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INTERPELLANZA – Piste ciclabili impercorribili e pericolose

 

PREMESSO CHE

–        la diffusione della mobilità in bicicletta contribuisce a rendere più vivibili le città, più efficiente il trasporto urbano, meno congestionate e meno rumorose le strade;

–           spostarsi in bicicletta rappresenta di per sé una salutare attività fisica individuale;

–        usare la bicicletta è un atto concreto per contribuire al rispetto dell’ambiente ed al risparmio dei carburanti fossili;

–           Torino è particolarmente sensibile al tema della mobilità sostenibile;

–        lo scorso mese di settembre il tema della Mobility Week è stato “Smart and sustainable mobility – an investment for Europe”, ossia “Mobilità sostenibile e intelligente – un investimento per l’Europa”, con esplicito riferimento ai legami tra il trasporto e l’economia ed ai vantaggi non solo economici ma soprattutto ambientali e sociali, sia per la società che per il singolo individuo, della mobilità intelligente (sulla quale ogni Amministrazione Civica dovrebbe puntare);

–           Torino può vantare 200 chilometri di piste ciclabili;

RILEVATO CHE

–        la rete ciclabile cittadina presenta tuttavia numerosi problemi e diverse criticità, come più volte segnalato dalle associazioni di categoria e dai cittadini che si spostano in bicicletta;

–        la pista ciclabile “strada di Vallette/Savonera”, che collega Torino alla Reggia di Venaria, è in pessimo stato nella parte finale della pista ciclabile; a causa della presenza di rifiuti, abbandonati da diversi anni e di vario genere, la pista si interrompe, nel Comune di Torino direzione Venaria Reale, con una deviazione in corrispondenza di una masseria abbandonata da decenni; i ciclisti sono costretti, da circa 10 anni, ad una deviazione nello sterrato di un campo  agricolo, con molte buche profonde e larghe, pericolose per i ciclisti che vi transitano;

–        la pista ciclabile “Badini Confalonieri – via Sansovino – via Druento” non percorribile, è recintata, chiusa con un cancello; era utilizzata come parcheggio dai clienti del Brico, (attività commerciale cessata da diversi anni, attualmente utilizzata per il mercatino dominicale con la presenza di cassoni di raccolta materiali demolizioni edili). La Città di Torino, con prot. 6181 dell’11 agosto 2011, aveva richiesto il rilascio dell’area all’Agenzia del Demanio (filiale del Piemonte e della Valle d’Aosta) essendo situata sulla soletta terminale trincerone ferroviario GTT della Ciriè-Lanzo;

–        la pista ciclabile lungo Dora Napoli giunta al Ponte Carpanini presenta diverse anomalie: in prossimità del ponte la pista termina, i ciclisti sono costretti a scendere dalla bici ed a superare a piedi, bici alla mano, lo scalino del marciapiede; sarebbe opportuno, invece, creare degli scivoli in modo da consentire il passaggio senza scendere dalla bici ed allineare alla pista ciclabile il marciapiede rispetto ai binari del ponte ferroviario Ciriè- Lanzo, per consentire la continuità della pista ciclabile;

–        l’Area Continassa è in corso di riqualificazione ambientale a cura della società calcistica Juventus: dal momento che corso Ferrara rientra nei percorsi programmati del Bici Plan si potrebbe realizzare la pista ciclabile area Juventus Stadium, Juventus Continassa, via Druento per arrivare in via Traves con proseguimento in corso Ferrara;

CONSIDERATO

che a poco serve una rete di piste ciclabili pari a 200 chilometri circa se poi per troppi tratti queste non sono funzionali e perfettamente fruibili da parte di chi utilizza la bicicletta;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

1)      se l’Amministrazione sia a conoscenza della situazione generale delle piste ciclabili della città e in particolare dei casi descritti in narrativa;

2)      se la Città abbia intenzione di intervenire per risolvere i problemi connessi alle piste ciclabili sopra menzionate;

3)      se sia ipotizzabile un intervento di demolizione della masseria presente lungo la pista strada Vallette/Savonera, citata in narrativa;

4)      a che punto sia la richiesta inoltrata all’Agenzia del Demanio, prot. 6181 dell’11 agosto 2011;

5)      se non sia il caso di porre attenzione alle piste ciclabili esistenti prima di progettarne delle nuove;

6)         se sia realizzabile la pista ciclabile nell’Area Continassa;

7)         quanto spenda l’Amministrazione annualmente per la manutenzione delle piste ciclabili.

F.to  Silvio Magliano