
Saluto al congresso Unione Stampa Cattolica Italiana
Questa mattina ho portato il saluto della Regione Piemonte al congresso dell’Unione Stampa Cattolica Italiana.
Un momento importante non soltanto perché è un evento di portata nazionale che si tiene nel nostro territorio, ma anche perché è stata l’occasione per riflettere su tanti temi legati al mondo del giornalismo e dell’informazione, a partire dalla libertà di stampa. Se il nostro impegno trae origine dalla nostra esperienza di fede, allora possiamo davvero pensare di disarmare le parole, smussare i conflitti e costruire su terreni comuni; se, al contrario, all’origine del nostro lavoro c’è l’autoaffemazione, l’ideologia, allora non possiamo che rinfocolare contrasti. Se è vero, come è vero, che le parole sono pietre e da queste pietre dobbiamo riuscire a costruire ponti, allora è anche vero che dobbiamo essere certi di dare a questi ponti delle basi solide su cui poggiare. Per noi cattolici le basi solide non possono che nascere dall’Incontro che abbiamo fatto nella nostra vita.
In ciascuno dei tuoi istanti è contenuto, come in un nocciolo, il seme di tutta l’eternità (San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti e dei comunicatori)