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Antibioticoresistenza e infezioni correlate all’assistenza. Settore di Prevenzione eccellenza del Piemonte: necessario estendere azioni anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero

In IV Commissione del Consiglio regionale del Piemonte si è tenuta oggi pomeriggio l’audizione del Settore Prevenzione, Sanità Pubblica, Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Direzione Sanità al fine di illustrare l’organizzazione e le attività per la sorveglianza e il controllo delle Infezioni Correlate all’Assistenza e dell’Antibioticoresistenza in Piemonte.

Il Piemonte è all’avanguardia sia per quanto riguarda il controllo delle infezioni correlate all’assistenza, sia per quanto concerne la sorveglianza dell’antibioticoresistenza per il contenimento delle infezioni in ambiente sanitario è fondamentale estendere il controllo anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero, per esempio nelle RSA in modo da avere sia un monitoraggio che fornisca dati il più possibile ampi e approfonditi sia una offerta di formazione e di misure di controllo.

L’antibioticoresistenza è evidentemente un tema che coinvolge il nostro modo di intendere gli interventi sanitari ad ampio spettro: è importante il fatto che il monitoraggio coinvolga anche i settori della veterinaria, perché anche il modo in cui vengono alimentati gli animali allevati a scopo alimentare ha una grande influenza. Dobbiamo però ricercare il giusto equilibrio, per evitare che il nostro intendimento di contenere l’antibiotico resistenza non conduca poi a non curarci o a non curare gli animali di cui poi ci nutriamo. In questo senso è fondamentale il lavoro del Settore Prevenzione, Sanità Pubblica, Veterinaria e Sicurezza Alimentare che, una volta ravvisato un problema di antibioticoresistenza o di eccessiva prescrizione, segnala immediatamente il caso alla Direzione Sanitaria di competenza, come avviene anche nel caso in cui si riscontrino dati anomali in merito alla diffusione di Infezioni correlate all’assistenza.