
Celebrazione del 25 aprile a Torino e Sant’Antonino di Susa
Oggi ho partecipato alle manifestazioni per la Festa della Liberazione al Cimitero Monumentale di Torino e a Sant’Antonino di Susa dove ho portato il mio saluto e consegnato una pergamena al Sindaco di San Giorio, Danilo Bar, per i 51 anni di attività nelle Istituzioni.
Nel mio intervento ho sottolineato come sia necessario trasmettere il senso e il valore della libertà, del sacrificio di chi si è speso in prima persona, anziché voltarsi dall’altra parte, permettendoci di ereditare il Paese e la libertà di cui godiamo oggi: uomini e donne di tutte le età, anche giovanissimi, sacerdoti e suore che non hanno esitato, rischiando personalmente per salvare i perseguitati, difendere gli innocenti e tramandare l’amore per l’Italia, per la libertà e la democrazia. Dobbiamo trasmettere tali valori soprattutto ai giovani perché, come diceva Pietro Calamandrei, la libertà è come l’aria, ti accorgi di quanto valga quando comincia a mancare.
Ho chiuso il mio discorso con una citazione del pastore Martin Niemöller:
“Prima vennero per i socialisti e io non dissi niente perché non ero socialista.
Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi niente perché non ero un sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei e io non dissi niente perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me e non c’era più nessuno a protestare per me”.
Buona Festa della Liberazione a tutti, care amiche e cari amici.