Dodici anni sono, in assoluto e a maggior ragione dal punto di vista dei tempi della pianificazione, un battito di ciglia: non è oggettivamente pensabile che entro il 2035 (data che, decisione del Parlamento Europeo alla mano, segnerà lo stop ai motori endotermici) si compia la transizione verso l’elettrico senza gravissimi danni economici, occupazionali e sociali.
Molte aziende non sono pronte, né lo saranno nei prossimi anni, ad affrontare questo radicale cambio di paradigma. Chiediamo dunque alle Istituzioni a tutti i livelli, dal Comune di Torino alla Regione Piemonte, di attivarsi immediatamente affinché sia prorogato il termine per lo stop ai motori endotermici. Chiediamo inoltre che il Governo introduca tutte le forme possibili e utili di incentivi a supporto delle famiglie e delle imprese. Torino, che viene da anni di crisi economica profonda, e il Piemonte, territori che più di altri fondano una porzione consistente della propria economia sull’industria automobilistica endotermica, rischiano più del resto del Paese gravi contraccolpi: non nascondiamo la nostra preoccupazione.
Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte Simone Fissolo – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale di Torino.
Da sempre chiediamo come Moderati, con i nostri atti in Consiglio, le necessarie risorse economiche per migliorare l’accessibilità del territorio: ora, in tempi brevi, la lista delle priorità di intervento, con particolare attenzione a edilizia popolare e servizi pubblici.
Apprendiamo con soddisfazione la notizia degli 865mila euro per l’eliminazione delle barriere architettoniche nei Comuni del Piemonte. Si tratta di risorse statali del Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità. Da sempre la garanzia di una vera, piena e completa accessibilità è, come Moderati in Consiglio Regionale, un nostro obiettivo prioritario. A più riprese, con specifici Ordini del Giorno (per esempio, il numero 408 sui PEBA del settembre 2020 e il numero 529, sullo stesso tema, del marzo 2021), abbiamo chiesto impegno politico e risorse finanziarie per questa finalità. Adesso auspichiamo che sia prontamente stilata una lista degli interventi secondo i criteri di urgenza e priorità, con un’attenzione particolare all’edilizia popolare e all’accessibilità dei servizi. Una piena e completa accessibilità è una questione di civiltà: non è più tollerabile che vi siano casi di appartamenti di edilizia sociale, sportelli pubblici e istituzioni con barriere architettoniche che ne impediscono la fruizione a una parte cospicua dei cittadini.
Come Moderati siamo pronti all’interlocuzione con la Giunta per identificare soluzioni efficaci e sensate, ci aspettiamo che anche il Governo faccia la sua parte introducendo congrui incentivi.
Prendiamo atto dell’impossibilità di prevedere eccezioni o deroghe agli “stop” ai veicoli, a partire dal caso particolare degli esaminatori di guida oggetto del Question Time appena discusso: a maggior ragione, urge riaprire la discussione su una normativa che rischia di ripercuotersi tanto su coloro che non possono permettersi di acquistare un’auto nuova quanto su professionisti, commercianti, imprenditori e rappresentanti. Non nascondiamo la nostra preoccupazione e ci fa piacere che anche la Giunta stia ragionando sul tema, avendo peraltro espresso anche a mezzo stampa l’intenzione di chiedere al Governo una proroga allo stop dei diesel Euro 5 (veicoli immatricolati fino al 2015: tutt’altro che vetusti, dunque), attualmente prevista a partire dall’autunno 2023 anche con “semaforo verde”. Sul tema abbiamo chiesto alla Giunta un’informativa. Viviamo una fase di crisi economica e inflazione gravissime, nella quale l’acquisto di un’auto nuova – la cui consegna avviene spesso in tempi lunghi – è in molti casi una spesa non sostenibile per le famiglie. Altre famiglie saranno costrette a impiegare in maniera non preventivata i propri risparmi. L’efficacia ambientale dei blocchi alla circolazione è dubbia e i veicoli privati non sono certo la sola variabile che incide sulla qualità dell’aria: certe sono invece le conseguenze economiche sui piemontesi, già impoveriti dalla crisi. La misura colpisce anche categorie che esenti fino a due anni fa: per esempio, gli over 70 con un’unica auto, oggi soggetti al blocco con allerta arancione. L’introduzione di incentivi adeguati (capaci, cioè, di rendere davvero più economico l’acquisto dei mezzi, senza limitarsi a creare una dinamica di aumento dei prezzi) è più che mai necessaria (ci aspettiamo che il Governo agisca di conseguenza), così come l’introduzione di misure in grado di limitare le conseguenze del blocco sui cittadini piemontesi (il sistema Move In è un’opportunità utile). Il piano antismog prevede tre gradi di allerta (verde, giallo e rosso). Il livello verde prevede il divieto di circolazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 18.30, per gli autoveicoli a benzina Euro 0 e 1 e quelli alimentati a diesel fino alla classe Euro 4. Per il livello di allerta giallo il divieto di circolazione aggiunge gli autoveicoli a benzina Euro 2 e i diesel Euro 5, mentre il livello di allerta rosso (allerta massima) amplia il divieto di circolazione a tutti i giorni di allerta, dalle ore 8.30 alle ore 18.30. Il divieto di circolazione delle auto più inquinanti in base al livello di emissione di Pm10 è in vigore fino al 30 aprile 2023.
Diversi degli oltre 500 esaminatori di guida piemontesi utilizzano veicoli che non possono circolare se sono in vigore le misure antismog: domani, sul tema, il mio Question Time in Consiglio Regionale del Piemonte.
La Giunta intende inserire tra le categorie esentate dalle limitazioni del traffico gli esaminatori di guida? Una misura non più rimandabile e che, domani in Aula, chiederò di prendere in seria considerazione discutendo un Question Time appena depositato. La DGR 26-3694/2021, tra le diverse esenzioni alla limitazione della circolazione dei veicoli per casi particolari, non ha previsto la categoria degli esaminatori di guida. Le conseguenze di questa mancata deroga si fanno sentire ogniqualvolta scattano le limitazioni previste dal cosiddetto “semaforo antismog”, in vigore anche quest’anno fino al prossimo 15 aprile. L’introduzione di specifiche esenzioni anche per questa categoria sarebbe opportuna per agevolare l’importante lavoro svolto dagli esaminatori di guida e sveltire le procedure. Ogni anno sono oltre 40mila i piemontesi che affrontano, e nell’80% dei casi superano, l’esame di guida.
La sostituzione tempestiva delle pulsantiere degli ascensori al civico 36/7 (dopo gli atti di vandalismo, verificheremo che ATC intervenga nei tempi promessi) è necessaria per garantire l’accessibilità a tutti i piani (attualmente ai piani nono, dodicesimo e secondo sotto terra si accede solo con le scale), ma potrebbe non bastare senza l’identificazione dei responsabili degli atti vandalici e senza l’introduzione di elementi di deterrenza. Ci saremmo aspettati, da ATC, l’intenzione di collocare videocamere di sicurezza oltre a quelle già acquistate dagli inquilini. Sul tema, è stato discusso poco fa in Consiglio Regionale il mio Question Time, in occasione del quale ho chiesto anche rassicurazioni sul corretto funzionamento del sistema antincendio dello stabile.
Case ATC di corso Mortara 36/7 a Torino, ringraziamo la Giunta per aver riconosciuto le molte criticità e l’urgenza di intervenire. Ci saremmo aspettati, da parte di ATC, l’intenzione di collocare videocamere di sicurezza oltre a quelle già acquistate, a proprie spese, dagli inquilini. Ci auguriamo che i responsabili dei ripetuti atti di vandalismo, che stanno precludendo la piena accessibilità di un caseggiato nel quale risiedono diverse persone con disabilità motoria, siano al più presto identificati. Due priorità per l’immediato futuro: garantire piena accessibilità e sicurezza per i residenti, che da troppo tempo convivono con la paura di non poter più accedere ai propri appartamenti, e impedire nuove e magari più gravi manomissioni. La Giunta ha garantito, rispondendo poco fa al mio Question Time, che la sostituzione delle pulsantiere degli ascensori avverrà “entro pochi giorni” e che quella del portoncino d’ingresso sarà effettuata “a breve”: il secondo intervento è fondamentale perché non risulti inutile il primo. Ci assicureremo che entrambi siano portati a termine al più presto. Abbiamo inoltre chiesto rassicurazioni sul corretto funzionamento del sistema antincendio, altro elemento per noi fondamentale. Presso l’interno 7 di corso Mortara 36 a Torino, stabile di 20 piani, risiedono 90 famiglie.