
Buono Servizi Lavoro: risultati importanti per un cambio di mentalità di tutto il sistema verso una inclusione reale delle persone con disabilità
Questa mattina audizione di IRES Piemonte da parte del Comitato per la Qualità della Normazione per la condivisione dei risultati della valutazione degli effetti occupazionali del Buono Servizi Lavoro.
I due dati certamente molto positivi sono senza dubbio l’incremento del tasso di occupazione a 24 mesi di +29,3 punti percentuali e l’aumento dell’occupazione a tempo indeterminato di +24 punti percentuali; dobbiamo prendere atto, in ogni caso, che questi due dati riguardano essenzialmente persone con disabilità motoria o sensoriale e che ancora molto resta da fare per una vera inclusione per le persone con patologie psichiatriche o con disabilità intellettive, anche tenendo conto del dato di realtà per cui tale inclusione presenta in questo caso maggiori incognite e difficoltà.
Il valore maggiore del Buono Servizi Lavoro, che ha coinvolto oltre 14mila destinatari dal 2017 al 2022 è però quello di aver contribuito a generare un cambiamento di mentalità: la persona con disabilità anche sul lavoro viene accolta non in funzione delle limitazioni derivanti dalla sua condizione, ma a seguito dell’identificazione delle sue reali possibilità. Un approccio funzionale che si sta diffondendo e che resta la grande finalità e, nel caso in cui incominci a prendere piede, il maggior risultato per le politiche integrate sul lavoro: la maggiore diffusione possibile su questo approccio e l’incremento delle opportunità per le persone con disabilità intellettiva e patologie psichiatriche sono gli obiettivi che ci dobbiamo porre, alla luce dei dati presentati oggi, per il futuro. Meglio un lavoro certo e dignitoso che un grande sussidio.