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Commemorazione dei Caduti: «Custodire la memoria per difendere libertà e pace»

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Custodire la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per il Paese significa non soltanto rendere omaggio al passato, ma anche riconoscere il valore della libertà, della pace e della democrazia nella società di oggi. È questo il significato della commemorazione dei Caduti che si è svolta il 2 novembre, alla quale Silvio Magliano ha partecipato in rappresentanza del Consiglio regionale del Piemonte, insieme alle autorità civili e militari e alle istituzioni del territorio.

La cerimonia ha previsto dieci momenti di raccoglimento e deposizione degli omaggi presso i luoghi che custodiscono la memoria delle vittime della guerra, delle persecuzioni e di quanti hanno perso la vita al servizio del Paese. Un percorso che ha toccato la lapide dei Caduti in Russia, quella dei deportati ebrei, i cippi della Deportazione e degli ex internati, il Campo della Gloria, il cippo dei Caduti della Guerra di Liberazione, il monumento alle Vittime civili di guerra, il Campo dei Caduti sul lavoro, il monumento ai Caduti dell’Aviazione e il Campo militare.

Particolarmente significativa è stata la presenza dei rappresentanti dell’Aeronautica Militare di Venaria, attualmente impegnati in Bosnia. La loro partecipazione ha rappresentato un’occasione per rivolgere un pensiero a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno prestano servizio per il nostro Paese, anche lontano dall’Italia, e per ricordare i militari che proprio nei giorni precedenti hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.

La commemorazione del 2 novembre richiama infine una responsabilità che riguarda l’intera comunità: trasmettere alle nuove generazioni il significato del sacrificio di chi ci ha preceduto e mantenere vivi i valori sui quali si fonda la nostra convivenza democratica. Ricordare significa anche riconoscere il valore del servizio alle istituzioni e rinnovare la gratitudine verso quanti hanno dedicato la propria vita all’Italia, fino all’estremo sacrificio.