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Tag: Regione Piemonte

Regione Piemonte, il calendario delle riaperture

Ecco, attività per attività, il calendario delle riaperture.

Da lunedì 18 maggio potranno riaprire tutti i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing, i servizi per gli animali (dog sitter, pensioni e addestramento, mentre le toelettature sono già aperte), tutte le altre strutture ricettive al momento ancora chiuse.

Da mercoledì 20 maggio i mercati potranno ospitare anche i banchi extralimentari.

Il 25 maggio potranno riaprire anche bar e ristoranti e le altre attività di somministrazione alimenti e resta al momento consentito il servizio di asporto.

Sempre dal 18 maggio saranno consentiti anche tutti gli sport all’aria aperta in forma individuale o in coppia con il proprio istruttore, purché sempre nel rispetto delle distanze e delle relative disposizioni di sicurezza.

Ulteriori informazioni sul sito della Regione Piemonte.

Busta all’antrace, un attacco a Cirio e all’intero Piemonte

Gesto folle e ripugnante, totale solidarietà e vicinanza al Presidente.

La mia più totale solidarietà va al Presidente Cirio per l’atto di intimidazione del quale è stato oggetto nelle scorse ore. La follia degli anonimi autori si concretizza, questa volta, in una busta con la scritta “antrace” recapitata negli uffici della Giunta Regionale in piazza Castello. Un gesto ripugnante, assurdo, contrario a ogni logica, particolarmente grave in un momento di emergenza. Gli anonimi mittenti, oltretutto, hanno in questo modo intralciato e rallentato l’attività istituzionale e politica in una fase delicatissima. Attaccando il Presidente Cirio hanno attaccato l’intero Piemonte e tutti i piemontesi. La mia solidarietà si estende al personale della Segreteria, che ha bloccato la busta, ai collaboratori del Presidente e all’intera Giunta.

L’elenco di tutte le categorie che riceveranno il Bonus Piemonte

Il “Bonus Piemonte” è legge: 116 milioni a fondo perduto per 60.000 attività. Ecco tutte le categorie, con relativi codici Ateco, che riceveranno i contributi.

2.500 euro

  • Ristoranti e attività di somministrazione connesse alle aziende agricole (56.10.1)
  • Gelaterie e pasticcerie (56.10.3)
  • Catering per eventi (56.21)
  • Bar e altri esercizi simili senza cucina (56.30)
  • Altre attività ricreative e di divertimento (93.29, esclusi i codici 93.29.2, 93.29.3 e 93.29.9)
  • Servizi dei barbieri e parrucchieri, degli istituti di bellezza e di altri trattamenti estetici (96.02)

2.000 euro

  • Servizi dei centri per il benessere fisico (96.04)
  • Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto (56.10.2)

1.500 euro

  • Commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature (47.82), e di altri prodotti (47.89)
  • Commercio al dettaglio di libri (47.61) e articoli di cartoleria (47.62.2)
  • Commercio al dettaglio di abbigliamento (47.71), confezioni per adulti (47.71.1), confezioni per bambini e neonati (47.71.2), biancheria personale, maglieria, camicie (47.71.3), pellicce e di abbigliamento in pelle (47.71.4), cappelli, ombrelli, guanti e cravatte (47.71.5), calzature e articoli in pelle (47.72), calzature e accessori (47.72.1), articoli di pelletterie da viaggio (47.72.2), tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa (47.51.1), filati per maglieria e merceria (47.51.2)
  • Attività di proiezione cinematografica (59.14)
  • Attività delle scuole guida (85.53)
  • Attività dei Tour operator (79.12)
  • Attività delle agenzie di viaggio (79.1 e 79. 11)
  • Organizzazione di feste e cerimonie (96.09.05)

1.300 euro

  • Ristorazione, gelaterie e pasticcerie ambulanti (56.10.4)

1.000 euro

  • Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente (49.32)
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia (47.78.2)
  • Associazioni di promozione sociale (APS) iscritte ai registri di cui all’art.7 della legge 383/2000 limitatamente all’attività di somministrazione (94.99)
  • Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby (94.99.20)
  • Attività ricreative e di divertimento (93.2 escluso 93.29.1 discoteche)
  • Attività di tatuaggio e piercing (96.09.02)
  • Scuole e corsi di lingua (85.59.30)

800 euro

  • Attività delle guide alpine (93.19.92) e delle guide e degli accompagnatori turistici (79.90.20)

500 euro

  • Commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande (47.81)

La procedura
Entro pochi giorni tutti gli interessati riceveranno da Finpiemonte una comunicazione via Pec. Il contributo sarà accreditato sul conto corrente.

Ulteriori informazioni sul sito della Regione Piemonte.

I commercianti chiamano, la Regione risponda

Flash mob di questa mattina in piazza Castello a Torino: mia solidarietà nei confronti dei manifestanti, piena condivisione delle loro richieste, mio impegno in Consiglio Regionale a loro sostegno.

Se muore il commercio, muore il Piemonte. Sostengo la battaglia delle Associazioni presenti questa mattina in piazza Castello: il flash mob, al quale hanno aderito quasi sessanta Associazioni di Via, non è stato un momento di protesta, ma di proposta. Condivido le richieste dei manifestanti: più forza a Finpiemonte in relazione al rilascio delle garanzie bancarie, inclusione nel bonus per tutte le categorie del commercio, nessuna nuova autorizzazione di nuovi centri commerciali per i prossimi mesi. Molto positiva la vittoria già portata a casa dalle Associazioni di Via, che saranno rappresentate ai tavoli regionali. Vigilerò e mi assicurerò che questo avvenga davvero. Chissà quante attività ritroveremo aperte dopo questa crisi: ho presentato in Consiglio Regionale emendamenti perché almeno alcune chiusure siano evitate e affinché ricevano sostegno anche quelle attività che hanno perso le proprie commesse a causa della cancellazione di matrimoni e cresime (commercio di fiori e piante, commercio di gioielleria e argenteria, attività di riprese fotografiche) e della cancellazione di eventi sportivi (segmento delle medaglie e delle coppe), ma anche per il commercio di mobili per la casa, di strumenti musicali e di spartiti. La mia principale critica alla Giunta Cirio è, da questo punto di vista, la totale mancanza di criteri oggettivi, che ha provocato discriminazioni (aperture e chiusure arbitrarie all’interno dello stesso settore merceologico) e dimenticanze (che mi auguro frutto di un peraltro discutibile approccio ragionieristico e non di consapevoli scelte politiche).

Bonus della Regione Piemonte: criteri confusi e ratio lobbistica

Interi comparti esclusi, nessuna diversificazione ragionata all’interno dei singoli settori beneficiati; solo grazie alle Opposizioni in Consiglio i tempi saranno celeri. Ascoltato pienamente solo chi si è fatto sentire prima e con più forza. A tutti gli altri, la Giunta dovrà dare spiegazioni. Ho presentato emendamenti perché siano riconosciuti 1.500 euro a fondo perduto anche ad attività quali mense, Nidi, Materne, assistenza sociale, cura per animali, certe attività commerciali e certe attività artigianali. 

Bisognava “fare in fretta” e relativamente in fretta si farà: ma soltanto grazie all’ennesima prova di maturità politica delle Minoranze in Consiglio Regionale. E così chi riceverà i fondi del bonus avrà in effetti presto un po’ di respiro, ma le criticità restano evidenti. 
Scelta tutta politica quella della formula del bonus e tutta lobbistica la ratio utilizzata: chi prima ha chiesto o più forte ha urlato ha trovato ascolto. Tutti gli altri, restano fuori: intere categorie di commercianti e artigiani, una buona parte del Terzo Settore, i comparti della formazione e dell’educazione, il tutoraggio e la consulenza. Se è vero che il capitale umano è l’unica vera “materia prima” del nostro Paese, è difficile affermare che tale “materia prima” sia stata valorizzata dalle misure regionali. Alcune categorie, in un primo momento escluse, sono state fatte rientrare: di nuovo, per esclusivo merito delle Minoranze. Ho presentato emendamenti affinché sia riconosciuto un contributo a fondo perduto di 1.500 euro anche alle seguenti attività: mense, corsi di formazione e aggiornamento professionale, Nidi e Materne, assistenza diurna per minori con disabilità, assistenza sociale non residenziale, servizi di cura per animali, riprese fotografiche, fabbricazione di oggetti in metallo, commercio al dettaglio di mobili per la casa, di strumenti musicali e spartiti, di orologi, gioielleria e argenteria, di fiori e piante. Già accolta la mia richiesta di bonus per scuole e corsi di lingua.
La Giunta avrebbe dovuto valutare meglio i criteri, trovando il tempo per gli approfondimenti tecnici necessari a una diversificazione ragionata: ha preferito invece dare a tutti – anzi, solo a qualcuno – la stessa cifra, a prescindere da parametri fondamentali quali tipologia di attività, periodi di chiusura più o meno dilatati, investimenti necessari per la sanificazione più o meno gravosi. Ci sono settori che in questa fase avrebbero avuto la stessa dignità di quelli coinvolti nel bonus: eppure, resteranno fuori. Spetterà a questa Giunta spiegare le ragioni dell’esclusione a chi non riceverà un euro.