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Misure di sostegno alle Associazioni colpite dalla crisi da Covid-19: finalmente

Come da me richiesto, la Città assicurerà agevolazioni sui canoni di locazione per le realtà non profit in difficoltà: accolte le mie richieste, risultato che accolgo con soddisfazione. Ora, si faccia in fretta.

Buona notizia: come da me richiesto, le Associazioni e gli Enti senza scopo di lucro attivi in spazi ottenuti in concessione dal Comune e colpiti dalla crisi da Covid-19 otterranno finalmente un supporto dall’Amministrazione cittadina. Un risultato da me sollecitato con diverse richieste (la più recente delle quali un’interpellanza discussa in Sala Rossa lo scorso 12 ottobre) e che oggi accolgo con soddisfazione. 

La Giunta, come riferito poco fa in Commissione, ha identificato due strade possibili: da una parte la dilazione non onerosa dei pagamenti per chiunque ne faccia richiesta; dall’altra, su esplicita richiesta delle singole Associazioni, uno sconto pari al 90% sul canone di locazione per i mesi di lockdown e del 30% per gli altri mesi di emergenza (in capo alle Associazioni rimane la responsabilità di provare di aver subito un danno economico riconducibile all’emergenza da Covid-19). 

Ringrazio la Giunta anche per le modalità identificate, che dovrebbero garantire la quasi immediata applicazione delle misure, senza rinunciare ai controlli. Terrò alta l’attenzione affinché si proceda puntualmente e in tempi celeri. Sono attualmente circa 120, a livello cittadino, i contratti di locazione in essere a favore di Associazioni ed Enti senza fini di lucro. Attendiamo ulteriori misure anche da parte del Governo.

Cruciale è garantire la sopravvivenza del tessuto associativo cittadino: se tale platea di Associazioni si riducesse a causa delle spese impossibili da sostenere, il danno per tutti sarebbe incalcolabile.

Tecnologia countdown associata ai nuovi Vista Red

Con l’introduzione, laddove la normativa la consenta, del sistema “conto alla rovescia” saranno premiati i comportamenti virtuosi e si ridurrà il numero di brusche frenate: la Giunta la prenda in considerazione.

È dimostrato, per esempio da uno studio campionato a Toronto (Canada), che la tecnologia countdown aiuta, presso gli incroci più pericolosi, a far diminuire il numero di incidenti. Se, introducendo sul territorio cittadino nuovi sistemi Vista Red (se ne prevedono altri tre entro la fine dell’anno), l’Amministrazione, come la Giunta ha più volte affermato, si pone a sua volta il fine di ridurre gli incidenti (e non l’obiettivo, come si suol dire, di “fare cassa”), prenda seriamente in considerazione, come da me più volte richiesto, di associare i Vista Red a un display digitale con il conto alla rovescia laddove la normativa lo consenta. Con l’introduzione del sistema countdown saranno premiati i comportamenti virtuosi e si ridurrà il numero di brusche frenate.

Pedonalizzazione di via San Francesco da Paola? Adesso basta

Danni economici alle attività, disagi per i residenti, sporcizia, impossibilità di posteggiare, viabilità impazzita: tentativo fallito da tutti i punti di vista. Adesso la Giunta faccia marcia indietro: sul tema ho appena presentato un’interpellanza in Consiglio Comunale.

Pedonalizzazione di via San Francesco da Paola, tentativo fallito da tutti i punti di vista. Mi auguro che anche l’Amministrazione Cinque Stelle prenda atto di questo fatto lampante senza negare l’evidenza. Molte attività commerciali hanno subito ingenti cali di fatturato (fino al 50%, secondo certe stime) dovuti alla pedonalizzazione, come se non bastasse l’emergenza da Covid-19. Le tre vie pedonalizzate in zona (anche via Des Ambrois e via Fratelli Vasco) significano, si stima, circa 70 posti auto in meno. Ricadute ambientali positive? Di fatto, nessuna: la nuova viabilità cervellotica significa flussi di traffico che vanno a intasare le vie circostanti. Vi sono titolari di attività che mi hanno rivelato che, avendo dovuto spostare la propria sede in un’altra via a causa della pedonalizzazione, non hanno ricevuto da questa Amministrazione alcuna proposta di compensazione. Il degrado aumenta, l’illuminazione è insufficiente, certe soluzioni in termini di dehors sembrano oggettivamente incompatibili con lo stile urbanistico e architettonico di una via aulica del centro. Ho appena presentato un’interpellanza in Consiglio Comunale per chiedere alla Giunta, tra le altre domande, come valuti questi mesi di sperimentazione ed entro quando – come richiesto anche da una petizione dei cittadini corredata da oltre 750 firme e come la stessa natura provvisoria del provvedimento impone – questa pedonalizzazione sarà revocata.

Malamovida, si garantisca il controllo anche a emergenza finita

Le mie riflessioni sul tema in occasione dei due Diritti di Tribuna di questa mattina.

I residenti di Vanchiglia e di altre zone della città hanno dovuto aspettare la seconda ondata di una pandemia globale per ottenere, nella generale situazione di emergenza e crisi, una parvenza di sollievo dal punto di vista della malamovida. Non mi limito a sottoscrivere con convinzione la richiesta, da parte dei residenti che hanno raccolto le firme, di regole chiare e di una figura che, in Giunta, si occupi e risponda di un fenomeno che deve diventare una vera e propria delega amministrativa, ma chiedo fin da ora che sia rispettato anche a emergenza finita il diritto al riposo di chi risiede in Santa Giulia e negli altri quartieri con le stesse criticità. Mi auguro che l’Amministrazione abbia la volontà di garantire questo diritto. Gli episodi di frastuono, sporcizia e calca incontrollati, gravi sempre, sono diventati gravissimi, in quanto potenziale veicolo di contagio, negli ultimi mesi e nelle ultime settimane.

ZTL e strisce blu: sospensione fino a fine emergenza sempre più urgente

Misura non più rimandabile alla luce dell’aggravarsi della situazione sanitaria: i mezzi pubblici non sono stati potenziati e il commercio del centro cittadino è stato messo alle corde dalla crisi. Di fronte all’emergenza si metta da parte l’ideologia. Ho presentato una mozione in Consiglio Comunale, che sarà presto approfondita in Commissione.

Si proroghi almeno fino a gennaio 2021 (non solo fino a fine ottobre) e comunque fino alla fine dell’emergenza la sospensione della ZTL e si esonerino i torinesi dal pagamento del posteggio in zona blu: lo chiedo con una mozione in Consiglio Comunale. La recrudescenza dell’emergenza, le nuove disposizioni e la situazione di crisi rendono questa misura non più rimandabile. Il servizio di trasporto pubblico non è stato potenziato a sufficienza e dobbiamo garantire ai cittadini un’opzione alternativa a bus e tram strapieni per raggiungere i luoghi di lavoro. Il commercio cittadino – e non solo il commercio – sta pagando un prezzo salatissimo per l’emergenza in corso e considero fondamentale, da parte del Comune di Torino, agire per assicurare una ripresa del giro d’affari nelle cruciali settimane prenatalizie. Le misure anti-COVID stanno cambiando in maniera radicale e probabilmente irreversibile le nostre abitudini personali e professionali. A questi dati si aggiungono le recenti limitazioni di orario (chiusura di bar e ristoranti alle ore 18.00). Vogliamo evitare che i mezzi pubblici tornino a essere affollati oltre un livello gestibile e desideriamo permettere anche alle famiglie numerose di accedere facilmente ai quartieri centrali della città. La politica colga il senso dei tempi che stiamo vivendo, difenda il diritto dei cittadini alla salute e abbia il coraggio di apportare le misure necessarie.

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Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

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