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Passa il mio Ordine del Giorno: la Giunta Cirio chiederà al Governo più risorse per le Paritarie piemontesi

Forte del mandato del Consiglio, la Regione potrà portare avanti un’azione importante sul Governo Centrale affinché sia garantito alle Paritarie un sostegno economico finalmente adeguato alle esigenze e alla crisi in corso.

Passa in Consiglio Regionale del Piemonte il mio ordine del giorno che chiede alla Giunta di farsi sentire con forza presso il Governo e i Ministeri competenti affinché si sostengano in maniera e in misura economicamente adeguata le Scuole Paritarie del territorio. Il mio atto riguarda l’intero comparto delle Scuole Paritarie piemontesi, dai Nidi alle Scuole Secondarie di Secondo Grado. Tutte queste realtà sono state messe in enorme difficoltà dall’emergenza da Covid-19. Le risorse finanziarie fino a questo momento allocate sono ben lungi dall’essere sufficienti. Il Consiglio (nella sua quasi totalità, al netto dell’astensione di Movimento 5 Stelle e LUV) ha capito l’importanza di questo atto, forte del quale la Regione potrà chiedere con forza un efficace sostegno a un sistema scolastico che, nella nostra regione, affonda le proprie radici nell’opera di figure come Don Bosco. Non possiamo permetterci che questo sistema crolli: in gioco c’è la libertà di educazione, diritto costituzionalmente sancito, e il futuro di tante Scuole Paritarie, ma anche centinaia di posti di lavoro e, in ultima analisi, la tenuta dell’intero sistema, che non avrebbe la possibilità strutturale, organizzativa e didattica di assorbire un improvviso e cospicuo surplus di alunni e studenti. Anche con questo ordine del giorno ho provato a rispondere al grido d’aiuto alzatosi in queste settimane da tanti gestori e da tante famiglie.

Anche il Comitato Tecnico Scientifico dà parere favorevole: si riaprano i Nidi

Via libera all’estensione delle linee guida per le attività estive ai bambini di fascia 0-3: restituiamo ai più piccoli il diritto alla socialità e al gioco con altri coetanei, aiutiamo le famiglie e le Scuole stesse.

Si riparta subito: dopo il parere positivo del Comitato Tecnico Scientifico all’estensione delle linee guida per le attività estive destinate alla fascia 0-3 anni non c’è più ragione per temporeggiare. Riapriamo i Nidi anche in Piemonte per permettere ai bimbi di tornare a vivere una dimensione di socialità e per dare un aiuto concreto anche alle famiglie e alle stesse Scuole. Riapriamo gli interi Nidi: non i soli cortili. I Nidi e le Materne hanno un valore pedagogico del quale già da troppo tempo i più piccoli stanno facendo a meno: quattro mesi sono un periodo lunghissimo in una fascia d’età così bassa. Un’immediata riapertura sarebbe inoltre il modo migliore per dare concretamente una mano ai gestori, al personale e alle educatrici delle Scuole. Ripartire dalla Scuola (fascia 0-3 compresa) dovrebbe essere la scelta più naturale per un Paese che ha nel capitale umano la propria vera materia prima.

Tenuta sociale a rischio senza il Volontariato: il Comune faccia la sua parte per sostenerlo

Ho presentato un’interpellanza per chiedere che la Città di Torino azioni le proprie leve (sgravi e proroghe) per sostenere le Associazioni del territorio, colpite in maniera drammatica dalla crisi. Senza un aiuto concreto, rischiamo che tante realtà del Terzo Settore non sopravvivano: le conseguenze sociali sarebbero gravissime per tutti.

Il Volontariato ha dato tanto, in questi tre mesi di emergenza, a favore della comunità. Ora tocca al Comune fare la sua parte a sostegno delle realtà dell’Associazionismo del nostro territorio. Ho presentato un’interpellanza a Palazzo Civico per chiedere all’Amministrazione di riconsiderare – azzerandoli, riducendoli o almeno prorogandone i termini di scadenza – gli importi dei canoni di locazione e concessione e dei tributi. È infatti vitale che anche il Comune contribuisca alla sopravvivenza degli attori del Terzo Settore e delle Associazioni di Volontariato. Le conseguenze economiche della crisi sono state, per il Terzo Settore, terribili. Non possiamo permetterci che la rete della solidarietà del nostro territorio si sgretoli. I Volontari si sono trovati spesso soli in prima linea ad affrontare i luoghi più critici della crisi: ora attendono l’aiuto delle Istituzioni. I costi fissi (sedi, ammortamenti, leasing e utenze) non sono mai andati, per le Associazioni, in quarantena. Dovere del Comune è fare la propria parte per garantire la continuità dei servizi.

Tratta Pinerolo-Torre Pellice, vogliamo chiarezza

Vogliamo chiarezza: qual è l’idea della Giunta Cirio sul futuro della tratta Pinerolo-Torre Pellice?

Non vorremmo che il parziale smontaggio della linea elettrica – operazione iniziata nelle scorse settimane – fosse preludio a un disimpegno definitivo. Invece non solo il progetto vincitore della gara indetta dalla Regione Piemonte, ma soprattutto la strategia politica imporrebbero il contrario. Quale grado di importanza attribuisce a questa tratta l’Assessore Gabusi, dopo averla definita “non prioritaria” a inizio anno? I Moderati la ritengono strategica, perché consentirebbe tempi di percorrenza molto più rapidi per e dal capoluogo per i pendolari della Val Pellice, che avrebbero finalmente una reale alternativa all’impiego dell’auto privata.

Ora lo spaccio arriva anche ai giardini Saint Bon

Lo fanno pensare i soggetti che frugano tra le siepi, verosimilmente alla ricerca delle dosi appena acquistate dai pusher: urgono interventi per rendere l’area verde nuovamente frequentata e dunque sicura. Ho invitato la Giunta, che per ora temporeggia, a effettuare un sopralluogo in zona.

Mia nuova interpellanza in Consiglio Comunale sui Giardini di via Saint Bon: ho invitato l’Assessore Unia, che ha risposto a verbale al mio quesito, a effettuare un sopralluogo sul posto, per rendersi personalmente conto della situazione di questo spicchio del quartiere Aurora e degli spazi circostanti. Al momento, l’Amministrazione è ferma sulle sue posizioni: niente creazione dell’area cani, niente recinzione dell’area giochi.

Ma intervenire sul giardino per renderlo nuovamente fruibile dalle persone del quartiere è fondamentale: perché al momento a regnare è il degrado. Non “solo” sporcizia, non “solo” momenti di tensione a causa di soggetti che, evidentemente, poco volentieri accettano di essere richiamati a comportamenti civili: in zona è arrivato anche lo spaccio. Si vedono persone che rovistano tra cespugli e siepi, verosimilmente per recuperare le dosi appena acquistate dai pusher.

L’area giochi, si difende la Giunta, è poco frequentata: e vorrei vedere, aggiungo io, viste le condizioni oggettive.

I Moderati, in Comune come in Circoscrizione 7 (con il Presidente della Commissione di Quartiere Pino La Mendola e gli altri Consiglieri), continuano a ritenere che questo giardino possa tornare a essere un’opportunità e un luogo di socialità per il quartiere: ma adesso bisogna intervenire. Il nostro impegno per il bene dei residenti continua.