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Vaccini: l’hub del Lingotto è una bolgia dantesca

Primo giorno di “accesso libero” (con doppia coda per prenotati e non prenotati), ore e ore di attesa al gelo di dicembre, disorganizzazione e totale mancanza di informazioni: caos in via Nizza 262. Chiederemo conto di questa situazione in Consiglio Regionale.

Ore e ore (anche più di tre) in coda. In piedi, al gelo. Intasamento e totale mancanza di informazioni. Questa la situazione, oggi, all’hub vaccinale del Lingotto. Una situazione che ha coinvolto persone di tutte le età.

Da oggi, mercoledì 1° dicembre, è consentito l’accesso diretto ai centri vaccinali per chi ha un Green Pass in scadenza e per gli appartenenti a categorie con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, soccorso pubblico): un incremento dell’afflusso che ha evidentemente preso di sorpresa questa Giunta. Ci pervengono segnalazioni di persone che si sono messe in coda per l’accesso libero al vaccino senza averne titolo, di un hub attivo al 50% della propria potenzialità, di problemi al cambio di turno e di una totale mancanza di comunicazioni fatte pervenire ai cittadini in coda,

Crediamo che una partita cruciale come quella delle terze dosi debba essere gestita diversamente da questa Giunta e chiederemo conto di questa situazione, prossimamente, in Consiglio Regionale del Piemonte, non solo riguardo all’organizzazione, ma anche alle modalità di comunicazione.

Ringraziamo sentitamente, invece, i Volontari attivi presso la struttura del Lingotto per la dedizione e la grande professionalità ancora una volta dimostrata e i torinesi in coda per il grande senso di civiltà.

Tangenziale Est (o progetti alternativi), si proceda con urgenza

Giuste le richieste al neo Sindaco metropolitano Lo Russo da parte di ventisei Comuni del territorio: l’anello della tangenziale va chiuso attorno a Torino, come da tempo sosteniamo in Comune, in Città Metropolitana e in Consiglio Regionale del Piemonte, per ragioni economiche, di sicurezza e anche ambientali.

Subito il Tavolo di Lavoro, subito la ripresa della discussione politica sul tema: la chiusura a est dell’anello tangenziale attorno a Torino è sempre più, per il nostro territorio, una necessità. Condivido dunque la richiesta di 26 Sindaci a Stefano Lo Russo di farsi promotore dell’istituzione di un Tavolo di Confronto che riporti all’ordine del giorno e in cima all’agenda politica la Tangenziale Est o le sue eventuali alternative. L’Osservatorio Territoriale Infrastrutture Nord-Ovest di Confindustria ha inserito negli scorsi mesi la Tangenziale Est nell’elenco delle opere ingiustamente finite in coda al dibattito pubblico e politico. Da sempre sosteniamo – sia in Consiglio Comunale, sia in Consiglio Metropolitano, sia in Consiglio Regionale – l’urgenza di procedere a una progettualità concreta su questo argomento. Nel frattempo, sulle nostre strade collinari e precollinari i problemi continuano a non essere risolti, dal momento che la locale rete di strade è intasata di mezzi pesanti (e inquinanti). Insieme a noi, chiedono un intervento urgente il tessuto imprenditoriale, i residenti, le prospettive stesse di un territorio che deve affrontare tutte le criticità connesse al transito di mezzi pesanti su una rete stradale attualmente non strutturata per quel tipo di traffico, tanto che gli incidenti sono all’ordine del giorno.

Servizio Trasporto Studenti con Disabilità: il disastro di 5T e la scena muta della Giunta

«Stiamo raccogliendo le informazioni»: questa è stata la “risposta” da me appena ricevuta in Aula discutendo il mio Question Time sul tema. Se la governance di una Partecipata della Regione Piemonte non è in grado non solo di gestire un servizio (chiedere alle famiglie per credere), ma neppure di riferire sullo stato dell’arte della propria attività, dovrebbe essere, perlomeno, messa in discussione. La prossima settimana mi auguro di ricevere risposte diverse, anzi semplicemente risposte, alla mia interpellanza, già protocollata, sullo stesso tema.

«Il Settore scrivente (Partecipazioni Regionali) sta raccogliendo le informazioni utili presso la Società 5T per poter predisporre la risposta.»

Questa è la “replica” (virgolette d’obbligo), fedelmente trascritta, che ho appena ricevuto in Aula al mio Question Time dal titolo “Gravi disservizi nel Trasporto di Studenti con Disabilità della Città di Torino e urgenza di intervento da parte della Regione nei confronti della partecipata 5T”. Prima di riferire a verbale queste poche parole, la Giunta si era a lungo rimpallata la responsabilità della replica, tra delega ai Trasporti e delega alle Partecipate. Mi auguro che almeno alla mia interpellanza sullo stesso tema, già protocollata, risponda il titolare della delega alle Partecipate. Che 5T, che sta gestendo in maniera disastrosa la partita della programmazione del Servizio, non sia in grado di comunicare al proprio Assessore di riferimento, in 24 ore, quale sia esattamente lo stato dell’arte è a sua volta gravissimo. La Regione detiene il 44% di 5T e ne nomina il Presidente: forse, a questo punto, vale la pena mettere in discussione l’attuale governance, mentre la Giunta Comunale – che ringraziamo – si sta facendo in quattro per risolvere il problema. Mi auguro che in occasione della prossima seduta la Giunta ci presenti esattamente quale sia lo stato dell’arte della questione e come pensi di intervenire la Regione. Diversamente, dovremo prendere atto che i Presidenti delle Partecipate nominati dalla Regione non sono poi in grado di portare avanti il proprio compito.

Che i disservizi nel Trasporto di Studenti con Disabilità della Città di Torino siano stati tanti e gravi è, a quasi tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico, un fatto sotto gli occhi di tutti. Dopo settimane e settimane di ritardi, orari non congrui o comunicati con meno di 24 ore di anticipo, studenti rimasti oltre due ore sui mezzi, accompagnamento degli studenti minori ad indizi errati e altre criticità, ci chiediamo se 5T, responsabile della pianificazione delle corse e partecipata della Regione Piemonte, sia adatta a gestire questo servizio.

Preoccupazione per la situazione di TIM

Tremila posti di lavoro da difendere in Piemonte: la Regione faccia sentire la propria voce.

Esprimiamo come Moderati in Consiglio Regionale massima preoccupazione per la situazione di TIM. Un eventuale scorporo della Società, possibile conseguenza dell’acquisto da parte del fondo americano, porterebbe con sé il rischio di perdite di decine di migliaia di posti di lavoro a livello nazionale (su oltre 40mila dipendenti totali) e di un proporzionale numero anche a livello piemontese, dove i dipendenti TIM sono 3mila (2mila solo a Torino e provincia). Mi auguro che la Giunta Regionale faccia sentire la propria voce a difesa dello stipendio di migliaia di famiglie e di quello che è a tutti gli effetti un patrimonio aziendale strategico per il nostro territorio. Una società come TIM, privata dell’asset fondamentale costituito dalla rete, risulterebbe ancora più fragile e vulnerabile, con un immediato rischio di esuberi. Non possiamo permettere esiti negativi a cascata per un’azienda che ha nella nostra regione le proprie radici storiche (SIP nasce a Torino), che a Torino ha i propri laboratori di ricerca (via Reiss Romoli) e che nella nostra regione mantiene tuttora una forte presenza. Un campanello d’allarme sta suonando forte e la politica non deve ignorarlo. Piena vicinanza ai dipendenti del Gruppo TIM che hanno manifestato questo pomeriggio.

Quasi tre mesi di scuola e innumerevoli disservizi: 5T è in grado di gestire la partita della pianificazione delle linee?

Lo chiederò domani alla Giunta Regionale con un nuovo Question Time dedicato al Servizio di Trasporto per Alunni con Disabilità del Comune di Torino e in particolare al ruolo svolto da 5T, partecipata della Regione.

Che i disservizi nel Trasporto di Studenti con Disabilità della Città di Torino siano stati tanti e gravi è, a quasi tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico, un fatto sotto gli occhi di tutti. Dopo settimane e settimane di ritardi, orari non congrui o comunicati con meno di 24 ore di anticipo, studenti rimasti oltre due ore sui mezzi, accompagnamento degli studenti minori ad indizi errati e altre criticità, ci chiediamo se 5T, responsabile della pianificazione delle corse e partecipata della Regione Piemonte, sia adatta a gestire questo servizio. Come intende procedere la Giunta e quali misure urgenti intende prendere nei confronti della Società 5T? Domani a Palazzo Lascaris l’Assessore competente risponderà al mio interrogativo. La Giunta Regionale faccia le sue valutazioni e decida se questo soggetto, con questo Presidente e con questo CdA, è adatto a gestire una partita così importante. A essere penalizzati continuano a essere famiglie e alunni. Il diritto allo studio degli studenti con disabilità deve essere garantito e tutelato. Continua nel frattempo in Giunta Comunale il grande ed efficace lavoro dell’Assessora Carlotta Salerno, che ringrazio sentitamente.

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