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Tag: Silvio Magliano

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA – Procedure da adottare per i decessi nel periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19

Premesso che

  • con circolare n. 12302 dell’8 Aprile 2020 del Ministero della Salute sono state disposte le precauzioni da adottare in via generalizzata per tutti i defunti per i quali non si possa escludere la contrazione in vita del Covid-19;
  • allo stato attuale le norme applicabili a livello statale sono contenute principalmente nel Regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285. Si applicano altresì le previsioni delle “Linee guida per la prevenzione del rischio biologico nel settore dei servizi necroscopici, autoptici e delle pompe funebri” approvate dalla Conferenza Stato Regioni e PP. AA. in data 09/11/2017 e le disposizioni contenute nel Titolo X “Esposizione ad agenti biologici” e Titolo X-bis: “Protezione dalle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario” del d.lgs. n. 81/2008;
  • pertanto, sia nei casi di morte nei quali sia stato accertato che la persona defunta fosse affetta da Covid-19, che altresì, per precauzione, nei casi di morte nei quali non si possa escludere con certezza che la persona fosse affetta da tale patologia, si devono applicare le specifiche cautele per defunti previste dalla sopra citata normativa in presenza di sospetta o accertata patologia da Covid-19, le quali possono essere così sintetizzate:
  • il medico necroscopo, indipendentemente dalle modalità di accertamento della morte, disporrà la riduzione del periodo di osservazione e l’immediata chiusura della cassa a mente dell’art. 10 del DPR 285/90;
  • la deposizione del cadavere nella cassa deve avvenire secondo quanto previsto dall’art. 18 del DPR 285/90, ovvero il cadavere, trascorso il periodo di osservazione, deve essere deposto nella cassa con gli indumenti di cui è rivestito ed avvolto in un lenzuolo imbevuto di soluzione disinfettante;
  • presso le camere ardenti ospedaliere e private, le estreme onoranze al defunto potranno avvenire con la presenza nel locale di non più di 2 persone ponendo cura a che nella sala di attesa vi sia spazio sufficiente per garantire una idonea distanza tra le persone in attesa;
  • per i deceduti positivi per Covid-19 non potrà essere autorizzato il trasporto a cassa aperta al domicilio o presso le Case del Commiato come previsto dalla DGR 13 gennaio 2014 n. 137014, né la vestizione del defunto, la sua tanatocosmesi, come qualsiasi trattamento di imbalsamazione o conservativo;
  • riguardo alle restrizioni per i funerali, vale quanto previsto dal DPCM 8 marzo 2020 che, all’art. 1, lett. i) recita: “l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.

 Considerato che

  • con il decesso cessano le funzioni vitali e si riduce nettamente il pericolo di contagio (infatti la trasmissione del virus è prevalentemente per droplets e per contatto) e che il paziente deceduto, a respirazione e motilità cessate, non è fonte di dispersione del virus nell’ambiente;
  • appare giustamente opportuno, anche a tutela del personale, osservare le dovute precauzioni.

Constatato che

  • come appreso dall’articolo sul “Quotidiano del Canavese” del 19/04/2020 “CIRIE’ – Coronavirus: «Morti non covid trattati come covid». L’Uncem chiede spiegazioni all’Asl To4”, nel Presidio ospedaliero di Ciriè non vi sarebbero distinzioni nella gestione dei defunti Covid-19 da quelli deceduti per cause diverse;
  • in tale presidio ospedaliero il trattamento dei defunti per patologie differenti da Covid-19 sarebbe pertanto equiparato e sottoposto alle stesse limitazioni di coloro per i quali sia stata accertata l’affezione da tale patologia, con tutte le gravose conseguenze che ne derivano, soprattutto per i familiari del defunto, ai quali non sarà nemmeno concesso un ultimo saluto al proprio caro, e che dovranno, con le onoranze funebri, rispettare le regole per i defunti a causa di coronavirus accertati. Il feretro verrà immediatamente sigillato e non esposto.

 Rilevato che

  • non vi sono linee guida chiare sulle procedure da utilizzare nella gestione dei soggetti defunti per cause diverse da Covid-19, in particolare, se vadano ugualmente assunte limitazioni particolari, come per i defunti Covid-19;

Interroga l’Assessore per conoscere nel dettaglio quali siano le procedure da adottare e le linee guida da seguire nel corso di questa situazione emergenziale determinata dall’epidemia di Covid-19 per il trattamento e la gestione delle salme di persone defunte per cause diverse da Covid-19.

INTERPELLANZA – Quale relazione intercorre tra il sedime privato denominato “corso Unione Sovietica interno 252” e i Tributi Comunali?

PREMESSO CHE

– il sedime denominato “corso Unione Sovietica interno 252” ha natura privata e collega due sedimi di proprietà comunale: corso Unione Sovietica e via Paolo Sarpi;
– tali sedimi si trovano nel territorio della Circoscrizione 2;
– lo scrivente è stato recentemente contattato da alcuni cittadini residenti nelle immediate adiacenze che hanno narrato le circostanze di seguito sinteticamente esposte;

RILEVATO CHE

– da quanto appreso, il compendio edilizio frontista, comunemente noto come “Turin Park”, avente ingresso principale in corso Cosenza 18 e alcuni varchi su corso Unione Sovietica interno 252 (tra cui un passo carrabile), pur avendo ampio spazio interno cortile, pare mantenga perennemente su strada i contenitori della raccolta differenziata;
– in tema di raccolta differenziata “porta a porta” sia le deliberazioni comunali sia AMIAT prevedono la collocazione abituale dei cassonetti all’interno dei cortili condominiali, ove presenti, e il loro posizionamento in strada solo nell’immediatezza del passaggio degli operatori per la raccolta;
– da quanto narrato pare che sovente accada che i passanti (residenti e non) utilizzino i cassonetti in corso Unione Sovietica interno 252 e che i rifiuti, per la loro cospicua mole e ingenza, vengano adagiati anche al di fuori degli stessi, fornendo un triste “spettacolo” confliggente con l’igiene ed il pubblico decoro;
– di tale situazione se ne rammaricano anche gli stessi residenti;

CONSIDERATO CHE

– stante la natura privata del sedime in oggetto, AMIAT ha da tempo sospeso i servizi di igiene urbana: la pulizia è pertanto in capo ai frontisti;
– non si conosce la situazione in merito ai tributi comunali, quali ad esempio in tema di COSAP passi carrabili, precari edilizi (griglie, bocche di lupo, eccetera), CIMP (mezzi pubblicitari), sanzioni ex Codice della Strada;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) se sia confermata la natura privata del sedime denominato “corso Unione Sovietica interno 252” e, pertanto, quali siano i servizi a carico dei frontisti e quali quelli forniti dal Comune;
2) se tutti i frontisti versino i tributi comunali: COSAP per i passi carrabili insistenti su corso Unione Sovietica interno 252, CIMP per i mezzi pubblicitari esposti e visibili dalla strada, sanzioni per infrazioni al Codice della Strada e precari edilizi;
3) in relazione al punto precedente si domanda un prospetto contenente elenco condomini/privati/attività commerciali frontisti che pagano e coloro i quali non versano alcunché con riferimento ai differenti tributi/sanzioni di competenza comunale.

Il sostegno alle Paritarie è un fatto necessario

L’onere di sostenere le Paritarie è delle Istituzioni prima che delle famiglie, già duramente colpite dalla crisi. I voucher babysitter sono – è evidente a tutti – una misura parziale e non in grado di coprire tutta la spesa: necessario introdurre altre misure, quali la proroga del congedo parentale. Serve inoltre un protocollo condiviso, redatto con il contributo di tutte le parti in causa, per una riapertura in sicurezza.

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Occupazioni abusive di case popolari, piaga cittadina

Esemplare il caso del complesso M2 a Mirafiori, da me oggi portato in Consiglio Comunale con un’interpellanza: preoccupante il clima di paura, inaccettabile il formarsi di una vera e propria “periferia nella periferia” al di fuori di ogni controllo e di ogni regola. Ho chiesto alla Giunta una serie di interventi e di sopralluoghi. L’Amministrazione Civica risponda. Presenterò un’interpellanza analoga anche in Consiglio Regionale.

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