
Bandi pluriennali per la Cultura, risorse per i progetti ammessi ma non finanziati: investimento strategico per la Regione
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il mio Ordine del Giorno collegato al Bilancio di previsione finanziario 2026–2028, che impegna la Giunta regionale a reperire, nell’ambito della Variazione al Bilancio, risorse aggiuntive per garantire il finanziamento dei progetti culturali pluriennali 2025–2027, presentati a seguito degli avvisi pubblici legati alla LR 11/2018, risultati ammissibili ma non sostenuti per esaurimento dei fondi.
Il Consiglio regionale, quindi, ha impegnato la Giunta a individuare risorse adeguate per le annualità 2026 e 2027, al fine di assicurare il contributo previsto per il secondo e terzo anno della triennalità ai progetti ammessi e non finanziati, rafforzando un’offerta culturale diffusa, qualificata e di eccellenza su tutto il territorio piemontese.
L’atto pone al centro il valore strategico della cultura come fattore di crescita umana, coesione sociale, benessere individuale e collettivo e sviluppo territoriale sostenibile, riconoscendo il ruolo sempre più attivo delle istituzioni culturali come presìdi di partecipazione, innovazione e cittadinanza attiva.
Nonostante l’elevata percentuale di progetti finanziati, pari al 77%, numerose progettualità di comprovata qualità e affidabilità, presentate da Enti del Terzo Settore, imprese ed Enti, sono rimaste escluse per carenza di risorse, con il rischio concreto di dispersione di competenze, professionalità e percorsi culturali consolidati.
Questo ordine del giorno nasce dalla volontà di non disperdere un patrimonio di progettualità culturali che rappresentano un valore per il Piemonte. La cultura non è un costo, ma un investimento strategico: sostenere i progetti pluriennali significa garantire continuità, qualità e futuro a un settore che genera benessere, coesione sociale e sviluppo economico per i territori. Ringrazio la Giunta regionale, i Capigruppo di Maggioranza, i miei colleghi del Gruppo e tutti i Consiglieri che hanno sottoscritto e votato l’atto per avere condiviso con me l’importanza di estendere i contributi anche ai progetti ammessi in graduatoria, ma non finanziati: per la Regione Piemonte la Cultura è un ambito in cui continuare a investire.