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Le mie riflessioni sul blocco stradale a Chivasso da parte di Ultima Generazione

Atto buono per farsi pubblicità, dannoso per i cittadini, controproducente per la causa ambientale.

Il risultato di 24 minuti di blocco della strada provinciale 11 Padana Superiore Torino Chivasso? Ritardi e disagi causati a privati cittadini, difficoltà a raggiungere il posto di lavoro e – magari – i luoghi di cura, un quarto d’ora di celebrità per gli autori e qualche titolo di giornale. Azioni di questo tipo non guadagnano una sola persona alla giusta causa ambientalista e non ritardano di un minuto nessuno dei punti di non ritorno climatici che tanto ci angustiano. Condanna assoluta nei confronti di questa iniziativa, che è peggio che inutile: è dannosa.

La riorganizzazione dei servizi in ambito reumatologico in Piemonte? Non è più rimandabile

Ho ottenuto l’inserimento nell’ordine del giorno dell’odierna seduta del Consiglio Regionale del Piemonte del mio OdG sul tema: chiediamo l’apertura di un Tavolo con la partecipazione delle Associazioni e misure puntuali per garantire più efficacia, sostenibilità e uniformità dei servizi. Lunghe liste d’attesa e mobilità extra-regionale sono le principali criticità.

Una rete in grado di garantire a tutti i piemontesi lo stesso accesso alle cure e un servizio all’altezza: sono urgenze assolute per tutti quei piemontesi che soffrono di malattie reumatologiche. È in questo senso fondamentale permettere al Consiglio Regionale di esprimersi su questo tema: ho dunque chiesto e ottenuto, in apertura dell’odierna seduta, l’inserimento nell’ordine del giorno del mio atto in merito. In particolare, con il mio Ordine del Giorno chiedo un’accelerata nello sviluppo della della rete reumatologica piemontese, dando seguito al progetto sul tema dei “Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali in Reumatologia: sviluppo della rete reumatologica piemontese”. Chiedo inoltre ai colleghi Consiglieri di impegnare la Giunta a istituire un Tavolo per le patologie reumatologiche, come già fatto con successo in altre Regioni italiane, dall’Emilia Romagna al Lazio, dalla Puglia al Veneto: riteniamo necessario, in questo senso, il coinvolgimento delle Associazioni dei pazienti con malattie reumatologiche e dei rappresentanti della medicina generale. Con il mio atto chiedo inoltre l’introduzione di misure che garantiscano l’uniforme e omogeneo accesso alle cure per i pazienti residenti su tutto il territorio regionale e la sostenibilità del nostro Sistema Sanitario, con una riduzione dei costi sociali per i pazienti e per lo stesso Sistema. Le malattie reumatiche colpiscono, anche in Piemonte, una persona su dieci; sono tre volte più diffuse tra le donne che tra gli uomini. L’incidenza di questo tipo di patologie è in preoccupante aumento. Le patologie reumatologiche rappresentano una delle cause più frequenti di interruzione dell’attività lavorativa: il 17% circa delle richieste di invalidità sono dovute a tali patologie. Il 63% delle Associazioni ha ricevuto segnalazioni relative a licenziamenti, mancati rinnovi di contratti lavorativi o interruzioni del rapporto di lavoro della persona con malattia cronica e rara, proprio a causa della propria patologia. L’allungarsi delle liste d’attesa in seguito alla pandemia ha ulteriormente aggravato la condizione dei pazienti reumatologici. Non più rimandabile è un impegno efficace per una migliore distribuzione di questa specialità sul territorio, eliminando al massimo la mobilità extra-regionale e garantendo l’appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche, terapeutiche, di ricovero e riabilitative.

Pandemia finita anche per l’OMS: ora i Volontari tornino in tutti i Reparti dei nostri Ospedali

Lo chiederò domani alla Giunta con un Question Time appena presentato.

L’emergenza pandemica è ufficialmente terminata (tale è stata dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 5 maggio), eppure in molti Reparti degli Ospedali piemontesi i Volontari non hanno ancora accesso. Ho appena presentato un Question Time per chiedere come intenda intervenire la Giunta per permettere nuovamente ai Volontari, in maniera uniforme in tutte le strutture ospedaliere regionali, di essere presenti e attivi nei Reparti. Diverse Associazioni segnalano di non avere ancora ottenuto il permesso di tornare a svolgere la propria attività in alcuni dei Reparti ospedalieri della nostra Regione, sul territorio della quale – sempre secondo le testimonianze delle Associazioni – si registra una certa disomogeneità: se strutture come l’Ospedale di Rivoli e il Regina Margherita di Torino sono tornate, per esempio, ad ammettere i Volontari non solo presso l’Area Accoglienza, come anche presso i singoli reparti, nei reparti di altre strutture piemontesi l’ingresso ai Volontari non risulta ancora consentito. Siamo convinti che, dopo oltre tre anni, esistano tutte le condizioni affinché i Volontari possano tornare a essere presenti in corsia a dare quel conforto e quel calore umano così necessari.

Tutti i miei atti, per tema e tipologia

  • Scarica QUI l’elenco degli atti da me presentate in questa legislatura.
  • Scarica QUI l’elenco degli atti da me presentati nel corso della scorsa legislatura
  • Leggi nella tabella che segue tutti i miei atti (presentati, discussi, sottoscritti), con link al testo completo e al video della discussione in Aula.
INDICE DEI TEMI
01 – Servizi istituzionali, generali e di gestione
02 – Giustizia
03 – Ordine pubblico e sicurezza
04 – Istruzione e diritto allo studio
05 – Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
06 – Politiche giovanili, sport e tempo libero
07 – Turismo
08 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa
09 – Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente
10 – Trasporti e diritto alla mobilità
11 – Soccorso civile
12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
13 – Tutela della salute
14 – Sviluppo economico e competitività
15 – Politiche per il lavoro e la formazione professionale
16 – Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
17 – Energia e diversificazione delle fonti energetiche
18 – Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali
19 – Relazioni internazionali
20 – Fondi e accantonamenti
50 – Debito pubblico
60 – Anticipazioni finanziarie
99 – Servizi per conto terzi

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Superbonus, 25mila posti di lavoro a rischio in Piemonte a causa della crisi dei “crediti incagliati”

Ma la Regione può avere un ruolo decisivo, convocando un tavolo di confronto con i soggetti interessati per facilitare la compravendita dei crediti.

I fatti, in breve: il blocco della monetizzazione dei crediti prevista dalla Legge 77/2020 ha, di fatto, comportato il blocco dell’intero sistema del Superbonus. Risultato: 25mila cantieri edili fermi nel solo Piemonte, migliaia di aziende a rischio di chiusura, 25mila posti di lavoro in bilico, proprietari che si trovano con gli immobili inagibili. Facciamo convintamente nostre, come Moderati, le richieste avanzate poco fa dai rappresentanti delle imprese e dei committenti auditi in Commissione: sia convocato subito un Tavolo di Confronto, con la partecipazione di piccole e grandi aziende, banche e soggetti interessati, come luogo di incontro tra domanda e offerta dei crediti. Molte delle aziende in crisi sono in questa situazione per mancanza di liquidità, a fronte di bilancio talvolta in attivo, vista l’impossibilità di incassare il dovuto. A rischio chiusura potrebbe essere una percentuale vicina al 10% delle aziende, che non incassano da mesi. L’impegno della Regione è necessario per evitare una catastrofe sociale che avrebbe costi sociali (e, per le casse regionali, economici) altissimi e, anche, per prevenire il moltiplicarsi delle cause e delle controversie.