fbpx

Tag: Bilancio

Più fondi agli Oratori? Finalmente

Giusta misura della Giunta Regionale, soddisfazione per il recepimento (pur tardivo) delle nostre richieste.

I 200mila euro in più assegnati a Bilancio dalla Giunta Cirio sono un’ottima notizia. Ci fa piacere che anche l’Assessorato alle Politiche della Famiglia abbia finalmente dimostrato di vedere negli Oratori luoghi di comunità fondamentali per la crescita dei giovani, come noi sosteniamo da sempre. L’aumento delle risorse va nella direzione da noi auspicata e da noi indicata con un Ordine del Giorno sul tema dei “Contributi per le Attività di Oratorio”, approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale: siamo felici che la nostra battaglia abbia indotto la Giunta ad aumentare i fondi da 500mila a 700mila euro, dopo che, in un primo momento, la cifra non era stata aumentata (ci è voluto molto: oltre un anno dal giorno della discussione in Aula del mio atto, il 9 aprile 2021). L’Ordine del Giorno dei Moderati impegnava il Presidente della Giunta e la Giunta Regionale a valutare di reperire ulteriori risorse per incrementare i contributi a favore della LR 26/02 sul “Riconoscimento e valorizzazione della funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato attraverso le attività di oratorio”. Come Moderati continuiamo a vedere negli Oratori luoghi di aggregazione, incontro e inclusione imprescindibili per la crescita delle nuove generazioni. I criteri e le modalità di riparto dei finanziamenti per le attività di tipo oratoriale svolte fino al 30 novembre prossimo sono stati oggetto di approvazione in occasione della seduta odierna della Giunta.

Libertà di educazione, i Moderati impegnano la Giunta: oltre 500 famiglie in più potranno beneficiare dei Voucher Scuola

A fronte di un numero di domande che, verosimilmente, aumenterà anche quest’anno in maniera significativa, data la perdurante situazione di crisi, la cifra messa quest’anno a disposizione dalla Giunta Cirio per gli Assegni di Iscrizione e Frequenza alle Scuole Paritarie è scesa a 4,3 milioni rispetto ai 5,4 milioni dello scorso anno. Nel 2021-22 sono state finanziate 3.847 richieste: con l’approvazione del nostro Ordine del Giorno collegato abbiamo impegnato la Giunta Cirio a reperire tre ulteriori milioni di euro sui prossimi tre anni per garantire una reale parità scolastica e un numero di studenti beneficiari di Assegni di Iscrizione e Frequenza che potrà aumentare di diverse centinaia. Questo è di per sé un risultato importante portato a casa per le famiglie della nostra regione: ora ci assicureremo che seguano i fatti.

Per la Libertà di Educazione, da parte dei Moderati, un risultato importante: grazie all’approvazione del nostro Ordine del Giorno, oltre 500 studenti (e altrettante famiglie) che al momento rischiano di essere esclusi dai Voucher Scuola potranno invece rientrare tra i beneficiari della misura. Il nostro atto impegna la Giunta a reperire, in fase di Assestamento di Bilancio, un ulteriore milione di euro per ciascuno dei tre anni del triennio 2022-2024.

Erano 5,4 i milioni di euro disponibili a Bilancio, lo scorso anno, per gli Assegni di Iscrizione e Frequenza alle Scuole Paritarie, cifra precipitata quest’anno a 4,3 milioni di euro a causa dei tagli di questa Giunta. A questa riduzione delle risorse superiore al 20% (alla quale corrisponderà verosimilmente, data la perdurante crisi, un’ulteriore crescita delle domande rispetto alle 3.847 domande finanziate per il 2021-22) abbiamo risposto con un Ordine del Giorno collegato al Bilancio di Previsione che impegna la Giunta  reperire in fase di assestamento di Bilancio almeno 1 milione di euro in più per ciascun anno del triennio 2022-2024 per finanziare il Capitolo sugli “Assegni di Studio per Iscrizione e Frequenza”. Il Consiglio ha approvato il nostro atto: potremo così assicurare al maggior numero di famiglie la possibilità di beneficiare del voucher e garantire una vera libertà di educazione. Ci assicureremo gli impegni siano, da parte della Giunta, mantenuti.

Alcune cifre: i 5,4 milioni di euro dello scorso corrispondono alla somma di 4.328.720 euro iniziali, dei 350mila euro chiesti e ottenuti dai Moderati, di 300mila euro di economie e di altre e diverse risorse. Quest’anno la cifra resta inchiodata sui 4.314.080 euro, con poche speranze, pare, di poter contare su economie di sorta. Particolarmente gravoso è, in un contesto di crisi, il taglio di questi fondi (che riguardano, lo ricordiamo, iscrizione e frequenza presso la Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di Primo Grado e la Scuola Secondaria di Secondo Grado).

Ora ci assicureremo che la Giunta rispetti l’impegno.

Bilancio con il freno a mano tirato

Proprio nel momento in cui la nostra Regione avrebbe avuto bisogno di coraggio e visione.

Respinti emendamenti dei Moderati per quasi 70 milioni di euro. Libertà di Educazione e Non Autosufficienza perdono, rispettivamente, 1,1 milioni e 5 milioni di euro.

Bilancio deludente e timido, Bilancio con il freno a mano tirato: proprio nel momento in cui più la nostra Regione avrebbe avuto bisogno di investimenti per uscire da due anni di crisi terribile e proprio nel momento in cui più avremmo avuto bisogno del coraggio e della visione della Giunta.

Gravissimi e inaccettabili, tra gli altri, i tagli alla libertà di educazione e alla non autosufficienza.

A fronte di un numero di domande che, verosimilmente, aumenterà anche quest’anno in maniera significativa, data la perdurante situazione di crisi, la cifra messa quest’anno a disposizione dalla Giunta Cirio per gli Assegni di Iscrizione e Frequenza alle Scuole Paritarie è scesa a 4,3 milioni rispetto ai 5,4 milioni dello scorso anno.

Da 55 milioni a 45 milioni in tre anni di Giunta Cirio, 5 milioni in meno rispetto all’anno scorso: i tagli alla non autosufficienza e alla psichiatria danno la perfetta e drammatica misura di quanto questo governo regionale non sia in grado di leggere il presente e di comprendere quanto il dato demografico e la stessa struttura della nostra società stiano cambiando e siano già, in gran parte, cambiati.

L’elenco dei settori nei quali ci saremmo aspettati di più è lunghissimo. Sicurezza (respinto il mio emendamento da 1,5 milioni di euro per progetti di sicurezza integrata), edilizia scolastica (respinto il mio emendamento da 3 milioni di euro), diritto allo studio, accessibilità e inclusione per le persone con disabilità (respinti miei emendamenti per circa 6 milioni di euro in totale), sostegno alle realtà imprenditoriali e associative, prospettive per i giovani, sostegno all’Associazionismo e alla Protezione Civile, efficienza e sicurezza dei trasporti nelle zone montane, sostegno alle fragilità sociali (respinto il mio emendamento da 15 milioni di euro), attività di oratorio, sostegno agli esercizi commerciali nelle zone di cantiere (respinto il mio emendamento da 3 milioni di euro): ecco una serie di priorità che questa Giunta e questa Maggioranza hanno dimostrato di non considerare tali.

Con le modifiche richieste dai Moderati, in totale tutti questi temi avrebbero potuto contare su quasi 70 milioni di euro in più, spalmati sui vari capitoli. Il nostro impegno e le nostre battaglie continueranno, in ogni caso, in sede di assestamento.

Imparzialità, puntualità e uniformità nell’erogazione dei fondi: unica modalità affinché non siano Associazioni e Fondazioni a “fare da banca” per conto della Regione

Ho presentato un Ordine del Giorno collegato al Bilancio di Previsione per chiedere alla Giunta che siano rispettati questi criteri nell’erogazione dei contributi a sostegno delle progettualità di enti partecipati del settore dei beni e delle attività culturali: non possiamo permettere che siano queste realtà ad anticipare denaro in attesa dei tempi e dei comodi dell’Ente Pubblico.

Metà cifra in acconto, la seconda metà a saldo: un criterio che, parlando di contributi alle Partecipate Culturali della Regione, dovrebbe valere per tutti, ma che presenta invece alcune eccezioni. Nello specifico, questo criterio risulta non risulta applicato, nel 2021, alla “Fondazione Artea”, alla “Fondazione Film Commission Torino Piemonte” e alla “Fondazione Maria Adriana Prolo – Museo Nazionale del Cinema”.

Con un Ordine del Giorno appena presentato, chiedo alla Giunta Cirio un’adeguata copertura finanziaria per il capitolo di Bilancio relativo ai “Finanziamenti a enti, istituzioni, associazioni culturali partecipate o con cui vigono apposite convenzioni” per permettere un’equa e uniforme erogazione del contributo, che dovrà essere assegnato a tutti i soggetti secondo il parametro del primo 50% in acconto e del restante 50% a saldo, con tempi certi, brevi e uguali per tutti. Se il mio atto sarà approvato dal Consiglio, l’impegnativa sarà vincolante per la Giunta.

Imparzialità, puntualità e uniformità nell’erogazione dei fondi sono necessarie affinché Fondazioni e Associazioni non si trovino nelle condizioni di dover anticipare somme economiche, indebitarsi o “fare da banca” all’Istituzione Regionale. Un principio valido sempre e a maggior ragione in tempi, come questi, di crisi.  

Nel corso degli anni, la Regione Piemonte ha promosso la costituzione o aderito in via successiva a numerosi enti culturali che rappresentano punti di riferimento nel sistema culturale regionale e il cui interesse pubblico è imprescindibile e prevalente. Il contributo ai singoli beneficiari è riconosciuto per il loro ruolo strategico nella soddisfazione di esigenze di interesse pubblico che la Regione deve garantire e determinato in base alla documentazione presentata.

La Giunta sacrifica libertà di educazione, non autosufficienza e diritto allo studio sull’altare del Bilancio

Ci preoccupano i tagli di un milione di euro sulla Scuola (350mila euro in meno per il voucher iscrizione e frequenza) e di 5 milioni di euro per le prestazioni domiciliari destinate ai soggetti fragili: ma per esigenze varie e diverse, evidentemente considerate prioritarie, la Giunta è riuscita a trovare 14 milioni di euro. Tagli e scelte inaccettabili, così come tutt’altro che convincente è l’idea della Giunta di recuperare le risorse mancanti in tema di non autosufficienza pescando dal FSE.

In Commissione si discute il Bilancio e tanti sono gli elementi che non ci soddisfano: quello che si sta delineando è un Bilancio davvero non all’altezza delle aspettative e delle necessità dei piemontesi.

In particolare, ci preoccupano i tagli ai fondi, già non adeguati lo scorso anno, destinati al diritto allo studio, alla parità scolastica e alla non autosufficienza: tagli che consideriamo inaccettabili soprattutto alla luce dei 14 milioni invece trovati e destinati a esigenze varie e diverse, che evidentemente il centrodestra alla guida della Regione considera prioritarie rispetto a Scuola e Assistenza.

Sulla Scuola, tra voucher per “libri, materiale e trasporti” e voucher “iscrizione e frequenza”, faremo a meno di un milione di euro rispetto allo scorso anno (tagliati i 350mila euro per i voucher di iscrizione e frequenza alle Scuole Paritarie ottenuti lo scorso anno dai Moderati), mentre la non autosufficienza rinuncerà a 5 milioni. Rispetto a quest’ultimo punto, la Giunta promette di recuperare le risorse mancanti grazie al FSE (Fondo Sociale Europeo), ma è una soluzione che non ci convince assolutamente. Esprimiamo come Moderati forte preoccupazione anche rispetto ai tagli alle risorse destinate ai progetti di Vita Indipendente, alla disabilità e alla salute mentale.
Ci chiediamo come sarà possibile far scorrere le graduatorie con risorse ulteriormente tagliate: sul tema daremo battaglia in Aula.   Chiediamo che siano immediatamente ripristinate le cifre tagliate. Se così non sarà, ancora una volta saranno le persone più fragili e con meno disponibilità economica a subire il danno peggiore.

  • 1
  • 2
  • 4

I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

#AppendinoDoveSei

Seguimi sui social