fbpx

Tag: Comune di Torino

Rimozione delle fioriere in Vanchiglia? La vecchia Giunta si faccia carico dei costi

Proposta provocatoria, ma solo fino a un certo punto: non sia il Comune, cioè i torinesi, a sostenere una spesa che non ci sarebbe stata se l’Amministrazione Appendino avesse interpellato per tempo la Soprintendenza. I due manufatti in muratura avrebbero dovuto rallentare il traffico lungo via Santa Giulia: sono stati giudicati non in linea con il contesto architettonico e urbanistico della zona.

Dopo i pois in largo Montebello, le fioriere in via Santa Giulia: i primi e le seconde bocciati senza appello dalla Soprintendenza. La vicenda del cosiddetto “urbanismo tattico” nel quartiere Vanchiglia sta assumendo tratti grotteschi. Ci chiediamo come sia possibile che la precedente Giunta non abbia interloquito per tempo con la Soprintendenza prima di procedere alla realizzazione di questi interventi “creativi”, ora inevitabilmente bocciati. Tante le segnalazioni giunte dai residenti del quartiere, del quale mi sono occupato a lungo nei miei dieci anni in Sala Rossa. A questo punto sarebbe giusto che a pagare i costi necessari per la rimozione delle fioriere non fosse il Comune, cioè i cittadini torinesi, ma la passata Giunta. Le due fioriere avrebbero dovuto tracciare una chicane per rallentare il flusso veicolare lungo via Santa Giulia. Ora spetterà alla nuova Giunta trovare una soluzione che rispetti le direttive, con perdita di tempo, preziose energie e risorse.

I cittadini chiedono a gran voce servizi sanitari, ma la Giunta non li vuole ascoltare

Nessuna speranza di un pronto ripristino delle prestazioni erogate presso gli ambulatori di via Gorizia e via del Ridotto a Torino, come da noi chiesto con un Question Time appena discusso in Consiglio Regionale: non possiamo accettare che visite cardiologiche, neurologiche e di neuropsichiatria infantile siano considerate “prestazioni procrastinabili”. La Giunta identifica nella scarsità di personale la principale ragione dell’interruzione dei servizi presso le due strutture, momentaneamente riconvertite, rispettivamente, in hub per le vaccinazioni infantili e per tamponi molecolari: verificheremo a questo punto le modalità di impiego dei fondi erogati dal Governo per le nuove assunzioni.

Un “no” secco è la risposta della Giunta alla nostra richiesta, tramite Question Time appena discusso in Consiglio Regionale, di ripristinare le attività sanitarie ordinarie, attualmente sospese causa riconversione in hub per tamponi e in hub vaccinale infantile, presso i poliambulatori di via del Ridotto e di via Gorizia a Torino. Se comprendiamo in parte la difficoltà di garantire le prestazioni procrastinabili in questa fase di recrudescenza della pandemia e di scarsità di personale disponibile, comprendiamo decisamente meno come certe tipologie di esami e interventi possano non essere considerate urgenti e dunque garantite.

In via del Ridotto in particolare si erogavano, tra le altre, imprescindibili prestazioni di tipo cardiologico, neurologico e si effettuavano terapie anticoagulanti; in via Gorizia si garantivano essenziali servizi di neuropsichiatria infantile. Secondo un’indagine appena pubblicata e promossa da Fondazione Soleterre e dall’Unità di Ricerca sul Trauma dell’Università Cattolica di Milano sugli effetti psicologici della pandemia sui più giovani, il 17,3% degli adolescenti ha pensieri suicidi o autolesionistici.

Verificheremo scrupolosamente se, come e in che misura siano stati impiegati i fondi arrivati da Roma per le assunzioni a tempo determinato da impiegare nel comparto sanitario. Ci saremmo aspettati, inoltre, interlocuzioni con le Circoscrizioni di riferimento (la 5 e la 2 nello specifico) e con il Comune di Torino per l’identificazione di altri spazi utili: interlocuzioni che non ci sono mai state.

I due ambulatori oggetto del mio atto rappresentavano presidi essenziali in particolare per prelievi e visite specialistiche: le prestazioni, quando non completamente cancellate, sono state ora trasferite in altri centri, talvolta non agevolmente raggiungibili se non con i mezzi pubblici, il cui uso in questa fase di aumento dei contagi dovrebbe essere il più possibile limitato. Il danno per i cittadini è gravissimo.

Torino, si riprendano i servizi presso gli ambulatori di via Gorizia e via del Ridotto

Domani la mia richiesta alla Giunta con un Question Time.

Chiediamo l’immediata ripresa delle normali attività presso i poliambulatori di via Gorizia e via del Ridotto a Torino: domani porteremo il tema in Aula in Consiglio Regionale con un Question Time. Sono a oggi diversi i poliambulatori che, sul nostro territorio, sono stati trasformati in hotspot per i tamponi o in hub vaccinali. Ringraziamo il Gruppo dei Moderati in Consiglio Comunale a Torino, al quale sono arrivate molte segnalazioni e che sta a sua volta portando avanti in Sala Rossa la battaglia per la riapertura di questi presidi. Tali ambulatori rappresentavano presidi essenziali in particolare per prelievi e visite specialistiche: le prestazioni, quando non completamente cancellate, sono state ora trasferite in altri centri, talvolta non agevolmente raggiungibili se non con i mezzi pubblici, il cui uso in questa fase di aumento dei contagi dovrebbe essere il più possibile limitato. Se misure eccezionali sono necessarie per far fronte alla situazione pandemica, vi sono oltre al Covid-19 anche altre patologie gravi e urgenti da curare. Le attività di hotspot per tamponi o hub vaccinali potrebbero essere svolte presso altri locali, messi a disposizione dalle Circoscrizioni o dal Comune: ci risulta tuttavia che la Regione non abbia mai chiesto né al Comune né alla Circoscrizione se vi fosse disponibilità di altri spazi utili allo scopo. Chiediamo dunque alla Giunta Regionale di tornare a garantire le prestazioni fornite presso i poliambulatori di via Gorizia e via del Ridotto a Torino, utilizzando piuttosto altri locali, messi a disposizione dalle Circoscrizioni o dal Comune, come hotspot per tamponi o hub vaccinali.

Sia la Regione Piemonte ad acquistare il volantino del sequestro Moro

Oppure il Comune di Torino o un’altra Istituzione: il documento sia poi conservato ed eventualmente esposto in un contesto opportuno come monito e come testimonianza di quello che è stato il terrorismo.

Non ci piace per niente che un documento ancora, metaforicamente, grondante sangue sia messo all’asta, mercificato come un cimelio e magari acquistato a suon di rilanci. Il passato tragico della nostra nazione non può essere trattato alla pari dei memorabilia di rock star e campioni dello sport. Ma se così deve essere, sia la Regione Piemonte o il Comune di Torino – proprio in Piemonte e a Torino particolarmente violenti e drammatici sono stati gli anni di piombo e la follia del terrorismo – o comunque un soggetto istituzionale ad acquisire il volantino con il quale le BR rivendicarono il sequestro dello statista e Presidente della Democrazia Aldo Moro. Il documento sia poi conservato ed eventualmente esposto in un contesto adeguato, come monito e testimonianza di crimini che hanno segnato la nostra storia e il nostro Paese.

Blocco del traffico confermato

Se non si autorizzano i Volontari a circolare anche con auto private rischiamo carenze di personale presso gli hub vaccinali.

Smog, giorni da semaforo rosso, con il blocco del traffico confermato a Torino e in altri Comuni: il Volontariato continua a non essere esplicitamente menzionato tra le esenzioni indicate dalla Regione Piemonte. In una fase di recrudescenza del virus e di necessità di accelerare con la campagna vaccinale, chiediamo che la Regione Piemonte autorizzi esplicitamente i Volontari a muoversi anche, in caso di necessità, con mezzi propri per raggiungere gli hub vaccinali e gli altri luoghi della propria attività volontaria. Non possiamo permetterci che un gran numero di Volontari rinunci a uscire, fatto che si risolverebbe in una carenza di personale presso gli hub vaccinali.

Contatti

#socialwall

I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

#AppendinoDoveSei

Seguimi sui social