Corso Montegrappa, commercianti lasciati a se stessi: niente sgravi per i continui cantieri

La Città non gestisce opportunamente i cantieri e mette in difficoltà i commercianti, poi però li lascia soli. È il caso di corso Montegrappa, da un anno massacrato da lavori in corso a ripetizione, ma gli sgravi sono disponibili solo per lavori che durano continuativamente per oltre sei mesi: come al solito la Giunta si attacca a questioni di lana caprina per non entrare nel merito dei problemi.

L’Assessore Mangone dice no alla mia proposta di sgravi fiscali per i commercianti di corso Montegrappa, da oltre un anno oggetto di continui cantieri: non si fa a tempo a chiuderne uno che se ne apre un altro, con disagi per la circolazione, diminuzione dei parcheggi, spostamenti delle fermate dei mezzi pubblici, recinzioni che ostacolano il passaggio dei pedoni. Tutte problematiche che mettono in difficoltà il commercio, già in condizioni precarie a causa della crisi. Dal teleriscaldamento agli allacciamenti, dalla manutenzione di impianti e condutture al rifacimento del manto stradale, senza contare le voragini che si aprono in strada ad ogni temporale, l’ultimo cantiere in corso Monte Grappa si è aperto solo pochi giorni fa. Ma l’Amministrazione comunale non ci sente, le agevolazioni ci sono soltanto per i cantieri che durano più dei sei mesi, la Metropolitana, il Passante ferroviario e per la tragicomica piazza Chironi, tre anni per fare un parcheggio. Vedi foto allegata dell’ultimo, invasivo, cantiere.
Cantieri su cantieri non meritano l’aiuto della Città, segnalano soltanto l’approssimazione di un’Amministrazione che non programma gli interventi, che non verifica i lavori già programmati, che non valuta l’impatto sui cittadini. Eppure basterebbe un po’ di attenzione, una programmazione accurata, per evitare di mettere ulteriormente in crisi il commercio torinese, che già subisce tante problematiche: mi spiace davvero per tutti i commercianti della zona che, oltre alle difficoltà, devono subire anche il disinteresse della loro Città che si ricorda di loro solo quando deve aumentare le tariffe.
SCIOPERI GTT, SI ALLA VERIFICA DEI FLUSSI PER IL CAMBIAMENTO DELLE FASCE DI GARANZIA
L’Assessore Lubatti si è impegnato a fare una verifica sull’utilizzo dei mezzi pubblici per vedere se è il caso di dare seguito alla mia proposta di cambiamento delle fasce di garanzia nel caso di scioperi. L’accordo attualmente in vigore, datato 1991, prevede la garanzia del servizio tra le 6 e le 9 e tra le 12 e le 15. La proposta prevede di restringere le due fasce già esistenti portandole a due ore e inserirne una terza tra le 18 e le 20 per garantire il servizio a chi rientra dal lavoro. Dal 1991 a oggi sono cambiate le abitudini dei cittadini, sicuramente anche l’utilizzo dei mezzi pubblici; soprattutto, la garanzia della possibilità di tornare a casa per chi lavora allevierebbe anche traffico e inquinamento.
VIA FILADELFIA, OK AL RIFACIMENTO DELLA SEGNALETICA DELLA PISTA CICLABILE
Sempre l’Assessore Lubatti ha confermato come, in effetti, non fossero adeguatamente segnalati gli attraversamenti pedonali nella pista ciclabile che si snoda lungo via Filadelfia, a differenza di quanto avviene in altre corsie riservate alle bici in Città: la segnaletica sarà rifatta a breve nell’ambito dell’appalto appena assegnato per la manutenzione ordinaria di vie e marciapiede.

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