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Quello che è accaduto sabato non c’entra nulla con la libertà di espressione. Uniamoci per tutelare cittadini, imprese e i veri luoghi sociali della nostra città

Discussione in Consiglio regionale sugli eventi di sabato scorso durante e dopo la manifestazione organizzata a Torino e sfociata nelle violenze davanti al centro sociale Askatasuna.

Non c’è nulla di rivoluzionario nel picchiare un poliziotto, non c’è nulla di rivoluzionario nel mettere a ferro e fuoco un quartiere, nello spaccare auto e negozi; la vera rivoluzione oggi è lavorare insieme a favore dei veri luoghi sociali della nostra città e stare dalla parte delle Forze dell’Ordine e dire che quella di sabato era violenza e niente più.

Torino ha bisogno di luoghi sociali come Askatasuna? Torino è piena di luoghi sociali, sarebbe forse opportuni dare al quartiere Vanchiglia qualche luogo sociale di cui ha bisogno, come un centro di aggregazione per persone anziane, o una scuola professionale in cui imparare un mestiere, perché spaccare tutto e aggredire poliziotti non è un mestiere. Sinceramente, vorrei che di Torino si parlasse per altri motivi, non per i fatti violenti che da mesi si verificano con frequenza inaccettabile, da Leonardo a La Stampa.