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Tag: disabilità

Sui nuovi bus GTT passeggeri non vedenti abbandonati a se stessi

Annunci di fermata non funzionanti in più di un caso su due, come da controlli effettuati lo scorso agosto: situazione gravissima, penalizzate ancora una volta le persone con disabilità (visiva, uditiva, cognitiva). Inaccettabile che, in un numero rilevante di casi, siano proprio gli autisti a disattivare il servizio, per evitare il “fastidio” di sentire gli annunci vocali. I dati sono stati riferiti dall’Assessore Gabusi in risposta, poco fa a Palazzo Lascaris, al mio Question Time sul tema.

Le tratte urbane e sub-urbane gestite a Torino da GTT con i nuovi bus Mercedes Benz Conecto sono, per le persone non vedenti o ipovedenti, per gli anziani e per i passeggeri con disabilità cognitiva o uditiva, una sorta di lotteria: funzionerà o non funzionerà, a bordo, il servizio “Infobus” di annuncio interno di fermata, sia visivo che vocale? 

I dati parlano chiaro: in più di un caso su due, no. Lo ha riferito la stessa Giunta, rispondendo poco fa in Consiglio Regionale al mio Question Time sul tema. Dalle verifiche effettuate lo scorso agosto, risulta in particolare che, su 107 apparati infobus controllati, solo 52 erano attivi e funzionavano correttamente, mentre i restanti o erano stati disattivati dagli autisti (16 gravissimi casi) oppure non erano attivi a causa di guasti (13 casi) o deviazioni di percorso.

Non è questo il modo con il quale ci aspettiamo che la Giunta Regionale garantisca un servizio adeguato a tutti i passeggeri, compresi quelli con disabilità. Ci preoccupa che su mezzi nuovi quali i bus Mercedes Benz Conecto si verifichino guasti così frequenti. Tra il “fastidio” dell’autista che sceglie di disattivare il servizio per evitare di sentire i messaggi sonori e il diritto di tutti i passeggeri di conoscere il momento di scendere dal mezzo, sosterremo sempre il secondo. 

Cinquantacinque casi di mancato funzionamento del sistema sono tantissimi in assoluto: ma su un campione di poco più di 100 controlli totali è un numero inaccettabile.

Gli annunci di fermata sono fondamentali per garantire un adeguato orientamento a coloro che viaggiano sugli autobus (pendolari, viaggiatori occasionali, turisti) e possono essere di grande supporto alle persone non vedenti, ipovedenti e agli anziani. Anche garantendo la piena funzionalità di simili servizi si difendono i diritti delle persone con disabilità e si compiono passi verso l’obiettivo di una piena ed effettiva accessibilità.

Servizio Trasporto Studenti con Disabilità, inaccettabili dieci giorni di disservizi

Ed gravissimo che i genitori in cerca di informazioni non ottengano risposte.

Mancati invii dei tabulati, orari sbagliati e disservizi: a dieci giorni dall’inizio dell’operatività del Servizio Comunale di Trasporto per Studenti con Disabilità, continuano a pervenire segnalazioni dalle famiglie. Un fatto gravissimo. Ancora più grave è l’impossibilità, segnalata da diversi genitori, di ottenere una risposta, via email o al telefono, alle proprie rimostranze e richieste di correzioni: parlare con qualcuno è, raccontano, quasi sempre impossibile. Non è questo il tipo di rapporto che vorrei vedere a Torino tra cittadini e Istituzioni. Il servizio richiesto, dovuto, necessario alle famiglie e ai ragazzi continua a non essere erogato. Ora tocca al Comune intervenire e farsi garante di un rapporto efficace e funzionale tra Scuole, 5T e famiglie. Il diritto allo studio degli studenti con disabilità deve essere garantito e tutelato.

Il disastro degli orari sbagliati del Servizio Trasporto Studenti con Disabilità è un attacco al diritto allo studio

Le famiglie dei ragazzi che utilizzano il Servizio Comunale di Trasporto per Persone con Disabilità stanno cominciando a rinunciare a mandare i figli a scuola.

Un segnale gravissimo, una scelta imposta dagli orari delle corse sbagliati o incongrui (fino a due ore di pulmino per percorrere una manciata di chilometri). Quando parliamo di diritto allo studio negato, parliamo esattamente di simili situazioni. Ci importa poco se gli orari siano inviati ai genitori da 5T o direttamente dalle Scuole, ci importa poco il rimpallo delle responsabilità: sono cinque anni che si cercano colpevoli, adesso vorremmo trovare una soluzione. Il Comune per primo faccia chiarezza e si faccia garante di un rapporto efficace e funzionale tra Scuole, 5T e famiglie. La Giunta faccia la sua parte e si arrivi al più presto a stabilire un orario sensato, efficace e definitivo.

Centri Diurni per Persone con Disabilità ancora a mezzo servizio

Operatori, caregiver e utenti sono tutti vaccinati, non perdiamo altro tempo: in una fase di riaperture, si riprenda al 100% anche questo servizio (attualmente attivo soltanto al 50%). Sul tema presenterò un atto in Consiglio Regionale del Piemonte per chiedere, da parte della Giunta, chiarezza e impegno.

Non possiamo più aspettare: operatori, caregiver e utenti dei Centri Diurni per Persone con Disabilità sono ormai tutti vaccinati e ci sarebbero dunque tutte le condizioni oggettive per garantire una piena ripartenza, al 100% della capienza. Attualmente queste strutture stanno funzionando solo al 50%. La questione è di assoluta priorità: sul tema presenterò al più presto un atto in Consiglio Regionale del Piemonte per chiedere alla Giunta di fare chiarezza. Le famiglie non possono più aspettare e chiedono di tornare a una situazione di piena e normale attività. Pur nell’assoluta comprensione delle esigenze dei gestori, non c’è ragione perché i Centri Diurni, le Comunità Alloggio e altre analoghe strutture non tornino a una piena operatività, come già stanno facendo o si accingono a fare, tra gli altri, ristoranti e bar, centri commerciali e centri ricreativi. I Centri Diurni svolgono un servizio fondamentale: la formula semi-residenziale garantisce l’erogazione di prestazioni sulla base di progetti individualizzati messi a punto con il coinvolgimento delle famiglie. In coerenza con la classe di fragilità, i Centri Diurni garantiscono attività socio-assistenziali, attività educative e attività riabilitative.

Servizio comunale di trasporto per persone con disabilità, nuova gara entro maggio: buona notizia

Ora i tempi siano rispettati: ci auguriamo che il nuovo anno scolastico inizi con i nuovi player già attivi. Appena discussa in Consiglio Comunale la mia più recente interpellanza sul tema: la Giunta ha finalmente capito che a certe cifre lavorare non è possibile, ci auguriamo ora che gli importi previsti permettano una congrua qualità del servizio e la tutela della dignità dei lavoratori.
  
Apprendiamo dalla Giunta che la nuova gara per l’assegnazione del servizio di trasporto per persone con disabilità, con relativi servizi, uscirà a maggio: una buona notizia. Ci auguriamo e ci assicureremo che la data sia confermata nei fatti. Manterremo alta l’attenzione: accelerare i tempi è fondamentale, anche per non andare in proroga con l’attuale ditta. Ci auguriamo che il nuovo anno scolastico possa iniziare già con la piena operatività dei nuovi player. Finalmente anche l’Amministrazione si è resa conto che lavorare a certe cifre è impossibile: noi lo diciamo, come Moderati, da tempo. Nella nuova gara, di durata quinquennale, saranno aumentate la base d’asta e le tariffe orarie. Il servizio di gestione amministrativa sarà affidato, in house, a 5T. Ci auguriamo che i nuovi criteri e le nuove cifre siano compatibili con la dignità del lavoro dei dipendenti e con la qualità del servizio per gli utenti e per le loro famiglie. Auspichiamo che più player e consorzi possano lavorare per i nostri ragazzi con disabilità. Dopo anni di continua e grave emergenza il cambio di pagina e di passo deve essere definitivo.

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Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

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