Tag: Città di Torino

Mai così in basso un Sindaco di Torino

Crolla al 97esimo posto il consenso della Sindaca Appendino nell’edizione 2020 di Governance Poll, indagine di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore: misura precisa dell’insuccesso di questa Amministrazione, motivo di imbarazzo per la città.

Un capitale di consenso dilapidato in quattro anni per ragioni molto precise. Evidentissime le responsabilità di un’amministrazione cittadina inefficace dalla gestione dell’anagrafe a quella della mobilità, dai servizi sociali alla sicurezza, dagli eventi agli investimenti. I torinesi hanno aperto gli occhi. Mai nella storia un Sindaco di Torino era sceso così in basso in simili classifiche: una posizione fonte di imbarazzo. Nessuno stupore, alla luce dell’incapacità di rispondere ai bisogni di Torino, a partire – penso per esempio alle periferie – dai contesti più coccolati nella campagna elettorale della primavera 2016, che si sia arrivati a questo punto. Noi lo dicevamo da tempo.

La Giunta sostenga lo sport cittadino colpito dalla crisi

Si spostino in avanti le scadenze di concessioni e tasse comunali per dare respiro all’intero comparto: l’Amministrazione interloquisca con coraggio con il Governo centrale. Discussa poco fa in Consiglio Comunale la mia interpellanza sull’argomento.

Chiusura per settimane causa lockdown, incassi ai minimi, difficoltà incolpevole a pagare il dovuto per quanto riguarda concessioni e tasse comunali: è quanto stanno affrontando le realtà sportive del nostro territorio. Ho appena discusso in Consiglio Comunale un’interpellanza sulle possibili misure. Lo sport è stato particolarmente colpito dalla crisi: difficile, non avendo incassato, versare completamente e nei tempi quanto dovuto al Comune.

Il prolungamento delle concessioni e delle scadenze è una soluzione da prendere seriamente in considerazione: l’ho chiesto con forza alla Giunta durante la discussione a verbale. Mi auguro che questa Amministrazione abbia il coraggio di interloquire efficacemente con il Governo perché ciò che al momento è un’ipotesi diventi realtà di fatto. Mai come oggi il mondo dello sport, che rappresenta uno stile di vita sano e un’occasione di socialità e crescita per i nostri ragazzi, ha bisogno di supporto.    

L’Assessore snocciola a verbale tutti i numeri di un comparto che conta 6 impianti di rilevanza cittadina (ai quali si aggiungono i 27 affidati in concessione) e 37 gestiti dalle Circoscrizioni (che ne affidano in concessione altri 145), perfetta misura di un indotto che muove cifre economiche rilevanti e garantisce interessanti opportunità: nel 2019, l’incasso derivante da questi impianti è stato pari ai 2,1 milioni di euro per gli impianti comunali (a questa cifra si devono aggiungere altri 1,8 milioni di euro per gli impianti circoscrizionali); per quanto riguarda la TARI, la Città ha incassato nel 2019 460mila euro per gli impianti comunali (143mila euro la somma relativa agli impianti affidati in concessione alle Circoscrizioni). Consentire a tutte queste realtà di ripartire prorogando le scadenze è fondamentale: mi auguro che la Giunta lo faccia con efficacia.

Riqualificazione Combi: ci sarà spazio anche per le esigenze di disabilità e fragilità?

L’idea è realizzare nell’area un centro sportivo universitario: la mia richiesta è che si realizzino anche opere di utilità socio assistenziale (la Residenza Buon Riposo sorge nelle vicinanze) e che si intervenga parallelamente su corso Unione Sovietica 220/D: ho presentato un’interpellanza sul tema in Consiglio Comunale.

Enti sportivi, strutture universitarie, la Città della Salute (ex IRV), uffici comunali del Servizio disabilità e la Residenza Buon Riposo: sono tante le realtà che insistono tra via Filadelfia, corso Unione Sovietica, via San Marino e corso Agnelli. Apprendiamo dalla stampa cittadina dell’intenzione, da parte dell’Amministrazione Civica, di realizzare nell’area ex Combi, e in particolare negli spazi centrali attualmente dismessi e non utilizzati, un centro a vocazione sportiva e universitaria. A questo proposito, con un’interpellanza sul tema, farò qualche domanda alla Giunta. In particolare, domanderò se sia in previsione anche la realizzazione di opere di utilità per l’ambito socio assistenziale (dal momento che nei pressi dell’area si trova la Residenza di via San Marino 10) e chiederò garanzie in merito alla necessità di intervenire, in maniera prodromica o in parallelo, sulla struttura di corso Unione Sovietica 220/D, sede di uffici comunali (urgono un parcheggio di ampiezza adeguata, una recinzione e la ristrutturazione del basso fabbricato in corrispondenza con la Scuola di Management ESCP Business School). Nella delibera “Protocollo di intesa per la riqualificazione dell’area ex Combi tra Città, Università degli Studi e Politecnico di Torino” è espressa l’intenzione di tenere conto delle necessità di tutte le realtà esistenti in zona: mi aspetto che si faccia seguito a queste intenzioni teoriche non dimenticando nella pratica le esigenze della disabilità e della fragilità. Chiederò inoltre alla Giunta se sia o meno esclusa, in futuro, l’ipotesi di una cessione dell’area a privati.

Via Bologna, via Pietro Cossa e corso Racconigi “nuovi” fronti dell’emergenza occupazioni abusive di case ATC

Ho depositato un’interpellanza in Comune per sollecitare un intervento urgente sulle situazioni dei rispettivi civici 267, 280 e 25. Chiederò alla Giunta dati precisi e aggiornati sul numero di alloggi vuoti, da ristrutturare e abusivamente occupati a livello cittadino.

Case ATC a Torino, non si arresta l’emergenza occupazioni abusive. Tre le situazioni specifiche al centro della mia più recente interpellanza sul tema, appena protocollata in Consiglio Comunale. Presso le case ATC in via Bologna 267, alla fine del 2019 sono stati occupati diversi appartamenti da parte di una ventina di persone che stazionano in cortile durante il giorno con le loro auto e con caravan in strada. I legittimi inquilini, spesso oggetto di insulti e minacce, non hanno più la possibilità di parcheggiare le loro auto nel cortile. Si stanno registrando numerosi furti nelle cantine. Spaccio e degrado sono gli altri fenomeni da segnalare. Chiederò conto di tutto questo discutendo con l’Assessore competente. Tornerò inoltre su altre due situazioni già oggetto del mio impegno nel recente passato, chiedendo se sia stato previsto un piano straordinario per corso Racconigi 25 e aggiornamenti su via Pietro Cossa 280.

Il fine della mia interpellanza è avere dall’Amministrazione una panoramica puntuale sullo stato dell’arte del patrimonio delle case popolari a Torino. In particolare chiederò quanti siano gli alloggi ATC non assegnati presenti in città e quanti di essi siano di proprietà della Città di Torino, quanti siano gli alloggi non assegnati perché necessitano di manutenzione e quanti siano quelli abusivamente occupati. Chiederò infine dati sulle unità immobiliari messe a disposizione della Città da ATC per la graduatoria negli ultimi due anni e in che cosa consista la manutenzione svolta da ATC prima di consegnare gli alloggi alla Città per le assegnazioni, con dettagli su eventuali certificazioni energetiche o altra documentazione.

Il grido dello sport cittadino: La Città ci aiuti!

I Moderati in Comune hanno presentato un’interpellanza per chiedere all’Amministrazione di cancellare, ridurre o prorogare gli importi relativi a locazioni, concessioni e tributi: sarebbe ossigeno per tante realtà oggi ad altissimo rischio chiusura.

Molte delle 200 realtà – tra palestre, impianti, campi sportivi e strutture di altra natura – che costituiscono il patrimonio sportivo cittadino stanno lanciando il loro grido d’allarme: “Senza un aiuto concreto, saremo costretti a chiudere”. Mi sono fatto carico di questa richiesta in Comune. Ho presentato un’interpellanza per chiedere all’Amministrazione Civica se sia intenzionata a cancellare, o almeno a ridurre o prorogare, gli importi dei canoni di locazione e concessione di impianti, campi, piscine, bocciofile e palestre, e se sia intenzionata a ridurre o azzerare gli importi dei tributi di propria competenza per l’annualità in corso o ancora, in alternativa, di prorogare il termine di scadenza delle concessioni in essere. L’emergenza sanitaria ha sostanzialmente interrotto tutta l’attività sportiva, a tutti i livelli. Se l’attività dei professionisti è in fase di ripresa, lo sport di base è ancora sostanzialmente fermo al palo. Molte realtà, che devono fronteggiare costi anche ingenti a fronte di un crollo dei ricavi, sono ora a rischio chiusura.

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