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Tag: sicurezza

Lungo Dora Napoli, Santa Giulia e altrove: impedire ai minimarket di comportarsi come bar da asporto aperti fino a tarda sera

Il Comune intervenga in deroga per anticipare – in zone cruciali della città – la chiusura di quelle attività che vendono birre e altri alcolici da frigo ben oltre l’orario di chiusura di bar e locali: evidente il rapporto di causa-effetto con assembramenti (che talvolta degenerano in risse) e abbandoni di vetro (per esempio sul Lungo Dora Napoli). Presenterò un’interpellanza in Comune.

Chiederò con un’interpellanza all’Amministrazione di intervenire in deroga e anticipare la chiusura – in zone come Aurora o Santa Giulia – di quelle attività che, in teoria presentandosi come minimarket, in pratica svolgono la funzione di distributori di bevande alcoliche fredde da asporto aperti 24 ore su 24 o quasi. Molte di queste attività sono veri e propri epicentri di degrado. Attorno a questi esercizi si formano, fino alle ore piccole della notte, assembramenti che talvolta degenerano in risse (vedi quanto successo domenica in zona Aurora). I vetri delle bottiglie – birra, superalcolici, vino – sono poi abbandonati a terra o direttamente nel fiume (vedi ancora Lungo Dora Napoli). La chiusura anticipata in alcune zone della città o comunque il divieto di vendere bevande da frigo dopo l’orario di chiusura dei normali esercizi di somministrazione sono misure necessarie. Presenterò, sul tema, un’interpellanza in Sala Rossa.

Vigili addio, a Mirafiori Sud è ora emergenza vandalismo e microcriminalità

Difficile non vedere un nesso di causa-effetto tra la chiusura della sede della Municipale in via Morandi e le tante violazioni registrate in queste ultime settimane. Discussa poco fa in Consiglio Comunale la mia interpellanza sull’argomento. L’apertura di un’interlocuzione con ATC per l’assegnazione dei locali è, invece, una buona notizia.

Dalla chiusura della sede di via Morandi, a Mirafiori Sud si sono verificati tanti episodi di microcriminalità o vandalismo. Difficile non vedere un rapporto di causa-effetto rispetto alla mancanza, in una zona che ha già perso la sede dei Carabinieri, di una presenza territoriale fissa della stessa Polizia Municipale. Nel quartiere si sta diffondendo un senso di insicurezza chiaramente percepito tra i cittadini. Già nelle prime settimane dell’anno ci sono giunte le seguenti segnalazioni: alberi abbattuti sistematicamente durante la notte nel Parco Sangone; individui che praticano motocross all’interno del parco; accumulo di rifiuti in più parti del parco; danneggiamento e asportazione dei giochi dell’Asilo Nido “I Gabbiani” in via Fratelli Garrone; danneggiamento dell’altalena ai giardini di via Somalia; danneggiamento della base in legno dell’altalena presso l’area giochi via Artom; l’ulteriore devastazione dell’area giochi dietro Le Cupole di via Artom. La percezione di una minore presenza di Agenti (che fanno riferimento, ora, alla lontana via Pinchia) sul territorio preoccupa i residenti e, di contro, favorisce chi ha intenzioni sconvenienti. Mi auguro che ora l’Amministrazione tenga conto del numero di violazioni commesse in quella zona, evidentemente da persone sicure di essere un po’ meno controllate, e prenda contromisure.

È una buona notizia, invece, l’apertura di un’interlocuzione con ATC per l’assegnazione dei locali di via Morandi, come riferito dalla Sindaca Appendino in risposta alla mia interpellanza.

Santa Giulia, le Forze dell’Ordine contengono la bomba epidemiologica

Ma per mesi l’Amministrazione ha dormito: le scorse settimane di assembramenti selvaggi e malamovida incontrollata non possono non avere avuto effetti sul diffondersi del contagio. Lo diciamo da sempre: in Vanchiglia serve un presidio fisso. Grazie agli agenti per l’intervento di ieri sera: adesso ci aspettiamo la presenza degli agenti nel quartiere anche stasera e domani, serate critiche prima che il Piemonte diventi Zona Arancione.

L’intervento in Santa Giulia, alla fine, è arrivato: tre giorni prima dello scattare della Zona Arancione, a pochi mesi dalla fine della Consiliatura Cinque Stelle. Esprimo il mio grande ringraziamento alle Forze dell’Ordine per l’intervento di ieri sera. Da sempre denunciamo che cosa accade, puntualmente tutti i weekend, in Vanchiglia, che è stata fino a ieri terra di nessuno. Difficile pensare che settimane di malamovida, di assembramenti incontrollati, di mancato rispetto delle norme anti-COVID non abbiano avuto un’influenza sul diffondersi del contagio. Adesso ci aspettiamo che i controlli non si fermino, ma proseguano in maniera serrata. Le ultime due serate di Zona Gialla e le temperature miti fanno prevedere un forte afflusso di persone, rendendo fondamentale la presenza di controlli. In zona, in vista della bella stagione e di un auspicabile rientro dell’emergenza, serve un presidio fisso. Lo chiediamo da tempo, lo ribadiamo oggi.

Ma dalla tragedia di piazza San Carlo non abbiamo imparato nulla?

Si direbbe di no, alla luce del weekend di malamovida appena trascorso in Vanchiglia, tra assembramenti e cocci di bottiglia a terra: da tempo segnalo in tutte le sedi il problema. Le motivazioni della sentenza dello scorso gennaio dovrebbero essere uno stimolo sufficiente a tenere l’allerta molto più alta: abbiamo predisposto un piano per la gestione degli assembramenti e delle eventuali emergenze? Sul tema ho presentato un’interpellanza in Sala Rossa.

Nuovo weekend di malamovida in Vanchiglia: l’ennesimo. Una situazione che, alla luce dei più recenti fatti sanitari, di cronaca e giudiziari, si mostra in tutta la sua gravità. Tutte le norme anti-COVID sono state ignorate, così come sono state calpestate le indicazioni del semplice buon senso, tra assembramenti in strada e vetri per terra. Già prima dell’ora di cena tra piazza Santa Giulia e via Balbo si incontra chi confonde i marciapiedi del quartiere per toilette a cielo aperto e si ha a che fare con abusivismo, spaccio, degrado. Una situazione che segnalo da tempo e che tornerò ad affrontare in Sala Rossa con una nuova interpellanza appena presentata. La gravità della situazione è acuita da due fattori di particolare rilievo: la pandemia e la sentenza di primo grado (27 gennaio 2021) del processo per i tragici fatti avvenuti il 3 giugno 2017 in piazza San Carlo. Per questi ultimi, la Procura ha portato a giudizio tutta la macchina organizzativa. Torniamo a Vanchiglia: soprattutto la domenica mattina, a terra restano i resti (vetro compreso) di una modalità di “divertimento” ormai completamente fuori controllo. Una situazione non solo intollerabile, ma potenzialmente pericolosa. Non si sono riscontrati miglioramenti, negli ultimi mesi, relativamente alla situazione descritta, che è anzi per diversi aspetti ulteriormente peggiorata. Che cosa ha fatto la Giunta in questi cinque anni e in questi ultimi tempi? È stato predisposto – imparando la lezione di quanto avvenuto in piazza San Carlo il 3 giugno 2017 – un piano per gestire gli assembramenti in piazza Santa Giulia (vietati a normativa vigente) che preveda la presenza di un numero contingentato di persone, una corretta gestione del vetro e adeguati piani di deflusso verso le vie di fuga in caso di necessità? Queste e altre domande rivolgerò alla Giunta Comunale con il mio atto.

Insediamenti abusivi, intervenire quando i camper sono ancora pochi

Si parte con una manciata di mezzi, spesso utilizzati come punto di osservazione sui vicini appartamenti ATC da occupare: è questo il momento in cui l’Amministrazione deve agire. L’unica soluzione è anticipare i tempi, collocando dissuasori per impedire la sosta prima che la situazione precipiti. Il problema è diffuso in varie zone di Torino (sono oltre cento gli alloggi occupati sul territorio cittadino). Si è appena tenuta in Consiglio Comunale una Commissione sul caso specifico di corso Salvemini.

Oltre cento gli alloggi ATC abusivamente occupati sul territorio cittadini. Un dato che è in parte il risultato di una dinamica ricorrente: si parte con una manciata di mezzi posteggiati per giorni nei pressi dei caseggiati quale punto di osservazione sulle unità abitative. Da questo momento, in molti casi, la situazione precipita, con l’occupazione di alloggi non abitati. Bisogna intervenire prima che questo avvenga: prevenire (per esempio collocando New Jersey o altri dissuasori) è meglio che curare (cosa spesso difficilissima, nell’impossibilità di intervenire se con le famiglie occupanti ci sono minori o persone con fragilità). Ho ribadito, prendendo la parola nel corso della Commissione sull’argomento appena tenutasi in Consiglio Comunale, la necessità di tenere questa linea.Intervenire in questo senso è, in certi casi, necessario, anche a costo di rinunciare ad alcuni posti auto utili per i residenti. La strategia si è dimostrata efficace per esempio presso i giardini Ferruccio Novo, altro tema del quale mi sono occupato in questi anni. Il focus della Commissione è stato sulla situazione di corso Salvemini, area significativa di un’emergenza che in zona è particolarmente grave. 

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