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Corso Mortara a Torino, la Giunta riconosce i problemi: adesso si intervenga in fretta

La sostituzione tempestiva delle pulsantiere degli ascensori al civico 36/7 (dopo gli atti di vandalismo, verificheremo che ATC intervenga nei tempi promessi) è necessaria per garantire l’accessibilità a tutti i piani (attualmente ai piani nono, dodicesimo e secondo sotto terra si accede solo con le scale), ma potrebbe non bastare senza l’identificazione dei responsabili degli atti vandalici e senza l’introduzione di elementi di deterrenza. Ci saremmo aspettati, da ATC, l’intenzione di collocare videocamere di sicurezza oltre a quelle già acquistate dagli inquilini. Sul tema, è stato discusso poco fa in Consiglio Regionale il mio Question Time, in occasione del quale ho chiesto anche rassicurazioni sul corretto funzionamento del sistema antincendio dello stabile.

Case ATC di corso Mortara 36/7 a Torino, ringraziamo la Giunta per aver riconosciuto le molte criticità e l’urgenza di intervenire. Ci saremmo aspettati, da parte di ATC, l’intenzione di collocare videocamere di sicurezza oltre a quelle già acquistate, a proprie spese, dagli inquilini. Ci auguriamo che i responsabili dei ripetuti atti di vandalismo, che stanno precludendo la piena accessibilità di un caseggiato nel quale risiedono diverse persone con disabilità motoria, siano al più presto identificati. Due priorità per l’immediato futuro: garantire piena accessibilità e sicurezza per i residenti, che da troppo tempo convivono con la paura di non poter più accedere ai propri appartamenti, e impedire nuove e magari più gravi manomissioni. La Giunta ha garantito, rispondendo poco fa al mio Question Time, che la sostituzione delle pulsantiere degli ascensori avverrà “entro pochi giorni” e che quella del portoncino d’ingresso sarà effettuata “a breve”: il secondo intervento è fondamentale perché non risulti inutile il primo. Ci assicureremo che entrambi siano portati a termine al più presto. Abbiamo inoltre chiesto rassicurazioni sul corretto funzionamento del sistema antincendio, altro elemento per noi fondamentale. Presso l’interno 7 di corso Mortara 36 a Torino, stabile di 20 piani, risiedono 90 famiglie.

Sì al coinvolgimento del Piemonte nelle Olimpiadi 2026

Occasione per valorizzare il patrimonio 2006.

Piemonte coinvolto nelle Olimpiadi Invernali 2026: la possibilità si fa concreta. Uno scenario che auspichiamo, per tutta una serie di ragioni: perché – anzitutto – l’esperienza del passato insegna che è utile valorizzare le strutture esistenti, perché – poi – la portata dell’evento olimpico ne sarebbe potenziata, perché – soprattutto – il nostro territorio ha già in più occasioni dimostrato di avere la forza organizzativa necessaria. Per ora l’opportunità e le timide aperture riguardano il solo Oval, che potrebbe ospitare le gare di pattinaggio. Vedremo se altre opportunità si apriranno nelle prossime settimane, per esempio relative a discipline come hockey, bob, slittino e skeleton e chiediamo fin da ora di ragionare, nel caso, non soltanto sull’immediato, ma sul medio e sul lungo termine. Le strutture non solo possono essere utilizzate in maniera utile anche dopo l’evento olimpico, ma possono diventare un volano di sviluppo. Austria, Germania e Lettonia lo dimostrano, avendo costruito attorno a una struttura o una pista non soltanto un movimento sportivo, ma un punto di riferimento per la vita turistica di una comunità, tra manifestazioni culturali e appuntamenti. La decisione sull’ipotesi di proporre l’utilizzo olimpico della pista di Cesana, solo per fare un esempio specifico, dipende dalla valutazione della sostenibilità strategica ed economica e dall’interlocuzione con le Amministrazioni locali, ma, nel caso, dovrebbe guardare ben oltre il solo evento olimpico.

Ascensori vandalizzati, per gli inquilini con disabilità il rischio è restare bloccati in casa

Succede nelle case ATC di corso Mortara 36/7 a Torino: domani in Consiglio Regionale il mio Question Time per chiedere interventi.

Un portoncino d’ingresso divelto da settimane e la possibilità, per soggetti ignoti, di entrare negli spazi comuni: presso l’interno 7 di corso Mortara 36 a Torino (20 piani, 80 famiglie residenti) sono stati compiuti atti di vandalismo che hanno reso inservibili le pulsantiere dei tre ascensori, rendendo alcuni piani (il nono, il dodicesimo e il secondo sotto terra) dello stabile ATC raggiungibili soltanto utilizzando le scale. Un problema serio, che porterò domani in Consiglio Regionale con un Question Time appena presentato per chiedere interventi urgenti e risolutivi, dopo diverse segnalazioni e un sopralluogo. Abitare in un contesto adeguato per accessibilità e sicurezza è un diritto anche dei residenti di questo stabile e non possiamo permettere che persone con disabilità restino bloccate in casa o si trovino nell’impossibilità di accedere al proprio appartamento in caso di nuovi e più gravi atti di vandalismo.

Piemonte regione più arida d’Italia

Più invasi e più infrastrutture per sostenere agricoltura e allevamento.

Il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulla risorse idriche fotografa una situazione drammatica: il Piemonte è la regione più arida d’Italia. Una situazione che non possiamo più definire “eccezionale”, ma che rappresenta una nuova “normalità”. Si prospetta per il presente e per il futuro prossimo un Piemonte via via più arido. L’infrastrutturazione dovrà essere adeguata a queste nuove caratteristiche climatiche, a partire da una dotazione sufficiente di invasi e bacini idrici sul territorio. Del tema mi sono occupato in Consiglio Regionale in questi mesi e tornerò a chiedere alla Giunta tutto l’impegno necessario per far fronte a questo nuovo, drammatico contesto. La portata di molti dei nostri fiumi è spesso ridotta della metà rispetto a 12 mesi fa, quando la situazione era già critica. Agricoltura, allevamento e industria stanno pagando un prezzo altissimo per questa situazione e, se questa situazione dovesse ripetersi nei prossimi anni, non potremo più dire che non si potesse prevedere. Regimentare, anche con i fondi del PNRR, le acque di montagna per garantire disponibilità certa e costante è fondamentale.

Potenziamento e valorizzazione affinché la Cuneo-Nizza diventi davvero la “Ferrovia delle Meraviglie”

Passo avanti verso il potenziamento infrastrutturale e la piena valorizzazione della spettacolare tratta alpina ferroviaria Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza: il Consiglio Regionale ha appena approvato all’unanimità, sul tema, il mio Ordine del Giorno. La linea deve tornare subito alla piena efficienza dopo le devastazioni del ciclone Alex (autunno 2020) per poi puntare a diventare un potente volano di sviluppo del turismo e del commercio lungo la direttrice Germania-Svizzera-Italia-Principato di Monaco-Francia.

Il Consiglio Regionale ha appena approvato all’unanimità il mio Ordine del Giorno sul “Treno delle Meraviglie”: ci auguriamo ora che quella tratta – dopo le devastazioni del ciclone Alex dell’autunno del 2020 – torni a un’operatività adeguata per orari e numero di convogli, tornando prima un’opzione di mobilità pienamente efficiente per i territori che attraversa e poi, com’è nelle sue potenzialità, un punto di forza commerciale e turistico. Si proceda al rinnovo della convenzione internazionale del 1970 e a interventi sostanziali di ammodernamento della tratta. Altro urgente obiettivo è l’inserimento della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza nel programma e nel contratto di investimenti di RFI. Nel 2008 la Regione Piemonte ha commissionato al Politecnico di Torino uno studio sul tema del “Miglioramento delle relazioni ferroviarie tra la stazione di Torino e Nizza”: un documento che resta un valido riferimento per il potenziamento di questa linea, la cui piena valorizzazione porterebbe il Piemonte al centro di un’infrastruttura di collegamento internazionale tra la Costa Azzurra, la Svizzera e, in futuro (esiste già un progetto a riguardo), anche la Germania. I vantaggi sarebbero ingenti da tutti i punti di vista: economico, turistico ed ecologico. Grazie al mio atto la Giunta Cirio potrà efficacemente, forte del mandato del Consiglio, intraprendere nelle sedi opportune tutte le necessarie azioni per pervenire al risultato. Il mio Ordine del Giorno impegna inoltre la Giunta a istituire un tavolo regionale di discussione con tutte le Istituzioni, le forze politiche, i tecnici e le Associazioni per la realizzazione del progetto.