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Tag: Bilancio

Due anni esatti di Covid: è ora arrivato il momento di sostenere davvero le professioni infermieristiche

Ho presentato a Palazzo Lascaris, a 24 mesi dal primo caso accertato di Coronavirus in Italia, un Ordine del Giorno che, se approvato, impegnerà la Giunta Cirio ad allocare risorse straordinarie nel Bilancio Previsionale 2022-24: in due anni di pandemia l’impegno e il sacrificio di infermiere e infermieri sono stati straordinari. L’auspicio è che tutti i colleghi Consiglieri sostengano in Aula l’atto dei Moderati, proprio in concomitanza con la Giornata Nazionale del Personale Sanitario.

Nei giorni in cui ricorrono sia la Giornata Nazionale del Personale Sanitario sia i due anni dalla scoperta del primo caso di Covid nel nostro Paese, ho presentato in Consiglio Regionale del Piemonte un Ordine del Giorno per chiedere sostegno economico concreto alle professioni infermieristiche. L’atto dei Moderati sarà prossimamente discusso in Aula: se il Consiglio – come auspichiamo sentitamente – darà voto favorevole la Giunta dovrà prevedere un fondo straordinario nel Bilancio Previsionale 2022-24 per sostenere il personale infermieristico, il cui lavoro negli ultimi 24 mesi è stato insostituibile e non certo privo di rischi. La Giunta dovrà inoltre promuovere con il Governo azioni concrete sia in termini economici che operativi a favore delle persone attive in questo comparto. Questo settore è stato direttamente e drammaticamente travolto dalla pandemia. Da due anni gli infermieri si sacrificano per salvare vite, con dedizione assoluta nonostante scarsi presidi, ferie sospese, spostamenti improvvisi di reparti, sovraccarico di lavoro e carenze di personale. Ai maggiori sacrifici richiesti, alle accresciute responsabilità e all’incremento dell’orario di lavoro non ha fatto da contraltare un equivalente e congruo aumento della corresponsione economica, che resta anzi tra le più basse a livello continentale. Dopo due anni di pandemia continuano ad affrontare uno stress fisico e psicologico senza precedenti. Tutte queste criticità sono state tra le cause dei recenti scioperi (28 gennaio scorso), su tutto il territorio nazionale, delle professioni infermieristiche. Sullo stesso tema, un mio Question Time è stato discusso a Palazzo Lascaris lo scorso 18 gennaio.

Bilancio di Previsione 2021-23 approvato

La grande assente è la visione politica.

Abbiamo sempre provato, come Gruppo dei Moderati, a fare opposizione costruttiva. A fronte di questo nostro atteggiamento abbiamo tuttavia riscontrato – ed è ragione di preoccupazione – la totale assenza di visione della Giunta Cirio, che preferisce intervenire – con impegno e risorse – su singoli e circoscritti Comuni particolarmente cari piuttosto che immaginare, nel suo complesso, il Piemonte che sarà nel medio e lungo termine. Un atteggiamento che, politicamente, contestiamo. Non è questa la maniera di occuparsi dei grandi temi, dal contrasto alla denatalità al sostegno al Terzo Settore, dai diritti delle persone con disabilità (dalla “Vita Indipendente” all’abbattimento delle barriere architettoniche nei comuni del territorio fino all’accessibilità del trasporto scolastico) alla cultura, dalle emergenze relative alla neuropsichiatria ai disturbi dell’alimentazioni (con numeri in preoccupante crescita), dal sociale alla cultura fino al sostegno alla terza età. Da questo modo di (non) programmare e da questa totale assenza di visione ci sentiamo distanti anni luce.

Vittoria dei Moderati: la Giunta si impegna a reperire fondi per il sostegno alle donne con difficoltà economiche in gravidanza e per gli Oratori

Passano i miei due Ordini del Giorno sul sostegno alle donne che, in difficoltà economiche e lavorative, desiderano portare a termine la propria gravidanza e sul sostegno agli Oratori. L’Assessore ha chiesto di emendare l’impegnativa nella formula vaga e bizantina che impegna la Giunta “a valutare la possibilità di reperire” i fondi: saranno i fatti, cioè le finanze poi trovate o meno, a dimostrare le vere intenzioni della Giunta Cirio. La stessa dinamica si era verificata, sugli stessi temi, la scorsa primavera: caso in cui non abbiamo visto un euro. Dopo le molte parole, Giunta all’ultima chiamata per fare i fatti.

Sui miei due Ordini del Giorno appena votati in Consiglio, la Giunta ha dato parere positivo, pur condizionato alla formulazione meno stringente dell’impegnativa, e la Maggioranza ha votato a favore. Dunque, le forze politiche alla guida della Regione sono d’accordo, in linea di principio, con le mie richieste: risorse economiche per sostenere le donne che, in condizioni di difficoltà economica o lavorativa, intendono portare a termine la propria gravidanza e sostegno gli Oratori, che consideriamo luoghi di incontro e crescita imprescindibili e preziosi sul nostro territorio.

C’è la sincera intenzione di fare qualcosa, nonostante la richiesta di smorzare le impegnative dei due atti? Saranno i fatti, cioè i fondi poi trovati o meno, a fornire l’insindacabile risposta. Dopo il nulla di fatto (cioè agli zero euro allocati) della scorsa primavera (due miei Ordini del Giorno erano stati approvati con le stesse modalità e sugli stessi temi lo scorso aprile), questa volta mi aspetto i fatti. Diversamente, sarà evidente a tutti la sonora presa in giro. Su questi temi per me cruciali non intendo venir meno al mio impegno: aspetterò la Giunta al varco nel 2022.

Ora Appendino e Rolando facciano ricomparire i fondi che le due chiese Gesù Redentore e Santi Pietro e Paolo Apostoli ancora attendono

Risulta attualmente scomparso dal Bilancio cittadino un quinto delle risorse ex LR 15-1989 spettanti, a saldo, ai due edifici di culto, situati rispettivamente in piazza Giovanni XXIII (Mirafiori Nord) e in via Saluzzo 25 (San Salvario): la Giunta ha appena garantito, rispondendo poco fa in Sala Rossa alla mia interpellanza sul tema, che i fondi saranno nuovamente stanziati. Vigileremo con attenzione massima. I due parroci hanno effettuato interventi credendo di poter contare su una certa cifra a rimborso, ma attualmente le risorse finanziarie per il saldo dell’ultimo quinto della spesa, semplicemente, non esistono. La Giunta Appendino ha tagliato le risorse di questo capitolo anno dopo anno fino ad arrivare a zero, nonostante continue promesse.

Rispettivamente, 9mila euro e 5mila euro ex LR 15-1989: è quanto stanno ancora aspettando le chiese torinesi di Gesù Redentore (piazza Giovanni XXIII, Mirafiori Nord) e dei Santi Pietro e Paolo Apostoli (via Saluzzo 25, San Salvario). Le cifre, letteralmente sparite dal Bilancio cittadino, corrispondono al saldo finale, pari al 20%, dei fondi allocati dal Comune a dicembre 2017, dopo l’anticipo di 36mila e 20mila euro correttamente erogato a fine 2019, per interventi di manutenzione e per l’adeguamento ai requisiti di accessibilità.

Rispondendo, poco fa, alla mia interpellanza sul tema, l’Assessore Rolando ha garantito che i fondi saranno nuovamente allocati. Mi assicurerò che ciò avvenga e che avvenga in tempi brevi. Parliamo di cifre assolutamente rilevanti nell’ambito del bilancio annuale di una chiesa cittadina, soprattutto in tempi di dura crisi. I due parroci hanno effettuato opere presso le due chiese nella sicurezza di poter contare su questi rimborsi e prima di scoprire che un quinto della cifra non è più disponibile.

Per questa Sindaca e per questa Giunta, evidentemente, non bastavano i ripetuti tagli delle risorse, limitate anno dopo anno fino ad arrivare a zero: siamo arrivati addirittura ai fondi prima allocati e poi fatti sparire. Mi aspetto che siano erogate quanto prima le somme dovute.

La Legge Regionale 7 marzo 1989 n. 15 riconosce l’opportunità per tutti i Comuni della Regione di destinare risorse finanziarie per la manutenzione e per l’adeguamento ai requisiti di accessibilità di tutti gli edifici di culto di tutte le confessioni religiose. Gli edifici di culto richiedenti si trovano, in molti casi, nei quartieri periferici e semi periferici della città.

Sul tema dei fondi ex LR 15-1989 mi sono impegnato in questi anni con diversi atti in Consiglio, proprio per mettere in luce le contraddizioni dell’Amministrazione Appendino ed evidenziare la scarsa attenzione posta al tema. Tra dicembre 2018 e marzo 2019 ho presentato e discusso in Sala Rossa due interpellanze per chiedere le ragioni della progressiva riduzione dell’importo annuale stanziato per gli interventi ex L.R. n. 15/1989, fino ad arrivare, nonostante continue rassicurazioni e promesse, all’azzeramento per il 2018 e per il 2019.

Sostegno agli Oratori, le promesse da marinai della Giunta Cirio: non un euro in più rispetto al 2020

Bando ex LR 26/02 uscito in pompa magna, ma la cifra resta identica all’anno scorso: 500mila euro, ai minimi storici o quasi rispetto al milione di euro del 2017. Il mio Ordine del Giorno che chiedeva ulteriori risorse, approvato in Consiglio Regionale, resta lettera morta. Sul tema, anche in fase di discussione del Bilancio di Previsione avevamo chiesto ulteriore impegno finanziario (1 milione di euro in più), ma il nostro emendamento fu bocciato lo scorso marzo a Palazzo Lascaris.

Da parte della Giunta Cirio, sul tema del supporto agli Oratori, parole, parole, parole. Il bando ex LR 26/02 è uscito in pompa magna, ma non prevede un euro in più rispetto agli anni precedenti. Ammonta a 500mila euro lo stanziato in competenza per il 2021: esattamente la stessa cifra del 2020 e del 2018, poco più dei 440mila euro del 2019 e la metà rispetto al milione del 2017. Gli enti di culto hanno tempo fino al 23 luglio per presentare istanza di accesso ai finanziamenti.

Non un euro in più: questo è dunque il valore che la Giunta Cirio dà agli atti, in teoria vincolanti, approvati dal Consiglio. Lo scorso 9 aprile è stato approvato in Aula un mio Ordine del Giorno che chiedeva ulteriori risorse da reperire per la LR 26/02 sul “Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato attraverso le attività di Oratorio”.

Come Moderati continuiamo a vedere negli Oratori luoghi di aggregazione, incontro e inclusione imprescindibili per la crescita delle nuove generazioni. Senza un adeguato sostegno pubblico queste realtà – 1.184 sul nostro territorio – rischiano in molti casi di dover ridurre non solo la propria attività ordinaria, ma anche i molti i progetti di inclusione sociale

Un protocollo di intesa è stato stipulato tra la Regione Piemonte, la Conferenza Episcopale Piemontese e i referenti di altre religioni e confessioni sulla base di una deliberazione della Giunta Regionale. Il protocollo definisce anche le modalità concrete per accedere ai contributi.

I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

#AppendinoDoveSei

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