
Economia sociale, al via la legge per un nuovo modello di sviluppo
Prende il via in III Commissione del Consiglio regionale del Piemonte l’iter della proposta di legge per la promozione dell’economia sociale, di cui sono primo firmatario. Il provvedimento nasce nell’ambito delle previsioni del Piano Nazionale dell’Economia Sociale e del Piano d’Azione per l’Economia Sociale della Commissione Europea e punta a riconoscere in modo organico il ruolo di cooperative, Terzo Settore, start-up innovative a vocazione sociale e delle altre realtà capaci di generare un impatto positivo per persone, comunità e territori. L’avvio dell’esame è confermato anche dal Consiglio regionale, che ha incardinato in III Commissione le proposte di legge 138 e 143 dedicate all’economia sociale.
Con questa proposta voglio contribuire a superare una separazione tra politiche economiche e politiche sociali che appare sempre meno attuale. L’economia sociale può diventare una leva per la crescita del Piemonte, per la coesione territoriale e l’inclusione, ma anche per la transizione ecologica e l’innovazione pubblica. Sviluppo economico e sviluppo sociale non possono essere considerati due mondi distinti: la crescita produce pienamente valore quando riesce ad avere ricadute positive anche sulle persone e sulle comunità. Il Piemonte, mettendo in rete imprese, cooperative, Terzo Settore, università e istituzioni, ha le caratteristiche per diventare un laboratorio italiano dell’economia sociale.
Tra gli elementi centrali della proposta vi è l’introduzione della valutazione d’impatto nella programmazione delle politiche regionali, per misurare gli effetti degli investimenti pubblici e indirizzare le risorse verso gli interventi capaci di produrre maggiore valore sociale e territoriale. Il testo prevede inoltre il sostegno alla finanza a impatto sociale, la promozione degli acquisti sociali negli appalti pubblici, il rafforzamento delle reti territoriali e dei partenariati tra pubblico, privato e Terzo Settore e la definizione di un Piano regionale per l’economia sociale attraverso percorsi di coprogettazione. Non si tratta di una proposta rivolta a un singolo settore, ma di uno strumento che guarda al futuro del Piemonte e alla possibilità di offrire risorse, strumenti e riconoscimento istituzionale a chi genera impatto sociale positivo, sostiene l’occupazione, contrasta le disuguaglianze e valorizza i territori.
In questa direzione va anche la prevista istituzione di un Comitato regionale per l’economia sociale, con il compito di accompagnare la programmazione e il monitoraggio delle politiche e mantenere aperto il confronto tra istituzioni, autonomie locali, rappresentanze dell’economia sociale e mondo della ricerca. L’avvio dell’iter rappresenta dunque un passaggio importante: auspico che il confronto possa essere ampio e costruttivo, perché questa proposta riguarda la capacità del Piemonte di crescere senza lasciare indietro nessuno.