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Presi alla sprovvista anche dalla terza ondata: inaccettabile

Evidentemente la prima e la seconda ondata non ci hanno insegnato nulla: siamo di nuovo al punto di partenza. È gravissimo che non si sappia ancora che cosa fare dell’ospedale del Valentino. Vorremmo vedere meno alti dirigenti che, sui giornali, dichiarano di rendersi disponibili a vaccinare i nostri anziani e più lavoro per garantire un numero adeguato di posti letto. Le prossime settimane saranno drammatiche e cruciali.

Siamo daccapo: la terza ondata epidemica si sta per abbattere e noi ci stiamo facendo sorprendere. La lezione della prima e della seconda ondata non è stata appresa: se la prima volta era accettabile e la seconda disdicevole, questa terza è semplicemente imbarazzante. Le responsabilità si dividono equamente tra Governo e Regione Piemonte. Non abbiamo ancora riattivato l’ospedale da campo del Valentino né sappiamo quale sia, a proposito, la progettualità della Regione. Di fronte a questa situazione drammatica, gradiremmo vedere meno alti dirigenti che si rendono disponibili, con tanto di articoli sui media cittadini, a vaccinare i nostri anziani e più lavoro per garantire ai piemontesi un numero adeguato di posti letto per le prossime settimane, che si annunciano drammatiche.

Stop alla frequenza scolastica per 15 giorni? Siano davvero 15 giorni, non uno di più

La DAD non può diventare la nuova normalità, non scarichiamo sulla scuola i fallimenti della politica. Nessuna evidenza porta a ritenere che la scuola sia un luogo di contagio: lo sono piuttosto gli assembramenti in strade, piazze e parchi cittadini. Tutti gli studenti, soprattutto quelli delle Superiori e quelli che sosterranno gli esami a fine anno, hanno bisogno di tornare in presenza. La politica affronti il problema delle conseguenze psicofisiche che stanno cominciando a emergere in tutta la loro gravità negli studenti. Faccio mie le richieste degli studenti che stanno manifestando.

Agli studenti piemontesi è stato imposto l’ennesimo sacrificio: ma adesso pretendiamo che questi 15 giorni di didattica a distanza siano davvero “soltanto” 15 e non uno di più. La scuola, in particolare il ciclo della Secondaria di secondo grado, non può continuare a pagare il prezzo delle mancanze della politica. Non esistono evidenze di alcun tipo sul fatto che la scuola possa essere luogo di contagio: anzi, è proprio la scuola, in questa fase, il contesto più sicuro, nel quale la corretta applicazione di tutte le misure di sicurezza può essere garantita e controllata per la salute di ragazzi, docenti e personale ATA. Le Istituzioni si preoccupino piuttosto di prevenire situazioni a rischio nelle fasce orarie non scolastiche. Il compito spetta alla Regione, ai Comuni, alle Forze dell’Ordine e, naturalmente, alle stesse famiglie. Non è impedendo la normale didattica in presenza (per la quale gli spazi non mancano) che si limita il contagio. Mi associo alle richieste che gli stessi studenti, con prese di posizione e manifestazioni anche sul nostro territorio, stanno portando avanti. I danni della didattica a distanza stanno cominciando a manifestarsi nei nostri ragazzi, sia in termini di apprendimento sia a livello psicofisico. Anche queste sono criticità in merito alle quali spetta alla politica, anzitutto regionale, dare risposte. 

Vedremo finalmente la pista ciclabile in strada Castello di Mirafiori? Quando?

Il Biciplan prevede il collegamento tra corso Unione Sovietica e parco Colonnetti, l’inizio dei lavori ancora non si è visto: nel frattempo, bici e monopattini sfrecciano sul marciapiede davanti a condomini e negozi. Domani la mia interpellanza in Consiglio Comunale.

La pista ciclopedonale di collegamento tra il parco Colonnetti e la cascina Piemonte ancora non c’è: in attesa che il tracciato sia realizzato, biciclette e monopattini sfrecciano sul marciapiede nord di strada Castello di Mirafiori, in particolare nel tratto compreso tra via Morandi e strada delle Cacce. Per i pedoni, una situazione di assoluto pericolo: la voce di residenti e negozianti si è più volte fatta sentire per chiedere la soluzione del problema. Con una deliberazione dello scorso giugno, la Giunta ha approvato interventi per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’intera zona. Il progetto di completamento del parco Sangone prevede la costruzione della pista ciclabile. Quando inizieranno e quando saranno completati i lavori? Domani chiederò date e dati precisi con un’interpellanza.

INTERPELLANZA – Linea 15 GTT: un tram che si chiama desiderio… di continuare ad avere il capolinea in via Brissogne (quartiere Pronda)

PREMESSO CHE

  • come pubblicato il 10 settembre 2019 nel sito istituzionale di GTT: “2021: TRENTA NUOVI TRAM PER LA RETE DI TORINO. Saranno prodotti da Hitachi i nuovi tram di Torino. GTT ha completato l’analisi delle offerte di gara, a cui hanno partecipato 5 tra i principali produttori mondiali. Hitachi Rail S.p.A ha presentato l’offerta migliore. Ora l’obiettivo è procedere entro ottobre con l’assegnazione definitiva della commessa e la stipula del contratto, che riguarda 30 tram per una spesa di 63,417 milioni di € (comprensiva di 1,1 milione di euro per i ricambi). Il finanziamento per l’acquisto dei 30 tram è interamente coperto dal Ministero dei Trasporti attraverso una convenzione con la Città di Torino e rientra nella cosiddetta “cura del ferro”, pensata per potenziare i trasporti su rotaia nei grandi centri urbani. I primi tram saranno pronti tra 18 mesi (contro i 24 previsti inizialmente), al termine dei quali potranno iniziare le procedure di autorizzazione per l’immissione in servizio a partire dalla primavera del 2021. Il nuovo tram di Torino sarà lungo 28 metri e trasporterà circa 200 passeggeri. Sarà dotato di riscaldamento e aria condizionata. Avrà il pianale ribassato, senza scalini, e 2 postazioni attrezzate per persone con disabilità. I nuovi tram potenzieranno il servizio tranviario torinese e, in parte, sostituiranno i modelli più datati come i tram ‘gialli’. Lo stile e il design interno dei nuovi tram di Torino sono stati curati da Giugiaro Architettura. La livrea sarà caratterizzata dai colori di Torino e realizzata su indicazione della Città e di GTT in continuità con quella dei nuovi bus entrati recentemente in servizio. La Città e GTT hanno fatto richiesta al Ministero dei Trasporti per il finanziamento di un ulteriore lotto di 40 tram.”;
  • come ampiamente riportato da molti organi di informazione nel corso della primavera 2020, nonché da comunicato stampa pubblicato nel sito istituzionale della Città in data 1° aprile 2020, “Un ringraziamento profondo al Governo e in particolare al Ministro De Micheli, per l’attenzione posta al territorio torinese. Lo esprimono la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, l’Assessore ai trasporti Maria Lapietra, e l’Amministratore Delegato di Gtt, Giovanni Foti, in relazione alla notizia relativa allo stanziamento di 30 milioni di € per il rinnovo dei mezzi pubblici torinesi, deciso dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. I fondi potranno avere ricadute concrete e in tempi brevi in quanto Gtt si è già attrezzato, attraverso appositi bandi di gara, per l’acquisto di mezzi a impatto zero. In particolare, è prevista per il prossimo 8 giugno la scadenza del bando di gara relativo all’acquisto di 100 autobus elettrici. Occorre quindi accelerare gli iter amministrativi e burocratici affinché i soldi siano concretamente disponibili per Gtt. In questo caso l’azienda potrebbe firmare il contratto a settembre e i primi mezzi potrebbero arrivare a partire dal marzo 2021. Contestualmente a questi fondi la Città di Torino farà il possibile per rendere disponibili anche la prima tranche di € 5,6 milioni € di fondi stanziati dal Ministero e destinati all’acquisto di nuovi tram. In questo caso la gara si è conclusa e si apre la concreta possibilità di avere 30 nuove motrici tranviarie Hitachi a Torino già a partire dal 2021.”;

RILEVATO CHE

  • la linea 15 GTT è servita da tram che effettua il suo percorso dal capolinea/fermata 591 Coriolano (corso Casale, quartiere Sassi) al capolinea/fermata 531 Brissogne (via Brissogne, quartiere Pronda), transitando per corso Casale, corso Belgio, via Po, via Arsenale, corso Matteotti, corso  Re Umberto, corso  Einaudi/Peschiera, via Monginevro;
  • sovente accade che presso il capolinea di via Brissogne siano attestate due vetture, una proprio in corrispondenza della fermata e l’altra ferma in via Bionaz, al fine di evitare di sostare in curva bloccando      il  traffico veicolare;
  • secondo quanto riferito dai cittadini residenti in zona e diffuso da alcuni organi d’informazione, pare che sia intenzione dell’Amministrazione e di GTT di spostare il capolinea da via Brissogne a via Tofane, dunque a circa 1 km di distanza;

TENUTO CONTO CHE

  • il documento “Nuove linee GTT 2020” pubblicato nel sito istituzionale di GTT inserisce la linea 15  tra  le 13 linee di forza che rimangono invariate;
  • come riportato nel sito istituzionale di 5T, “Nell’ambito della nuova riorganizzazione della rete urbana e suburbana GTT di bus e tram di Torino numerose sono state le attività messe in campo in questi mesi tra cui anche interventi specifici dedicati a migliorare la velocità commerciale dei mezzi pubblici attraverso l’estensione del servizio di priorità semaforica. […] Nella città di Torino, il servizio di priorità semaforica è già erogato su alcune linee tranviarie ma il servizio è stato esteso anche alle linee tranviarie 15 e 16 con risultati positivi: la linea tram 16 ha migliorato la velocità di circa il 14% con una riduzione media dei tempi di percorrenza di 4 minuti, la linea 15 ha migliorato la velocità del 10% con una riduzione media dei tempi di percorrenza di 5 minuti.”;
  • nel mese di gennaio alcuni organi d’informazione hanno dato notizia dell’intenzione dell’Amministrazione torinese di fare fronte alle necessità che coinvolgono lo sviluppo e la sistemazione del trasporto pubblico cittadino proponendo un nuovo piano di interventi. Si tratterebbe di un progetto dal valore di € 2.380.000.000 che dovrebbe intervenire sulle grandi questioni del trasporto di massa del capoluogo. A breve dovrebbe essere presentata la richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per concorrere al bando di assegnazione dei finanziamenti. Il progetto avrà come obiettivo il riassestamento dell’intero sistema dei trasporti pubblici della città: è possibile raggruppare il piano di interventi sui trasporti di Torino in 3 grandi temi (potenziamento linea 1 e sviluppo linea 2 della Metropolitana, passaggio alle busvie elettriche e rinnovo parco veicoli) e, tra questi, sarebbe prevista la riorganizzazione della linea 15;

EVIDENZIATO CHE

  • molti cittadini residenti nel quartiere Pronda, periferia occidentale confinante con il Comune di Grugliasco, sono preoccupati che la linea 15 possa essere interessata da una riorganizzazione che cancelli il servizio garantito dal tram e/o che venga spostato il capolinea da via Brissogne a via Tofane (a 1 km di distanza) e che la motivazione risieda nella necessità contingente di individuare una     soluzione      all’ingombro dei  tram;
  • la linea 15 è, con la 64, l’unica che serve questa porzione della periferia occidentale;
  • lo spostamento del capolinea in via Tofane penalizzerebbe fortemente i 10000 residenti del quartiere Pronda, ma anche gli abitanti dei quartieri Lesna e Aeronautica e della confinante Grugliasco;

INTERPELLA

Il  Sindaco  e  l’Assessore competente per sapere:

  1. quali siano gli orientamenti dell’Amministrazione, d’intesa con GTT, con riferimento alla linea 15;
  2. se si possano rassicurare tutti i cittadini fruitori della linea 15 – residenti, dimoranti o frequentanti per motivi di lavoro i quartieri Pronda, Lesna e il Comune di Grugliasco – circa la futura       permanenza del  capolinea  in  via Brissogne;
  3. se il motivo del paventato spostamento del capolinea da via Brissogne a via Tofane risieda nella necessità di adeguare gli spazi del capolinea agli ultimi tram entrati (o entranti) a far parte della flotta di GTT e se non siano state svolte preventive e opportune misurazioni e valutazioni tecniche.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Strada Castello di Mirafiori tra difficoltà e progettualità: a quando la soluzione dei problemi?

PREMESSO CHE

  • da tempo lo scrivente riceve numerose segnalazioni da parte di cittadini residenti nel quartiere Mirafiori Sud con specifico riferimento alla situazione di strada Castello di Mirafiori;
  • le doglianze hanno avuto ed hanno ad oggetto sia l’indebito utilizzo del marciapiede da parte di biciclette e monopattini sia la situazione in cui da tempo versa l’ampia area verde antistante (ci si riferisce al tratto di strada Castello di Mirafiori compreso tra corso Unione Sovietica e strada delle Cacce);
  • con una mail inviata ai competenti uffici comunali il 10 giugno 2020 lo scrivente, tramite la Segreteria del Gruppo, comunicava che: “questo Gruppo ha ricevuto molte segnalazioni provenienti da commercianti e cittadini residenti in strada Castello di Mirafiori relative alla pericolosità del marciapiede lato nord poiché spesso percorso pericolosamente da velocipedi, monopattini e similari. Si domanda se sia possibile installare dissuasori (transenne/parapetti o panettoni) al fine di impedire l’accesso sul marciapiede ai velocipedi a trazione umana o elettrica. Ci si riferisce con precisione al tratto di strada Castello di Mirafiori (pressi civico 105) compreso tra via Morandi e strada delle Cacce. Si coglie l’occasione per domandare se sia ancora in vigore il progetto per la realizzazione della pista ciclabile in strada Castello di Mirafiori (per congiungere corso Unione Sovietica al Parco Colonnetti) e gli altri interventi inerenti la creazione di parcheggi e la sistemazione delle sponde del Sangone.”;
  • a tale richiesta gli uffici dell’Area Mobilità hanno così risposto in data 15 luglio 2020: “Mentre la posa di dissuasori su marciapiede risulta certamente efficace al fine di impedirne l’invasione da parte delle auto, non può ritenersi una misura altrettanto idonea a impedirne l’uso improprio da parte di velocipedi, monopattini e affini, avendo questi sagoma ridotta, assimilabile a quella di una persona. Tuttavia la presenza di tali elementi dovrebbe almeno indurre una riduzione della velocità da parte di coloro che abusano del marciapiede con detti mezzi, ma è anche vero che possono costituire un ostacolo per i legittimi fruitori del medesimo marciapiede ed in particolare per i disabili motori. Per quanto sopra esposto, questo Servizio ha provveduto a richiedere un parere alla Circoscrizione competente e al Corpo di Polizia Municipale, sulla base di una ipotesi progettuale, circa l’opportunità di collocare dei paletti dissuasori lungo il tratto di marciapiede di cui trattasi. Per quanto riguarda le altre informazioni richieste, premesso che il sistema ciclabile complessivo previsto nel Biciplan vigente comprende anche il collegamento ciclabile tra Corso Unione Sovietica e il parco Colonnetti, si trasmette la richiesta di Codesto Spett.le Gruppo Consiliare Moderati alla Divisione Ambiente, Verde e Protezione Civile, per quanto di competenza relativamente agli altri interventi citati.”;
  • a integrazione del riscontro appena citato, in data 21 agosto 2020 perveniva allo scrivente la seguente nota della Direzione Verde-Ambiente-Protezione Civile: “Con riferimento all’oggetto e ad integrazione di quanto scritto dal Servizio Mobilità con nota prot. n. 9831 del 15/07/2020, si comunica che il progetto di completamento del parco Sangone prevede la costruzione di un marciapiedi di confine tra il parco e la viabilità veicolare nel tratto tra le vie Morandi e Cacce sul lato sud, compatibilmente con i restringimenti della sezione stradale. In parallelo, sul lato sinistro della sponda Sangone, vi sarà un percorso promiscuo ciclopedonale di collegamento tra il parco Colonnetti e la cascina Piemonte, collegando la passerella della ciclabile su strada Castello di Mirafiori e il boschetto di Nichelino. Inoltre, una pista di servizio permetterà l’accessibilità di sponda per i lavori di manutenzione in alveo tra la passerella e la parte più estesa del Parco Piemonte.”;

CONSIDERATO CHE

  • in data 30 giugno 2020 la Giunta comunale ha licenziato una deliberazione (“PARCO SANGONE LOTTO A SUB AMBITO 1 TRATTA STRADA CASTELLO DI MIRAFIORI DA NUOVO PONTE DI VIA ARTOM A N. CIVICO 108 (C.O. 4564 – CUP C17B17000060007). APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO – IMPORTO EURO 972.000,00 IVA 10% COMPRESA – FINANZIAMENTO FONDI TRM”, mecc. 2020 01417) con cui ha approvato di “intervenire nella parte del Parco Sangone non interessata da precedenti interventi, liberandola da attività incompatibili, migliorando l’accessibilità e la fruibilità attraverso la creazione di nuovi accessi e percorsi ciclo-pedonali, completando il collegamento con i percorsi esistenti, eseguendo la messa in sicurezza del tratto spondale, con interventi di riprofilatura e di ingegneria naturalistica, senza interessare l’alveo di piena ordinaria. Il progetto prevede l’esecuzione dei necessari interventi di pulizia, di fondamentale importanza per la restituzione alla collettività delle aree, previa ricollocazione degli orti spontanei, già in parte avviata a seguito della realizzazione di nuovi orti regolamentati da parte della Associazione Coefficiente Clorofilla concessionario, a seguito di bando pubblico, dell’edificio rurale Cascina Piemonte e terreni circostanti di proprietà comunale. […] Ulteriori interventi in progetto riguardano la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali, che costituiscono il completamento della rete di percorsi esistenti, anche attraverso la realizzazione di nuovi accessi dalla Strada Castello di Mirafiori, che miglioreranno l’accessibilità e la connessione con le aree urbanizzate poste sul lato nord della strada Castello di Mirafiori.
  • Si prevede inoltre la realizzazione di piste di servizio, necessarie sia per l’esecuzione degli interventi in progetto che per la demolizione degli orti spontanei e contestuale rimozione del materiale di risulta, oltre a interventi di rifacimento dello strato di finitura di percorsi esistenti, di riordino e recupero della viabilità esistente, con formazione di piazzole che svolgeranno la funzione di collegamento tra differenti percorsi e in alcuni casi anche di aree di sosta e punti di osservazione, con messa a dimora di alberi, realizzazione di pavimentazione in lastre di pietra posate su letto di sabbia e posa di sedute e tavoli. E’ anche prevista la messa in sicurezza, ed il contenimento con riprofilatura e realizzazione di piccole opere di ingegneria naturalistica, del versante spondale, nel tratto interessato dalla presenza di sabbie ghiaiose, ghiaie sabbiose grossolane con clasti eterometrici e copertura siltosa-sabbiosa, costituenti superfici terrazzate sospese sull’alveo. Il tratto prossimo al ponte stradale del Corso Unione Sovietica e confinante con il campo nomadi sarà interessato da modesti interventi di taglio selvicolturale e abbattimento di piante deperienti, dalla formazione di una fascia boscata, a costituire una quinta arborea di contorno all’estremità ovest del grande prato, dalla leggera riprofilatura della sponda e ripristino della sezione d’alveo antecedente a recenti eventi erosivi, con ricostituzione del famoso arenile denominato “Spiaggia del Sangone” e accesso al torrente, che allo stato attuale risulta occupato da orti non regolamentati. Si provvederà inoltre alla formazione di una banchina marciapiede sul margine sud della Strada Castello di Mirafiori, a completamento di quella esistente, con implementazione degli stalli parcheggio, principalmente destinati ai visitatori del parco, da realizzarsi nella fascia prossima all’asse viario.”;

INTERPELLA

Il Sindaco e  l’Assessore competente per sapere:

  1. Se l’Amministrazione intenda confermare l’impegno assunto con la deliberazione mecc. 2020 del 30 giugno 2020, sopra ampiamente citata;
  2. quando prenderanno avvio i lavori, quali ambiti andranno a coinvolgere e quali problematiche si ritenga di risolvere con gli interventi de quo;
  3. secondo quali tempistiche si concluderanno i lavori e, conseguentemente, quando i risultati potranno essere apprezzati  dai cittadini.

Silvio Magliano