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INTERPELLANZA – Attivazione di una nuova procedura di gara regionale per l’affidamento dei Servizi di pulizia immobili e servizi accessori

Premesso che

• con Disposizione n. 101 del 29 Marzo 2019 è stata indetta una Gara Regionale centralizzata per l’affidamento dei Servizi di pulizia immobili e servizi accessori a ridotto impatto ambientale per Enti della Regione Piemonte (Gara n. 22-2019), mediante procedura aperta ai sensi degli artt. 59 e 60 del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i., suddivisa in 3 lotti territoriali e funzionali, di cui al Lotto n. 1 la “Regione Piemonte”;
• la Società di Committenza regionale (SCR Spa), per il solo lotto 1 relativo alla Regione Piemonte, ha optato per l’inserimento della clausola di partecipazione riservata alle cooperative sociali di tipo B, il cui oggetto sia l’inserimento di lavoratori svantaggiati come individuati dall’art. 4 della legge 381/1991;
• il raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), composto da un insieme di cooperative sociali la cui attività è volta a favorire “l’integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità o svantaggiate”, ha presentato domanda di partecipazione alla Gara Regionale n. 22-2019 relativamente al Lotto n. 1;
• tale finalità è promossa dalla L. n. 68/1999 ed espressamente tutelata e garantita dalla riserva di cui all’art. 112 del D.Lgs. n. 50/2016;
• con Disposizione n. 308 del 26 Settembre 2019 è stata discrezionalmente disposta la revoca della procedura di gara in oggetto, relativamente al solo Lotto n. 1;
• il 3 Dicembre 2019, nel corso dell’Adunanza Consiliare n. 40, è stata esaminata l’Interpellanza n. 55 “Revoca della Disposizione n. 101 del 29 Marzo 2019 relativa al Lotto n. 1 “Regione Piemonte”, con la quale si chiedeva se, in sede di attivazione di una successiva e autonoma procedura di gara relativa al medesimo Lotto 1, sarebbe stato nuovamente garantito l’utilizzo della procedura di cui all’art. 112;
• la Giunta Regionale interpellata replicando precisava che “Anche se solo incidentalmente, tale clausola di riserva avrebbe sicuramente creato problemi occupazionali relativamente agli attuali addetti che svolgono il servizio a cui ci si chiede come sarebbe stato garantito il posto di lavoro. Ciò detto, tale scelta è stata bocciata dal mercato… Per le ragioni indicate, non pare opportuno replicare la clausola di riserva, facendo presente che, ai sensi dell’art. 45 del D. lgs. 50/2016 s.m.i., ben potrà una cooperativa sociale partecipare alla nuova procedura di affidamento”.

Considerato che

• tale procedura di gara rappresentava un’importante opportunità di collocamento per le persone con disabilità o svantaggiate di cui il RTI si occupa;

Interpella la Giunta Regionale

per sapere quando sarà pubblicata la nuova procedura di gara relativa al medesimo Lotto 1, già oggetto della precedente, e se sarà eventualmente riservata un’aliquota alle persone con disabilità o svantaggiate ovvero se sarà nuovamente garantito l’utilizzo della procedura di cui all’art. 112 del D.Lgs. n. 50/2016, dato il valore sociale di inclusione lavorativa che essa porta con sé.

INTERPELLANZA – Giardino Sambuy: una grande bellezza, tanto preziosa quanto dimenticata

PREMESSO CHE

  • il giardino Sambuy fu realizzato nel 1861 su progetto dell’architetto Barillet Deschamps;
  • si tratta di un autentico scrigno verde che accoglie al suo interno un variegato caleidoscopio di specie arboree e floreali, aiuole ed uno specchio d’acqua innervati da piacevolissimi percorsi pedonali;
  • alla grande bellezza di questo spazio verde e alla sua secolare storia va aggiunta una nota relativa alla posizione: situato nel pieno centro cittadino, proprio di fronte alla Stazione Porta Nuova, funge (o potrebbe fungere?) da splendido biglietto da visita per i visitatori e i turisti;

RILEVATO CHE

  • intitolato a Ernesto Balbo Bertone di Sambuy – già Soprintendente ai giardini pubblici, Sindaco della Città, Deputato e Senatore del Regno – per molti anni il giardino Sambuy è stato protetto con la chiusura delle cancellate nelle ore notturne, con differenziazione oraria tra la stagione invernale e la stagione estiva;
  • per consolidata consuetudine, all’apertura provvedeva personale GTT, invece la chiusura spettava alla Polizia Municipale (oltre all’apertura nelle domeniche e festivi);
  • dall’anno 2019 tali servizi di apertura e chiusura sono stati sospesi sia da parte di GTT sia da parte della Polizia Municipale;
  • il libero accesso nell’arco delle 24 ore al giardino Sambuy ha causato una frequentazione da parte di persone senza fissa dimora, a bivacchi e a soggetti dediti ad attività criminose: tali presenze hanno fortemente sconsigliato la frequentazione del giardino da parte di cittadini, turisti e amanti del verde;
  • insicurezza, sporcizia e degrado sono da tempo gli autentici fruitori del giardino Sambuy;
  • quello che doveva essere un dolcissimo biglietto da visita della città è divenuto un punctum pruriens;
  • la scarsa attenzione dell’Amministrazione per il giardino Sambuy si rende evidente guardando lo stato in cui versa il gazebo: struttura inserita nel giardino nel 1998, appaiono ben lontani i tempi in cui esso era sede di rassegne musicali particolarmente apprezzate da cittadini e visitatori;

TENUTO CONTO CHE

  • l’associazione “Giardino Forbito”, in accordo con la Circoscrizione 1, si è occupata del gazebo dal 2015 al 2018, fino a quando è stato definito inagibile e chiuso; è però proseguito, ogni seconda domenica del mese fino all’8 marzo 2020, il mercato della biodiversità, oltre alle edizioni speciali sempre corredate da appuntamenti culturali (il tutto è sempre stato supportato e definito da apposite delibere e si è svolto coinvolgendo nell’ottica della partecipazione civica numerose associazioni territoriali e comitati di residenti e cittadini);
  • in data 22 luglio 2019 il Consiglio Comunale approvava la deliberazione mecc. 2018 03468 (“Piazza Carlo Felice. Giardino Sambuy. Accessione Gazebo”) con cui si stabiliva di assegnare nell’immediato il gazebo alla Circoscrizione 1, affinché ne curasse l’affidamento a terzi, eventualmente proprio mediante applicazione del Regolamento n. 375 “Collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani”;

CONSIDERATO CHE

  • l’attenzione, la cura e la gestione dei “beni comuni” ha caratterizzato la parabola politica del partito alla guida dell’attuale Amministrazione: tale dogma si è disvelato ai torinesi con l’approvazione mediante deliberazione del Consiglio Comunale in data 2 dicembre 2019 (mecc. 2019 01609/070) del Regolamento del governo dei beni comuni urbani nella Città di Torino, n. 391;
  • l’articolo 8 del Regolamento n. 391 individua il patto di collaborazione quale “negozio civico con cui la Città e i soggetti civici, in esito ad un’attività di co-progettazione, definiscono il programma di rigenerazione, cura e gestione di un bene comune e le relative forme di governo condiviso”;
  • dopo 4 anni di Amministrazione Appendino non si apprezzano rilevanti innovazioni nella cura e nella vitalità del giardino Sambuy e del gazebo;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quali siano le azioni intraprese dall’Amministrazione per consentire al giardino Sambuy di avere un alto standard di pulizia e manutenzione del verde, dello specchio d’acqua e dei percorsi pedonali;
  2. se e con quali azioni l’Amministrazione si sia fatta parte diligente per sollecitare sia la Circoscrizione 1 sia altri “stakeholder” ad individuare risorse e progettualità per ripristinare la vitalità e la fruizione del gazebo (pubblicazione bando di assegnazione);
  3. se, per giungere agli obiettivi di cui ai punti precedenti, l’Amministrazione intenda tenere conto di eventuali patti di collaborazione recentemente stipulati;
  4. di quale natura e tipologia siano i servizi svolti dalla Polizia Municipale (dal 2019 ad oggi) a cura e tutela del giardino Sambuy;
  5. se l’Amministrazione intenda ripristinare il servizio di apertura e chiusura del giardino Sambuy e con quali modalità intenda organizzarlo.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Torino violenta. E l’Amministrazione cosa risponde?

PREMESSO CHE

  • la Spina Centrale è una vasta area urbana cittadina che si sviluppa in direzione nord-sud in posizione pressoché baricentrica rispetto al territorio cittadino;
  • la zona che un tempo era occupata dal passante ferroviario è stata oggetto, negli ultimi anni, di una profonda e radicale riorganizzazione a livello urbanistico con la realizzazione di un nuovo viale;
  • il percorso della Spina Centrale, diviso in quattro ambiti (Spina 1, Spina 2, Spina 3, Spina 4), collegherà, a lavori ultimati, largo Orbassano a corso Grosseto;
  • nel territorio della Circoscrizione IV, nell’ambito dei lavori di riqualificazione dell’area adiacente al viale della Spina rientranti nell’ampio progetto denominato Spina 3, sono stati realizzati nuovi insediamenti abitativi residenziali in corso Gamba, corso Rosai e nelle vie limitrofe;

RILEVATO CHE

  • da anni molti cittadini segnalano allo scrivente rilevanti problemi di sporcizia, degrado, sicurezza stradale e microcriminalità con particolare riferimento alla porzione di territorio delimitato da corso Principe Oddone, corso Umbria, via Livorno e Parco Dora;
  • in tema di sporcizia si rileva ciò che innegabilmente deriva in primo luogo dallo scarso senso civico di alcuni cittadini e, altro aspetto ineludibile, dalla necessità di aumentare la presenza di cestini soprattutto nella zona adiacente alle passerelle (e aree pedonali) in corso Gamba e corso Rosai;
  • un aspetto strettamente connesso al tema della sicurezza è certamente la necessità di incrementare l’illuminazione, soprattutto nel Parco Dora (tettoia “area Vitali”);
  • il Parco Dora è una zona molto critica dal punto di vista della (in)sicurezza percepita dai cittadini, con particolare recrudescenza nel corso delle ore serali e notturne;
  • a fine gennaio un ragazzo di 16 anni è stato vittima di un’aggressione (tentata rapina) a metà pomeriggio;
  • sotto la tettoia (“area Vitali”) il degrado è evidente e occorrerebbe ripristinare i giochi (reti per il tennis, canestri per la pallacanestro, reti per pallavolo e il calcetto);
  • le problematiche riscontrate in tema di degrado e sicurezza sono aggravate dalle condizioni di abbandono dell’area di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato (tra via Crosato e corso Principe Oddone) che è dotata di una recinzione facilmente scavalcabile ed ospita un fabbricato in condizioni fatiscenti occupato abusivamente da senzatetto e sbandati;

CONSIDERATO CHE

  • in molteplici occasioni l’attuale Amministrazione ha espresso l’impegno di operare a favore della legalità, dell’onestà e del rispetto delle regole della civile convivenza;
  • se gli spazi e i beni pubblici fossero controllati, curati, puliti e opportunamente illuminati sarebbero maggiormente frequentati dalla cittadinanza e, di per sé, risulterebbero meno allettanti per chi ha finalità illecite o vandaliche;
  • gli amministratori dei condomini interessati hanno dato avvio all’iter per l’installazione della videosorveglianza ma, da quanto appreso, mancherebbero ancora le autorizzazioni comunali e della Questura;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se il Gruppo Ferrovie dello Stato abbia presentato alla Città una Proposta di Strumento Urbanistico Esecutivo inerente la riqualificazione dell’area di proprietà RFI/Sistemi Urbani, compresa tra corso Principe Oddone e via Crosato;
  2. in caso di risposta negativa al punto precedente, se l’Amministrazione abbia sollecitato il Gruppo FS o se invece la situazione sia ferma a quanto risposto all’interpellanza mecc. 2017 03502 presentata dallo scrivente il 6 settembre 2017;
  3. se l’Amministrazione intenda domandare ad AMIAT un incremento dei passaggi o, in alternativa, il collocamento di bidoni più ampi e capienti nelle zone pedonali adiacenti alle passerelle in corso Gamba e corso Rosai;
  4. se l’Amministrazione sia in grado di aumentare l’illuminazione della zona, con particolare riferimento a corso Gamba e corso Rosai (e relative zone pedonali) e al Parco Dora;
  5. se l’Amministrazione ritenga utile incrementare la presenza della Polizia Municipale, quale polizia di prossimità, specialmente nelle ore serali e notturne, nell’area in oggetto e con particolare focalizzazione in corso Gamba e corso Rosai (e relative zone pedonali) e nel Parco Dora;
  6. se l’Amministrazione intenda coinvolgere le Forze di Polizia statali affinché si possano affrontare le problematiche esposte con un approccio integrato e condiviso;
  7. se l’Amministrazione sia disponibile a riconoscere sgravi e altri benefici a quei condomini dell’area in questione che si volessero dotare di sistema di videosorveglianza ponendolo anche al servizio della collettività;
  8. se l’Amministrazione intenda ripristinare le condizioni di utilizzabilità dei campi sportivi presso il Parco Dora.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Quale relazione intercorre tra il sedime privato denominato “corso Unione Sovietica interno 252” e i Tributi Comunali?

PREMESSO CHE

– il sedime denominato “corso Unione Sovietica interno 252” ha natura privata e collega due sedimi di proprietà comunale: corso Unione Sovietica e via Paolo Sarpi;
– tali sedimi si trovano nel territorio della Circoscrizione 2;
– lo scrivente è stato recentemente contattato da alcuni cittadini residenti nelle immediate adiacenze che hanno narrato le circostanze di seguito sinteticamente esposte;

RILEVATO CHE

– da quanto appreso, il compendio edilizio frontista, comunemente noto come “Turin Park”, avente ingresso principale in corso Cosenza 18 e alcuni varchi su corso Unione Sovietica interno 252 (tra cui un passo carrabile), pur avendo ampio spazio interno cortile, pare mantenga perennemente su strada i contenitori della raccolta differenziata;
– in tema di raccolta differenziata “porta a porta” sia le deliberazioni comunali sia AMIAT prevedono la collocazione abituale dei cassonetti all’interno dei cortili condominiali, ove presenti, e il loro posizionamento in strada solo nell’immediatezza del passaggio degli operatori per la raccolta;
– da quanto narrato pare che sovente accada che i passanti (residenti e non) utilizzino i cassonetti in corso Unione Sovietica interno 252 e che i rifiuti, per la loro cospicua mole e ingenza, vengano adagiati anche al di fuori degli stessi, fornendo un triste “spettacolo” confliggente con l’igiene ed il pubblico decoro;
– di tale situazione se ne rammaricano anche gli stessi residenti;

CONSIDERATO CHE

– stante la natura privata del sedime in oggetto, AMIAT ha da tempo sospeso i servizi di igiene urbana: la pulizia è pertanto in capo ai frontisti;
– non si conosce la situazione in merito ai tributi comunali, quali ad esempio in tema di COSAP passi carrabili, precari edilizi (griglie, bocche di lupo, eccetera), CIMP (mezzi pubblicitari), sanzioni ex Codice della Strada;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) se sia confermata la natura privata del sedime denominato “corso Unione Sovietica interno 252” e, pertanto, quali siano i servizi a carico dei frontisti e quali quelli forniti dal Comune;
2) se tutti i frontisti versino i tributi comunali: COSAP per i passi carrabili insistenti su corso Unione Sovietica interno 252, CIMP per i mezzi pubblicitari esposti e visibili dalla strada, sanzioni per infrazioni al Codice della Strada e precari edilizi;
3) in relazione al punto precedente si domanda un prospetto contenente elenco condomini/privati/attività commerciali frontisti che pagano e coloro i quali non versano alcunché con riferimento ai differenti tributi/sanzioni di competenza comunale.

INTERPELLANZA – Piazza Risorgimento, cura e tutela dei Beni Comuni

PREMESSO CHE

  • piazza Risorgimento si trova nella zona ovest di Torino nel quartiere Campidoglio, a cavallo tra Parella e San Donato, nel territorio della Circoscrizione IV;
  • è una piazza molto frequentata ed è caratterizzata dalla presenza di spazi verdi e da un’alberata che ne delimita il perimetro;
  • sono presenti un’area gioco bimbi, numerose panchine, una cd “area sociale” con campo di bocce e area destinata agli orti urbani e un paio di piccoli fabbricati in muratura utilizzati per accedere al parcheggio interrato;

RILEVATO  CHE

  • già nel mese di luglio 2017 lo scrivente aveva presentato un’interpellanza (mecc. 2017 02791) per evidenziare pregi e difetti della piazza, aspetti positivi e criticità: in alcuni punti piazza Risorgimento risultava ben curata anche e soprattutto grazie ad alcuni cittadini che, in modo assolutamente spontaneo e volontario, se ne prendevano cura coltivando piccole porzioni di terra e occupandosi della quotidiana e ordinaria manutenzione della cd “area sociale”, mentre in altri punti si rilevavano degrado, sporcizia ed evidenti segni di atti vandalici ai danni degli elementi di arredo, una pulizia molto carente, gravi criticità relative alla sicurezza e alla presenza (soprattutto in orario serale) di persone che bivaccavano sulle panchine bevendo alcolici, ascoltando musica ad alto volume e gettando a terra i resti dei loro pasti;
  • era inoltre presente un chiosco edicola chiuso e abbandonato da alcuni anni;
  • nel corso del Consiglio Comunale del 31 luglio 2017 l’assessore Finardi rispondeva all’interpellanza enunciando le risposte dei Servizi competenti per ciascun ambito richiamato;

CONSIDERATO CHE

  • a distanza di quasi 3 anni molti problemi permangono ed ora viene in evidenza la situazione della cd “area sociale”, cioè la bocciofila e la struttura annessa e la zona verde dedicata agli orti urbani;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. da quale soggetto sia gestita la bocciofila, se esista un patto/convenzione con la Città/Circoscrizione e quali siano i contenuti di tale accordo;
  2. a chi competa la pulizia e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area della bocciofila, che comprende oltre ai campi da bocce anche un manufatto e uno spazio a cielo libero con sedie e tavolini;
  3. quali siano le attività consentite all’interno dell’area della bocciofila: se soltanto le attività strettamente connesse al giuoco delle bocce oppure anche sporadici eventi (quali, ad esempio, pranzi, cene, grigliate e momenti musicali);
  4. da chi siano gestiti gli spazi verdi destinati agli orti urbani e se l’Amministrazione possieda progetti al riguardo;
  5. a chi competa la manutenzione ordinaria e straordinaria degli orti e se l’Amministrazione sia in grado di fornire materiale utile allo scopo (ad esempio, nuovo terriccio);
  6. se si intenda predisporre la recinzione degli orti per proteggerli dalla presenza dei cani;
  7. se l’Amministrazione desideri meglio disciplinare e verificare la presenza e il comportamento dei cani (e dei loro conduttori) all’interno della piazza;
  8. se l’Amministrazione intenda accertare lo stato di salute del verde della piazza e se vi sia la possibilità di cura o sostituzione delle piante ammalorate.
  9. se negli ultimi 3 anni sia stata incrementata, in quantità ed efficacia, la presenza delle pattuglie della Polizia Municipale.