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Corso Principe Oddone, nessuno tocchi telecamere e Pattuglione

Secondo le segnalazioni che mi stanno arrivando, le telecamere e il Presidio Interforze sarebbero, in zona, in via di rimozione: se fosse vero, sarebbe assurdo. I residenti sono preoccupatissimi. Mercoledì in Sala Rossa la mia richiesta di comunicazioni urgenti alla Sindaca.

Mi stanno giungendo in queste ore preoccupate e preoccupanti segnalazioni da parte di residenti e del Capogruppo dei Moderati in Circoscrizione 7 Pino La Mendola: in corso Principe Oddone le telecamere di sicurezza, installate dopo anni di battaglie per la tutela dei cittadini, sarebbero in via di rimozione. In particolare, risulterebbe già rimossa la telecamera all’angolo tra corso Principe Oddone e via Brindisi. La telecamera tra corso Principe Oddone e corso Ciriè sarebbe stata a sua volta definita “prossima a essere rimossa”. Stessa sorte per la presenza del Presidio Interforze. Sarebbero decisioni semplicemente assurde. I cittadini si erano sentiti, nelle ultime settimane, finalmente ascoltati dalle Istituzioni nel loro bisogno di sicurezza. Chiederò conto della situazione (e delle ragioni dell’eventuale rimozione) alla Sindaca con una richiesta di comunicazioni urgenti in Sala Rossa in occasione della prima seduta utile del Consiglio Comunale, prevista mercoledì 23 settembre alle ore 13.00.

Nasce in Regione il Gruppo di Lavoro per la Famiglia: la IV Commissione accoglie all’unanimità la mia proposta

Un risultato che accolgo con grande soddisfazione: una promessa fatta in campagna elettorale che è oggi mantenuta. Adesso procediamo a un serio lavoro di esame del corpus legislativo regionale e di costruzione di nuove proposte. 

Il Consiglio Regionale si doterà di un Gruppo di Lavoro sulle politiche per la famiglia. La proposta avanzata dai Moderati è stata accolta all’unanimità dalla IV Commissione. Il Gruppo di Lavoro sarà inserito all’interno della stessa Commissione Sanità. Come Capogruppo dei Moderati, ho lanciato convintamente questa proposta, condivisa dal Forum delle Associazioni Familiari del Piemonte. Con il Gruppo di Lavoro esamineremo il corpus legislativo piemontese, per identificare gli elementi migliorabili e studieremo nuove proposte in merito a un ambito, quello della famiglia, che rappresenta il fondamento della nostra società e, anche, il primo ambito di welfare nel nostro paese. Sostenere la famiglia è a maggior ragione fondamentale oggi, in una fase di accentuata denatalità. Di fronte a noi un mandato di quattro anni: sono felice che i colleghi consiglieri abbiano compreso e sostenuto la mia proposta, un impegno preso in campagna elettorale che oggi diventa realtà.

(Foto d’archivio.)

Ospedale unico: tra i due litiganti solo i Moderati pensano al bene di Moncalieri

Centrodestra (in Regione Piemonte) e centrosinistra (in città) ai ferri corti: uno scontro tutto politico, a farne le spese sono i cittadini.

Il centrodestra presenta in Consiglio Regionale un ordine del giorno che decreta lo stop al progetto dell’ospedale unico a Moncalieri, il centrosinistra risponde piccato: ne nasce una brutta scaramuccia tutta politica, combattuta sulle spalle e a danno dei cittadini moncalieresi e piemontesi. Uno spettacolo che non vorremmo più vedere. A questo tipo di logica e a questo modo di fare politica i Moderati da sempre si oppongono. Ci troviamo per l’ennesima volta a commentare un caso in cui il bene dei cittadini passa in secondo, terzo, quarto piano. I Moderati hanno un diverso senso delle priorità e lo mettono, invece, al primo posto. Lo abbiamo dimostrato a Moncalieri in tutti questi anni.

Giacomo Portas – Leader dei Moderati.
Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.
Abelio Viscomi – Consigliere Comunale dei Moderati, Candidato Sindaco a Moncalieri per i Moderati.  

Non si può più attendere: l’assistenza domiciliare sia riconosciuta anche ai piemontesi secondo i parametri ISEE nazionali

Tanti nuclei familiari nei quali è presente una persona con disabilità sono esclusi dai servizi alla luce di un ISEE troppo alto: questo accade a causa del fatto che pensioni e indennità sono calcolate nel montante. Tre sentenze del Consiglio di Stato stabiliscono che, invece, questi introiti non debbano essere computati nell’ISEE. Appena discussa a Palazzo Lascaris la mia interpellanza per chiedere che la Regione Piemonte, come già l’Inps, recepisca queste sentenze: le famiglie aspettano da sette anni.

I redditi derivanti da pensioni e indennità a favore di persone con disabilità presenti nel nucleo familiare sono esclusi ai fini del calcolo ISEE: lo stabiliscono le sentenze 838, 841 e 842 del Consiglio di Stato, recepite dall’Inps da luglio 2016. Chiediamo con forza, come Moderati, che tali sentenze siano recepite al più presto anche dalla Regione Piemonte (che dal 2015 applica una gestione transitoria della normativa ISEE di cui al CPDM del 5 dicembre 2013): le misure di sostegno al reddito non devono essere calcolate come montante complessivo del reddito delle famiglie. Attualmente accade troppo spesso che i nuclei familiari nei quali è presente una persona con disabilità non possano accedere ai servizi alla luce di un ISEE troppo alto, proprio a causa del fatto che pensioni e indennità sono calcolate nel totale del reddito del nucleo familiare. Una situazione che non è più accettabile. Gli enti territoriali non possono continuare a far seguire proroghe a proroghe. L’Assessora Caucino ha dichiarato a verbale, rispondendo poco fa alla mia interpellanza, di considerare il recepimento della sentenza del Consiglio di Stato uno dei propri obiettivi politici. Spero che alle parole seguano i fatti e che si arrivi al più presto al risultato.

Quando potranno tornare a scuola i ragazzi con disabilità?

Si parla di mascherine, banchi e termoscanner: non dei diritti di una parte degli alunni, per i quali ancora non conosciamo né data né modalità del ritorno a scuola. Ho chiesto alla Giunta di relazionare urgentemente sull’argomento: quanti degli oltre 15mila ragazzi con disabilità iscritti alle scuole piemontesi di ogni ordine e grado sono già tornati in classe?

I diritti di alunni e studenti con disabilità dovrebbero essere al primo posto nella lista delle urgenze e delle priorità: sono ancora, invece, di fatto esclusi dal dibattito di questi giorni. Mentre politica si divide su mascherine, banchi e termoscanner, stiamo ancora aspettando indicazioni precise su tempi, termini e modi del ritorno in classe per gli alunni e gli studenti con disabilità. Quanti dei 15mila ragazzi con disabilità che, dalla Scuola per l’Infanzia alla Scuola Secondaria di Secondo Grado, sono iscritti alle scuole piemontesi sono già tornati in classe? Ho chiesto alla Giunta di rendere conto a Palazzo Lascaris su questo argomento: è in gioco il diritto allo studio di tanti.