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Rimini, l’incontro con Papa Leone XIV che porto nel cuore

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Ci sono incontri che finiscono quando ci si saluta e altri che continuano a lavorare dentro di noi anche dopo. La presenza di Papa Leone XIV al Meeting di Rimini, sabato 22 agosto, appartiene per me alla seconda categoria. Essere lì, insieme a migliaia di persone, ascoltare le sue parole e vedere da vicino il modo con cui ha saputo rivolgersi soprattutto ai giovani è stata un’esperienza che porterò a lungo con me. Il Santo Padre ha attraversato il Meeting parlando di amicizia, dialogo, pace e responsabilità personale. Ai ragazzi ha ricordato che il cambiamento del mondo comincia da ciascuno di noi e che proprio nell’amicizia, nel rispetto reciproco e nella capacità di camminare insieme può nascere qualcosa di nuovo. Parole semplici, ma tutt’altro che scontate, soprattutto in un tempo nel quale divisioni e conflitti sembrano spesso avere più spazio dell’incontro.

È stato questo, forse, l’aspetto che più mi ha colpito: la capacità di indicare una strada senza separare la dimensione della fede dalla vita di ogni giorno. L’amore, l’attenzione agli altri, la disponibilità a costruire relazioni e a non chiudersi diventano così indicazioni concrete che interrogano ciascuno nelle proprie responsabilità, personali e pubbliche.

La giornata di Papa Leone XIV a Rimini non si è fermata al Meeting. Il Pontefice ha incontrato anche persone malate, con disabilità e in condizioni di povertà nella Cattedrale della città, prima di concludere la visita con la celebrazione eucaristica al Porto, alla presenza di circa 25 mila persone. Anche questi momenti hanno restituito con forza un messaggio di attenzione verso chi rischia di restare ai margini. Torno da Rimini con gratitudine. Gratitudine verso Papa Leone XIV, per le parole e la testimonianza offerte, e verso il Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, che ancora una volta ha saputo creare uno spazio nel quale incontrarsi, ascoltare e interrogarsi. Alcune immagini di quella giornata resteranno nella memoria; alcune parole, invece, continueranno ad accompagnarmi nel mio impegno e nella vita quotidiana.