fbpx

Tag: USU

No a ulteriori rinvii: ora la piscina riabilitativa dell’USU del CTO di Torino deve riaprire

La struttura è da tempo funzionante, riscaldata e monitorata, ma mai aperta agli utenti dopo la pandemia: i pazienti con lesioni midollari si stanno già rivolgendo ad altre strutture, talvolta fuori regione o a pagamento. Domani il mio Question Time per chiedere una rapida soluzione al problema.

Si riapra subito la piscina dell’Unità Spinale Unipolare del CTO di Torino: lo chiediamo da tempo e nel primo pomeriggio di domani ribadiremo la richiesta, come Moderati, discutendo in Consiglio Regionale un Question Time sul tema. Da troppo tempo il secondo piano di degenza di via Zuretti 24 a Torino è stato chiuso e la struttura lavora dunque a ritmo ridotto. In particolare i pazienti attualmente ricoverati non usufruiscono pienamente di un pilastro della riabilitazione midollare, l’acquaticità, poiché da oltre un anno la piscina per la riabilitazione in acqua è chiusa. Compito dell’USU torinese, alla quale fanno riferimento cittadini da tutto il Piemonte, è seguire i pazienti lungo tutto il percorso di vita. A oggi la riabilitazione in acqua non è ancora possibile poiché la piscina, nonostante sia perfettamente funzionante, riscaldata, puntualmente monitorata e costantemente manutenuta, non è accessibile agli utenti. Moltissimi pazienti stanno iniziando a rivolgersi ad altre strutture pubbliche dotate di piscine riabilitative, talvolta fuori Regione o private a pagamento. Domani chiederò alla Giunta come intenda attivarsi per permettere la riapertura in tempi brevi della piscina riabilitativa, garantendo così la continuità e qualità delle cure ai pazienti con lesioni midollari.

Question Time sull’USU di Torino, occasione persa

Giunta sulla difensiva: invece di affrontare le molte criticità, l’Assessora si è limitata a rivendicare la correttezza dell’attività svolta. Restano senza risposta le istanze di pazienti e Associazioni: solo due sono i posti letto attualmente disponibili in neuro-urologia, nessuna novità è stata comunicata su riabilitazione e follow-up. L’impegno dei Moderati continua: chiederemo, anzitutto, la convocazione in Commissione Sanità del Direttore dell’Unità Spinale Unipolare.

Dopo aver discusso poco fa in Consiglio Regionale il Question Time sulla necessità di ripristinare a pieno ritmo l’attività dell’Unità Spinale Unipolare del CTO di Torino, restiamo perplessi e molto poco convinti della risposta riferita in Aula dalla Giunta, tutta improntata alla difesa dell’attività svolta.

Non ci risulta, anzitutto, che “lo scontento” sia “di singoli pazienti o Associazioni”: solo alla manifestazione dello scorso 27 ottobre erano presenti oltre cento persone con lesione midollare. Quello espresso in quell’occasione era un disagio ormai insostenibile e condiviso da altre persone ancora, per questioni contingenti non presenti quel giorno. Sono tante le voci che denunciano mancanze e scelte discutibili nella gestione dei pazienti e del personale. Di fronte a queste proteste, l’arroccarsi su posizioni difensive è forse l’atteggiamento meno costruttivo.
 
La situazione di carenza di personale persiste. Permangono e continuano, in parallelo, le lunghe liste di attesa per gli interventi di chirurgia plastica e neuro-urologia: l’attesa supera, in alcuni casi, i dodici mesi. Gli attuali due letti disponibili in neuro-urologia sono lungi dall’essere sufficienti: realtà di dimensioni analoghe, come Milano e Firenze, possono contare su un numero quintuplo di posti letto. Forse la Specialità di Neuro-urologia non fa parte a tutti gli effetti dell’Unità Spinale? I problemi neuro-urologici, insieme a quelli vulnologi, sono tra le più serie complicanze alle quali le persone con lesione midollare vanno incontro. Risposte inadeguate, quando non mancanti del tutto, sono elementi di ulteriore difficoltà nella vita dei pazienti. 

Nel frattempo mancano ancora risposte, tra gli altri temi, rispetto alla riabilitazione acquatica, a proposito della riabilitazione attraverso l’attività sportiva, circa la mancanza di follow-up programmati.

Ci aspettiamo impegni finalmente chiari sul futuro di questa Specialità, in passato eccellenza a livello nazionale. Chiederemo inoltre la convocazione in Commissione Sanità del Direttore dell’USU dottor Petrozzino e auspichiamo un’interlocuzione finalmente diretta e ufficiale della Giunta Regionale con le Associazioni. Chiediamo infine che siano pubblicati bandi per assunzioni a tempo indeterminato per quanto concerne il personale infermieristico, in modo da poter contare su un numero di candidati finalmente all’altezza delle aspettative.

Insieme ai manifestanti per affermare a gran voce: “L’Unità Spinale di Torino non deve essere ridimensionata”

Presente anche io, poco fa, in via Zuretti, per il presidio organizzato da I Do e CPD; in Consiglio Regionale ho chiesto alla Giunta un’informativa sul tema, sul quale ho già pronto un Question Time. Non accetteremo tagli a questa eccellenza, neanche se chiamati con il nome rassicurante di “riorganizzazione”.

“No al ridimensionamento dell’Unità Spinale di Torino”: lo hanno chiesto a gran voce i cittadini e le Associazioni che hanno manifestato, poco fa, di fronte alla USU di via Zuretti a Torino e lo chiedo anche io, senza mezzi termini, alla Giunta Regionale. Dopo aver partecipato, in mattinata, al presidio, ho sollecitato dai banchi di Palazzo Lascaris un’informativa sul tema, sul quale presenterò al più presto anche un Question Time. La Giunta ci dica chiaramente che progetti ha relativamente a questa Specialistica, servizio fondamentale per le persone che hanno subito lesioni midollari e che, con percorsi di riabilitazione e follow up, possono ricominciare, letteralmente, a vivere. Che si registrino molti casi di pazienti respinti, anche in fase acuta, dall’Unità Spinale di Torino è un fatto non accettabile. Ci aspettiamo e pretendiamo un ritorno alla piena efficienza, con la riapertura a 38 posti del secondo piano della struttura, la riapertura dell’ambulatorio di vulnologia e un sostanziale incremento dei posti letto in neuro-urologia. Ci aspettiamo inoltre una presenza adeguata di personale specializzato, senza il quale non è pensabile un funzionamento a pieno regime del reparto. Le necessità di molti pazienti restano attualmente disattese e non manca chi sta pensando di rivolgersi a strutture fuori regione o al privato. Ci opporremo con forza a ogni ipotesi di smantellamento o ridimensionamento dell’Unità Spinale di Torino, da sempre punto di riferimento per tutta la regione e non solo: le persone con lesioni spinali non hanno alternative a questa Specialistica, sulla quale devono poter contare per rimettersi in gioco nel lavoro, nello sport e in tutti gli aspetti della propria vita. Un concetto ben riassunto dallo slogan “l’Unità Spinale è la nostra casa”.

I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

#AppendinoDoveSei

Seguimi sui social