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Amministrazione impotente di fronte agli insediamenti nomadi improvvisati

Il fenomeno, in grande crescita soprattutto a Torino Sud, prelude quasi sempre a occupazioni abusive in serie di alloggi ATC e porta con sé insicurezza e degrado. Gravissima la situazione per esempio in corso Salvemini e in via Rubino, ma anche presso i giardini Salvador Luria (via Boston), aree della città presso le quali le persone accampate fanno e hanno fatto il bello e il cattivo tempo, anche e soprattutto in fase di lockdown.

Una buona misura delle difficoltà dell’Amministrazione in tema di occupazioni abusive di case ATC è data dalle risposte, sempre più preconfezionate, date in Consiglio Comunale. L’ultimo caso poco fa, con la discussione della mia più recente interpellanza sul tema specifico del formarsi di insediamenti nomadi improvvisati in molte zone di Torino Sud: dalla Sindaca Appendino ho ricevuto una di queste risposte “standard”, con corollario di formule volte a ridimensionare la portata di un fenomeno che è invece preoccupante.

Molti sono i mezzi posteggiati e decine sono le persone accampate. Corso Salvemini e via Boston sono due dei baricentri cittadini del fenomeno. Nella quasi totalità dei casi, la formazione di questi insediamenti improvvisati è preludio alle occupazioni di unità abitative. Il refrain “stiamo facendo tutto il possibile” non è credibile e davvero non vorrei più sentirlo a verbale da parte di esponenti della Giunta.

Le immagini di un recente servizio del TGR danno ben più precisamente delle difensive parole della Sindaca Appendino le dimensioni del fenomeno: i camion e i furgoni posteggiati sono tanti, ormai intollerabili sono i comportamenti incivili che vanno dall’utilizzo a mo’ di toilettes delle aree verdi comuni agli atti di vandalismo nei confronti delle auto in sosta. Nelle settimane di lockdown questi soggetti hanno sostanzialmente fatto quello che volevano. I generici “passaggi” delle pattuglie della Municipale e le verifiche codice della strada alla mano davvero non bastano più, di fronte a un simile fenomeno.

Mi auguro che l’Amministrazione non ceda, spero di non vedere una resa del Comune di fronte a questa situazione. Le occupazioni stanno crescendo a ritmi percentualmente preoccupanti. Chi occupa case non sta vivendo una fragilità (termine utilizzato a verbale dalla Sindaca): sta commettendo un reato. 

Via Bologna, via Pietro Cossa e corso Racconigi “nuovi” fronti dell’emergenza occupazioni abusive di case ATC

Ho depositato un’interpellanza in Comune per sollecitare un intervento urgente sulle situazioni dei rispettivi civici 267, 280 e 25. Chiederò alla Giunta dati precisi e aggiornati sul numero di alloggi vuoti, da ristrutturare e abusivamente occupati a livello cittadino.

Case ATC a Torino, non si arresta l’emergenza occupazioni abusive. Tre le situazioni specifiche al centro della mia più recente interpellanza sul tema, appena protocollata in Consiglio Comunale. Presso le case ATC in via Bologna 267, alla fine del 2019 sono stati occupati diversi appartamenti da parte di una ventina di persone che stazionano in cortile durante il giorno con le loro auto e con caravan in strada. I legittimi inquilini, spesso oggetto di insulti e minacce, non hanno più la possibilità di parcheggiare le loro auto nel cortile. Si stanno registrando numerosi furti nelle cantine. Spaccio e degrado sono gli altri fenomeni da segnalare. Chiederò conto di tutto questo discutendo con l’Assessore competente. Tornerò inoltre su altre due situazioni già oggetto del mio impegno nel recente passato, chiedendo se sia stato previsto un piano straordinario per corso Racconigi 25 e aggiornamenti su via Pietro Cossa 280.

Il fine della mia interpellanza è avere dall’Amministrazione una panoramica puntuale sullo stato dell’arte del patrimonio delle case popolari a Torino. In particolare chiederò quanti siano gli alloggi ATC non assegnati presenti in città e quanti di essi siano di proprietà della Città di Torino, quanti siano gli alloggi non assegnati perché necessitano di manutenzione e quanti siano quelli abusivamente occupati. Chiederò infine dati sulle unità immobiliari messe a disposizione della Città da ATC per la graduatoria negli ultimi due anni e in che cosa consista la manutenzione svolta da ATC prima di consegnare gli alloggi alla Città per le assegnazioni, con dettagli su eventuali certificazioni energetiche o altra documentazione.

“Congeliamo” abbonamenti e permessi per la sosta in Zona Blu

Ho presentato in Consiglio Comunale una mozione perché sia riconosciuto agli automobilisti, residenti e non residenti nella “Zona Blu”, un credito per l’acquisto di un nuovo titolo oppure un prolungamento della scadenza di quello attualmente in possesso e ancora in corso di validità dopo la sospensione del pagamento per la sosta sulle strisce blu dal 13 marzo al 2 giugno 2020: con il mio atto chiedo alla Giunta un gesto di attenzione nei confronti di tanti cittadini che hanno anticipato somme anche ingenti.

Prolunghiamo la validità degli abbonamenti e dei permessi per la sosta in Zona Blu o concediamo un credito per l’acquisto di un nuovo titolo: una proposta che discuterò presto in Consiglio Comunale. Sul tema, ho infatti appena depositato una mozione affinché i possessori di abbonamenti (mensili, trimestrali, semestrali e annuali) si vedano riconosciuto questo congruo ristoro. Auspico che i colleghi Consiglieri votino a favore del mio atto in larga maggioranza: a quel punto, la Giunta Appendino avvierà le opportune interlocuzioni con GTT. Un simile gesto di attenzione sarebbe percepito come gesto di equità (per un abbonamento annuale si pagano fino a 1.385 euro) nei confronti di tutti coloro che, residenti o non residenti, pagano la zona blu, e sarebbe conforme ad altre decisioni assunte dall’Amministrazione stessa, per esempio a proposito di dehors e OPI.

Insegnanti di sostegno disponibili fin dal primo giorno di scuola: approvato in Regione il mio OdG sul tema

Sia garantito sin dal primo giorno di scuola l’affiancamento di insegnanti di sostegno in ausilio a tutti gli studenti che ne abbiano necessità.

Lo chiede il mio ordine del giorno appena approvato dal Consiglio Regionale, che impegna la Giunta Cirio ad attivarsi presso le sedi opportune affinché questo, finalmente, accada. A maggior ragione dopo gli ultimi mesi di emergenza e di didattica a distanza, è fondamentale la presenza degli insegnanti di sostegno fin dal primo giorno dell’anno scolastico 2020-21. Ci sono mesi di didattica parzialmente perduti che devono essere, in qualche modo, “riconquistati”: a causa dell’emergenza sanitaria gli studenti con disabilità hanno subito maggiormente il distacco dai propri percorsi scolastici, così come dai compagni e dagli insegnanti. L’insegnante di sostegno è per tanti alunni con disabilità un’ancora di salvezza. Lo scarto di alcune settimane tra l’inizio dell’anno scolastico e la disponibilità degli insegnanti di sostegno è una prassi che deve essere superata. Auspico che l’approvazione del mio atto in Regione sia un passo in questa direzione.

Tratta Tabacchi-Pescarito nel progetto finale della Linea 2: il Consiglio Regionale dice sì

Passa all’unanimità il mio ordine del Giorno: ora la Giunta Cirio, forte del mandato del Consiglio, avvierà le interlocuzioni del caso nelle opportune sedi istituzionali a sostegno di questa richiesta.

Tratta Tabacchi-Pescarito inserita nel progetto finale della Linea 2 della Metropolitana di Torino: anche la Giunta Cirio sosterrà, presso le opportune sedi istituzionali, questa fondamentale richiesta, in questo senso impegnata dal mio ordine del giorno oggi approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale. Questa infrastruttura renderà Torino e i comuni limitrofi più connessi e più appetibili per gli investimenti, ma anche meno ingolfati dal punto di vista del traffico veicolare privato. Per 230mila piemontesi sarà più facile, economico e veloce raggiungere il centro del capoluogo. Con il mio atto ho chiesto alla Giunta Cirio di fare la sua parte (dal punto di vista politico, senza al momento dover allocare risorse finanziarie) affinché questa opportunità sia colta. Senza un inserimento della tratta Tabacchi-Pescarito nella versione finale del progetto della Linea 2 sarà poi quasi impossibile realizzarla in un secondo momento. Se un’infrastruttura di una grande città non arriva a collegare i comuni dell’hinterland certamente non si può definire strategica: con la realizzazione di questa tratta, invece, saranno serviti tutti i comuni a nordest del capoluogo, da Borgaro a Chivasso.