta, ancora una volta, non ha preso alcun impegno concreto e vincolante. Eppure l’esperienza e la visione di chi tutti i giorni vive dall’interno il quartiere, percependone gli umori e conoscendone le necessità, potrà essere utile ben oltre il semplice ambito del commercio di vicinato. Anni di lavori in corso rischiano di avere un effetto deleterio sul tessuto commerciale della zona. La desertificazione commerciale, che temiamo possa verificarsi, è per sua natura irreversibile. È uno scenario che si può scongiurare con due strumenti combinati: gli sgravi fiscali da una parte e la concertazione dall’altra. Concordare tutte le fasi del cantiere con gli attori del territorio è fondamentale. Proviamo a rendere tutto il processo il più possibile condiviso e partecipato. Se non altro per dare un segnale positivo a chi vive e lavora in zona.

Preoccupazione per la tenuta del tessuto commerciale di Madonna di Campagna

Cavalcavia di corso Grosseto: i Moderati, in Comune e in Circoscrizione, temono che l’immobilismo e l’improvvisazione dell’Amministrazione possa portare, di questo passo, a una desertificazione commerciale di tutto il quartiere. Non vogliamo che si ripeta, in peggio, l’esperienza di corso Vigevano. Servono urgentemente agevolazioni fiscali e altre misure di supporto. 

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La “pisanite” contagia anche l’Assessore Lapietra

Come la sua collega la settimana scorsa, sconcertante risposta in Aula a una mia interpellanza: «Il danno in corso Lanza è stato riparato». Non una parola di più: non uno straccio di commento programmatico o strategico sulla situazione generale del nostro patrimonio viario collinare e precollinare. Se una settimana fa si poteva pensare a un caso spiacevole ma isolato, ora è chiaro che questo atteggiamento sta diventando, per la Giunta, una tendenza.

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Il 5xmille vada alle realtà sociali, non al Comune

Ho ribadito oggi, in Consiglio Comunale, la mia totale opposizione a una proposta che nega il principio di sussidiarietà e che oltretutto contraddice la natura stessa del 5xmille, che consiste nella libertà di scegliere quale realtà beneficiare. Le istituzioni locali devono andare avanti con i proventi della tassazione. Possibilmente senza sprechi.

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