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Vigili addio, a Mirafiori Sud è ora emergenza vandalismo e microcriminalità

Difficile non vedere un nesso di causa-effetto tra la chiusura della sede della Municipale in via Morandi e le tante violazioni registrate in queste ultime settimane. Discussa poco fa in Consiglio Comunale la mia interpellanza sull’argomento. L’apertura di un’interlocuzione con ATC per l’assegnazione dei locali è, invece, una buona notizia.

Dalla chiusura della sede di via Morandi, a Mirafiori Sud si sono verificati tanti episodi di microcriminalità o vandalismo. Difficile non vedere un rapporto di causa-effetto rispetto alla mancanza, in una zona che ha già perso la sede dei Carabinieri, di una presenza territoriale fissa della stessa Polizia Municipale. Nel quartiere si sta diffondendo un senso di insicurezza chiaramente percepito tra i cittadini. Già nelle prime settimane dell’anno ci sono giunte le seguenti segnalazioni: alberi abbattuti sistematicamente durante la notte nel Parco Sangone; individui che praticano motocross all’interno del parco; accumulo di rifiuti in più parti del parco; danneggiamento e asportazione dei giochi dell’Asilo Nido “I Gabbiani” in via Fratelli Garrone; danneggiamento dell’altalena ai giardini di via Somalia; danneggiamento della base in legno dell’altalena presso l’area giochi via Artom; l’ulteriore devastazione dell’area giochi dietro Le Cupole di via Artom. La percezione di una minore presenza di Agenti (che fanno riferimento, ora, alla lontana via Pinchia) sul territorio preoccupa i residenti e, di contro, favorisce chi ha intenzioni sconvenienti. Mi auguro che ora l’Amministrazione tenga conto del numero di violazioni commesse in quella zona, evidentemente da persone sicure di essere un po’ meno controllate, e prenda contromisure.

È una buona notizia, invece, l’apertura di un’interlocuzione con ATC per l’assegnazione dei locali di via Morandi, come riferito dalla Sindaca Appendino in risposta alla mia interpellanza.

Un piano di comunalizzazioni per “salvare” a Torino le strade private a uso pubblico

Questa la mia richiesta alla Giunta: i cittadini che risiedono o lavorano in questi sedimi, pagando tasse e tributi come gli altri, hanno come gli altri diritto a servizi, pulizia e illuminazione. Significativo il caso di via Reiss Romoli 122 (oggetto di una mia interpellanza appena discussa), dove si è formata una vera discarica a cielo aperto nell’impossibilità, da parte dell’Amministrazione, di intervenire.

Illuminazione scarsa, pochi servizi, talvolta montagne di rifiuti: le vie private a uso pubblico si trasformano troppo spesso, nella nostra città, in altrettante terre di nessuno. Serve un piano di comunalizzazioni, affinché la Città possa assumere su di sé la titolarità di queste strade e dunque il diritto (e il dovere) di garantire pulizia, servizi e illuminazione. Il caso degli interni di via Reiss Romoli 122, oggetto di una mia interpellanza appena discussa in Consiglio Comunale, è significativo. Una vera e propria discarica a cielo aperto, di fronte alla quale la Giunta si difende: “La pulizia è competenza dei proprietari e dei frontisti, non nostra”. Resto convinto che, quando il degrado raggiunge simili proporzioni, l’Amministrazione abbia a prescindere il dovere di intervenire: oggi quella porzione di città è una discarica a cielo aperto. Scenari e riflessioni simili si aprono su altre strade private a uso pubblico: a Torino sono alcune decine. Non possiamo abbandonare cittadini che, come tutti, pagano tasse e tributi e dunque hanno come tutti diritto a servizi, pulizia e illuminazione. La mia richiesta alla Giunta: si definisca un piano di comunalizzazioni, affinché la Città possa prendere in carico pulizia, manutenzione e illuminazione dei sedimi privati a uso pubblico. Questa misura è fondamentale anche per garantire a tutti i torinesi che pagano tasse e tributi gli stessi diritti e sufficienti servizi.

Via Reiss Romoli 122 sommersa dai rifiuti

Da area industriale e commerciale a discarica a cielo aperto: l’Amministrazione Appendino è assente, gli imprenditori della zona hanno posizionato di tasca propria telecamere di sicurezza. Senza esito le segnalazioni tramite app Junker da parte dei residenti di quest’area di Torino nord: chiediamo fototrappole, interventi di pulizia e misure efficaci, domani la mia interpellanza in Consiglio Comunale.

Sempre più simili a una discarica a cielo aperto: sono gli interni del civico 122 di via Reiss Romoli (Torino nord), dove hanno sede diverse imprese e attività commerciali. Dipendenti e clienti si trovano quotidianamente a dover evitare, nel loro passaggio, rifiuti di ogni tipo. Pare che i titolari di alcune delle aziende, dopo varie segnalazioni senza esito all’Assessorato, abbiamo provveduto di tasca propria a installare impianti di sorveglianza come elemento di deterrenza. Senza esito anche le numerose segnalazioni effettuate dai cittadini tramite la app Junker. La scarsa illuminazione (diversi sono i lampioni non funzionanti) peggiora la situazione. Chiediamo alla Giunta l’installazione di fototrappole per identificare i responsabili degli abbandoni non autorizzati e per risolvere il problema. Domani la discussione in Consiglio Comunale della mia interpellanza sul tema: mi aspetto risposte relative ai progetti dell’Amministrazione sull’area. Chiederò, inoltre, un intervento straordinario di pulizia.

Santa Giulia, le Forze dell’Ordine contengono la bomba epidemiologica

Ma per mesi l’Amministrazione ha dormito: le scorse settimane di assembramenti selvaggi e malamovida incontrollata non possono non avere avuto effetti sul diffondersi del contagio. Lo diciamo da sempre: in Vanchiglia serve un presidio fisso. Grazie agli agenti per l’intervento di ieri sera: adesso ci aspettiamo la presenza degli agenti nel quartiere anche stasera e domani, serate critiche prima che il Piemonte diventi Zona Arancione.

L’intervento in Santa Giulia, alla fine, è arrivato: tre giorni prima dello scattare della Zona Arancione, a pochi mesi dalla fine della Consiliatura Cinque Stelle. Esprimo il mio grande ringraziamento alle Forze dell’Ordine per l’intervento di ieri sera. Da sempre denunciamo che cosa accade, puntualmente tutti i weekend, in Vanchiglia, che è stata fino a ieri terra di nessuno. Difficile pensare che settimane di malamovida, di assembramenti incontrollati, di mancato rispetto delle norme anti-COVID non abbiano avuto un’influenza sul diffondersi del contagio. Adesso ci aspettiamo che i controlli non si fermino, ma proseguano in maniera serrata. Le ultime due serate di Zona Gialla e le temperature miti fanno prevedere un forte afflusso di persone, rendendo fondamentale la presenza di controlli. In zona, in vista della bella stagione e di un auspicabile rientro dell’emergenza, serve un presidio fisso. Lo chiediamo da tempo, lo ribadiamo oggi.

INTERPELLANZA – Mirafiori sud: il mistero inconfessabile di corso Orbassano 444

PREMESSO CHE

– con un’interpellanza depositata il 25 maggio 2020 (Prot. n. 2737 / 2.160.4) il Gruppo consiliare Moderati della Circoscrizione II (Santa Rita, Mirafiori Nord e Mirafiori Sud) ha intenso domandare all’Amministrazione centrale quali fossero gli orientamenti circa l’immobile di proprietà sito in corso Orbassano 444, precisando che la Circoscrizione aveva “più volte segnalato all’Amministrazione comunale la problematica in oggetto e che erano già “stati eseguiti degli interventi di rimozione di parti in fibra di amianto presenti nella struttura”, rilevando che “i cittadini residenti negli stabili attigui hanno il diritto di sapere quale sia la reale situazione del fabbricato e quali progetti l’Amministrazione comunale abbia sull’utilizzo del fabbricato in oggetto, che ormai da alcuni anni non vi sono stati interventi di manutenzione e pulizia della struttura e che i cittadini residenti nelle immediate vicinanze lamentano la presenza di ingenti quantità di rifiuti, nonché la presenza di ratti e blatte.”;

SEGNALATO CHE

– la Segreteria di Presidenza della Circoscrizione II ha trasmesso l’atto in data 13 luglio 2020 (Prot. n. 4008 / 2.160.4) all’attenzione della Sindaca e dell’Assessore al Patrimonio;

– nonostante due solleciti presentati il 28 settembre 2020 e il 12 novembre 2020, ad oggi non risulta pervenuto alcun riscontro dall’Amministrazione Appendino;

CONSIDERATO CHE

– come ben noto a tutti i cittadini residenti in periferia, la consigliera Appendino, la candidata Sindaca Appendino (“l’alternativa è Chiara”) e la Sindaca Appendino – la stessa persona, non si tratta di omonimia – ha sempre profuso dilaganti verba per le periferie;

– verba volant;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quali siano le intenzioni, le progettualità e le interlocuzioni avviate dall’Amministrazione Appendino con riferimento all’immobile di proprietà comunale sito in corso Orbassano 444;
  2. secondo quali tempistiche si intenda addivenire ad una soluzione utile per la collettività;
  3. per quali motivazioni l’Amministrazione Appendino dedichi rilevanti attenzioni a Mirafiori Sud per eliminare dal quartiere la sede della Polizia Municipale (via Morandi) ma poi la stessa Amministrazione risulti distratta o almeno afona quando si tratta di rivitalizzare un immobile di proprietà pubblica (corso Orbassano 444).
  4. se contestualmente all’avvio della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative rinsavirà l’attenzione dell’Amministrazione Appendino per quelle particolari zone del territorio cittadino denominate “periferie”, che hanno il bel vizio di esistere e persistere con resilienza.

Silvio Magliano