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DCA, ora si crei una rete regionale

Fondamentale per garantire il massimo in termini di cure e sostegno a pazienti e famiglie.

Approvato poco fa in Commissione il Testo di Legge condiviso sui disturbi alimentari: un risultato importante, che premia la capacità delle varie forze politiche in Consiglio Regionale di collaborare nel Gruppo di Lavoro a questo scopo istituito un anno fa. Il testo unitario, risultato dell’unione di quattro diverse PdL sullo stesso argomento, conferisce come da noi richiesto particolare importanza alla prevenzione, all’intercettazione precoce dei disturbi, al sostegno alle famiglie, all’informazione e alla sensibilizzazione. Rivendichiamo con orgoglio, come Moderati, il nostro esserci attivati per primi su questo cruciale argomento presentando, esattamente un anno fa, la Proposta di Legge 148/2021 sul tema della “Prevenzione, diagnosi e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, nonché misure di sostegno per le famiglie coinvolte”. Oggi esprimiamo soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto del confronto e della mediazione a vantaggio delle persone colpite dai disturbi alimentari e delle loro famiglie. Il nostro apporto ha efficacemente inciso a sostegno delle famiglie di chi vive questo problema. Ora è necessario creare una rete omogenea in tutta la regione in grado di garantire possa avere il massimo di cure e di sostegno. Sono oltre 2 milioni in Italia i giovani con disturbi dell’alimentazione. In Piemonte i numeri sono in crescita e la pandemia ha aggravato la situazione.

«Cittadini messi alle strette: pagare o rinunciare all’auto»

Visite per il rinnovo patente, tempi biblici all’ASL To4: per prenotare un appuntamento occorre aspettare agosto e oltre. La denuncia degli utenti: «Gli operatori stessi suggeriscono di rivolgersi a una Scuola Guida per espletare la pratica, ovviamente a pagamento». Chi ha il documento di guida in scadenza ha poca scelta: accollarsi il costo di almeno 100 euro o lasciare la macchina in garage. Una situazione che non possiamo accettare, verificheremo se succede anche altrove. La Giunta intervenga.

«Visita per il rinnovo patente? Non se ne parla prima di agosto (se va bene)»: simili risposte si stanno sentendo dare gli utenti che si rivolgono all’ASL To4 con un documento di guida in scadenza. Diversi cittadini stanno segnalando il problema. 

La proroga al 30 giugno per le patenti in scadenza a fine marzo è una delle cause di questa sorta di ingorgo burocratico: «Fino a una manciata di giorni fa accettavano prenotazioni per agosto, cioè nel giro di una sessantina di giorni, ma ora i tempi si sono ulteriormente allungati» denuncia per esempio Francesco Saffiotti, residente a San Mauro, che ha provato a ottenere un appuntamento. Il risultato? Chi ha la patente scaduta o paga la pratica presso una Scuola Guida privata o accetta di rinunciare all’uso dell’auto per mesi.

Ci chiediamo, e verificheremo, se simili situazioni succedano anche presso altre ASL. Simili tempistiche sono inaccettabili e come Moderati chiederemo alla Giunta Regionale di intervenire tempestivamente.

Più fondi agli Oratori? Finalmente

Giusta misura della Giunta Regionale, soddisfazione per il recepimento (pur tardivo) delle nostre richieste.

I 200mila euro in più assegnati a Bilancio dalla Giunta Cirio sono un’ottima notizia. Ci fa piacere che anche l’Assessorato alle Politiche della Famiglia abbia finalmente dimostrato di vedere negli Oratori luoghi di comunità fondamentali per la crescita dei giovani, come noi sosteniamo da sempre. L’aumento delle risorse va nella direzione da noi auspicata e da noi indicata con un Ordine del Giorno sul tema dei “Contributi per le Attività di Oratorio”, approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale: siamo felici che la nostra battaglia abbia indotto la Giunta ad aumentare i fondi da 500mila a 700mila euro, dopo che, in un primo momento, la cifra non era stata aumentata (ci è voluto molto: oltre un anno dal giorno della discussione in Aula del mio atto, il 9 aprile 2021). L’Ordine del Giorno dei Moderati impegnava il Presidente della Giunta e la Giunta Regionale a valutare di reperire ulteriori risorse per incrementare i contributi a favore della LR 26/02 sul “Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato attraverso le attività di oratorio”. Come Moderati continuiamo a vedere negli Oratori luoghi di aggregazione, incontro e inclusione imprescindibili per la crescita delle nuove generazioni. I criteri e le modalità di riparto dei finanziamenti per le attività di tipo oratoriale svolte fino al 30 novembre prossimo sono stati oggetto di approvazione in occasione della seduta odierna della Giunta.

«Disagio psichico tra i giovanissimi, ora è vera epidemia»

L’Ospedale Regina Margherita di Torino lancia l’allarme: liste d’attesa infinite, posti letto gravemente insufficienti per numero. Ma la Giunta Regionale ignora il tema: la mia interpellanza che chiede soluzioni attende da 177 giorni di essere portata in Aula e discussa.

Parlando di salute mentale, la parola “epidemia” non è più un’iperbole: è ormai a tutti gli effetti il termine più corretto per indicare la realtà dei fatti. I dati parlano da sé: i casi di disagio psichico risultano raddoppiati tra i giovanissimi rispetto all’era pre-Covid. È l’Ospedale Regina Margherita di Torino a lanciare l’allarme. Questa Giunta, ora ascolti: non sono soltanto i Consiglieri di Minoranza e i giornali a denunciare il problema, ma le stesse strutture della Sanità regionale. Di fronte all’emergenza – aumentano in maniera drammatica i casi di disturbi alimentari (i ricoveri crescono del 30%, del 67% i nuovi casi), ansia, panico, depressione e atti anche gravi di autolesionismo – chiediamo più posti letto e adeguate risorse economiche. Prima di tutto, pretendiamo l’attenzione della Giunta: la nostra interpellanza sul tema del Reparto di Neuropsichiatria Infantile (presso il quale i ricoveri sono aumentati del 200% dal 2019) dell’Ospedale Regina Margherita di Torino attende di essere discussa dal 15 dicembre scorso: 177 giorni d’attesa per un tema così urgente ci paiono francamente troppi. Attualmente al Reparto NPI del Regina Margherita sono occupati 38 posti letto, tanto che sono stati “presi in prestito” diversi posti letto della Pediatria. Gravissima anche la situazione delle liste d’attesa: due mesi per una visita in teoria urgente, dodici per l’inizio di un percorso di psicoterapia. Questo è un campo nel quale la tempestività degli interventi è fondamentale: sono tempistiche inaccettabili.

Stop alle nuove auto benzina e diesel dal 2035

Decisione che forza la transizione ecologica rischiando gravissimi danni sociali, auspichiamo modifiche sostanziali.

Sulla proposta di vietare, dal 2035, la produzione e la vendita di auto con motori termici – proposta appena approvata dal Parlamento Europeo – auspichiamo che sostanziali modifiche siano apportate al testo base (cosa ancora possibile: il testo dovrà infatti essere sottoposto al processo di trattative formali e informali tra il Consiglio UE, la Commissione e lo stesso Parlamento). Lo stop alle nuove auto benzina e diesel appare, in questi termini perentori, una decisione con una forte connotazione ideologica, che esclude elementi sostanziali quali, tra gli altri, la possibilità di introdurre carburanti non inquinanti per i motori endotermici. Dobbiamo evitare forzature nella transizione ecologica che rischierebbero di avere conseguenze sociali drammatiche: il tema va affrontato con delicatezza e attenzione, rappresentando una questione troppo cruciale per il nostro futuro per diventare terreno di mero scontro ideologico. Ci sono posti di lavoro da conservare: migliaia nella nostra regione, indotto compreso (il riferimento è per esempio alle molte aziende che producono componentistica). Quello della formazione e della riconversione di questi lavoratori è un tema che deve collocarsi all’apice dell’agenda politica, in generale e in particolare per un territorio, come quello piemontese, a forte e storica vocazione automotive.

I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

#AppendinoDoveSei

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