fbpx

Tag: Comune di Torino

Corso Racconigi 25, occasione di riqualificazione per un intero quartiere

Auspichiamo altri interventi analoghi in altre zone.

Nuova vita per il complesso residenziale di corso Racconigi 25 a Torino: l’inaugurazione dei cantieri, che coinvolgeranno 350 unità abitative, è un’ottima notizia, che va non soltanto nella direzione auspicata e richiesta dai Moderati, ma in quella del nostro impegno sul territorio e in Aula – con atti e interventi – di tutti questi anni.

Ci auguriamo di vedere, prossimamente, altri cantieri simili in altre zone di Torino e del Piemonte. Da anni chiedevamo di intervenire su un complesso che presenta criticità strutturali e che ha fatto registrare cedimenti di volte, intonaco e mattoni. Questo intervento è una risposta all’altezza, che mira a cambiare volto a una porzione del quartiere Cenisia portando avanti quella tradizione di qualità nell’edilizia popolare che è stata un tempo una cifra caratteristica del nostro territorio e che avrà effetti positivi anche su decoro e sicurezza della zona. La consistenza del patrimonio immobiliare piemontese destinato a edilizia sociale (ERP) ammonta a 52mila alloggi sociali presenti in 430 Comuni. Le otto palazzine di corso Racconigi a Torino sono state erette nei primi anni ’20 del Novecento, come una porzione non trascurabile del patrimonio immobiliare ERP. Gli immobili con un’anzianità di costruzione elevata (oltre 50 anni) sono relativamente più diffusi nel capoluogo dove più della metà è stata realizzata prima delle leggi antisismiche del 1971, a fronte del 37% dello stock di Piemonte Nord; di converso ha meno di 40 anni solo un quarto degli immobili nel capoluogo, a fronte del 31% dello stock ERP di ATC Piemonte Nord. Ci auguriamo che lo stesso PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’abitare), finanziato con 2,8 miliardi del PNRR e destinato a migliorare la qualità dell’abitare con azioni di rigenerazione urbana, possa essere meglio calibrato per essere più efficace nel risolvere i problemi abitativi dei piemontesi e degli italiani.

TSO e disagio mentale, ci preoccupano i dati in crescita

La lezione della tragedia di Andrea Soldi non sia dimenticata.

La crescita, già evidente a metà anno nel numero di TSO effettuati a Torino è un dato che va nella stessa direzione di diversi altri indicatori, confermandoli. Ci preoccupano i dati resi noti dalla Giunta Comunale di Torino e condividiamo la parola “emergenza” usata dall’Assessore. Da tempo ci battiamo in Consiglio Regionale, come Moderati, affinché i Reparti di Psichiatria e di Neuropsichiatria Infantile siano adeguatamente potenziati sul territorio regionale per far fronte alla drammatica situazione fotografata dai dati. Al momento, l’investimento (in impegno e in risorse economiche) da noi auspicato non si è stato adeguato. “Il Sole 24 Ore” riporta che, se nel 2019 quasi un miliardo di persone – di cui il 14% adolescenti – viveva con un disturbo mentale, già dopo il primo anno di pandemia queste patologie sono aumentate rispettivamente del 26% e 28% e i dati sono in ulteriore crescita. Mi auguro che la lezione impartita dalla tragedia di Andrea Soldi, morto durante un TSO nell’estate del 2015, sia finalmente appresa nella sua interezza, portando la politica a un sostanziale ripensamento del modello della psichiatria regionale e all’impegno per cambiare quanto, in questo ambito, ancora non funziona. Un risultato che non si potrà raggiungere senza che su questo settore si mettano finalmente risorse finanziarie adeguate. Le condizioni oggettive rendono questo cambio di rotta più che mai urgente.

Centro Intelligenza Artificiale auto e aerospazio a Torino, grande notizia

Nonché prova del fatto che grandi risultati si possono ottenere con la collaborazione tra Istituzioni.

Il Centro per l’intelligenza artificiale applicata all’automotive e all’aerospazio avrà sede a Torino con valenza nazionale e questo è un risultato importantissimo per il capoluogo e per l’intero Piemonte. Il mio grazie al Sindaco Lo Russo e al Presidente Cirio per la proficua interlocuzione con il ministro dell’Economia, Daniele Franco. Il Governo mantenga ora gli impegni approvando entro giugno, come garantito, il decreto di nomina del Comitato che scriverà lo Statuto della Fondazione. A risultati come questi porta la collaborazione tra Istituzioni per il bene del territorio.

Dopo Torino, subito un “Patto per il Piemonte”

Il capoluogo ha appena usufruito del “Decreto Salva Città”: proponiamo, come Moderati a Palazzo Lascaris, che il Parlamento ipotizzi una formula analoga anche per le Regioni, a partire da quelle più in difficoltà dal punto di vista del Bilancio. La Giunta si faccia parte attiva, portando il tema in Conferenza Stato-Regioni e intraprendendo interlocuzioni con le altre Regioni potenzialmente interessate.

Oltre un miliardo di euro in vent’anni per cambiare il volto di Torino: dopo Napoli, anche il capoluogo piemontese usufruisce del “Decreto Salva Città”. Proponiamo, come Gruppo dei Moderati in Consiglio Regionale, che anche per le Regioni più indebitate si studi un ipotetico e analogo “Decreto Salva Regioni”. Chiediamo alla Giunta Cirio di portare il tema in Conferenza Stato-Regioni.

Risorse finanziarie ingenti, ma vincolate al rispetto di parametri chiari e univocamente misurabili, alla razionalizzazione di tutti gli ambiti della propria attività istituzionale e alla riduzione degli sprechi: sulla base di questa formula le Regioni maggiormente gravate da difficoltà di Bilancio, tra le quali il Piemonte, potranno mettere in sicurezza i propri conti e ottenere fondi economici.

La Giunta Cirio è d’accordo con questa proposta? Se sì, intraprenda un’interlocuzione con le altre Regioni in modo da farsi parte attiva affinché lo studio di uno strumento analogo arrivi in Parlamento. “Il Decreto Salva Città” prevede l’impegno del Comune interessato a una serie di adempimenti, stabiliti con una apposita convenzione.

Diventa davvero difficile – per una Regione gravata da problemi di Bilancio – mettere in atto efficaci politiche in ambiti, come quello sanitario, messi a dura prova da due anni di pandemia senza un adeguato e continuativo sostegno economico. Per quanto riguarda il Piemonte, lo stesso Presidente Cirio ha ricordato i 648 milioni spesi lo scorso anno per la sola emergenza COVID. Con le nuove risorse si potrà e dovrà, inoltre, dare nuovo impulso all’economia, alle imprese, alle infrastrutture e ai servizi del territorio.

Un Piemonte nuovamente florido dal punto di vista finanziario, capace di emendarsi da lungaggini e sprechi, di nuovo in grado di investire sarebbe un valore per l’intero Paese. Il “Patto” obbligherebbe le Giunte Regionali a essere ancora più virtuose e attente, premessa e condizione perché si inneschi un circolo virtuoso a livello economico.

Gigafactory Audi ghiotta opportunità per tutto il Piemonte

Istituzioni cooperino per il raggiungimento dell’obiettivo.

Dopo tante occasioni mancate, mi auguro davvero che la possibilità, per ora solo ventilata, di avere a Torino la gigafactory Audi si possa concretizzare. L’impianto per la produzione di batterie per auto elettriche del marchio del gruppo Volkswagen rappresenterebbe un’occasione per consolidare e rilanciare la vocazione automotive del nostro territorio, per creare lavoro e per riportare il Piemonte al centro dell’economia europea. La combinazione tra produzione industriale e innovazione è la strada giusta da percorrere: mi auguro che le Istituzioni collaborino utilmente a tutti i livelli per raggiungere l’obiettivo.

I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

#AppendinoDoveSei

Seguimi sui social