Sedi della Municipale, più di una su due non è direttamente accessibile o presenta barriere architettoniche

Questo dato emerge dalla risposta della Giunta alla mia interpellanza sul tema appena discussa in Sala Rossa: le persone con disabilità motoria sono spesso costrette a lunghi percorsi o a penose gimkane per accedere ai locali dei Comandi. La situazione è grave e spiacevole. Ho chiesto un approfondimento in Commissione.

Quando, nella nostra Torino, una persona con disabilità si trova nella necessità di recarsi presso uno dei Comandi cittadini della Polizia Municipale, rischia di scoprire che l’impresa è meno facile del previsto.

Nel 50% abbondante dei casi, infatti, si troverà nelle condizioni di doversi affidare all’aiuto del personale della sede o di dover compiere giri più o meno ampi per raggiungere la destinazione, passando per esempio da cortili o attraverso passi carrabili.

Ecco il dettaglio dei singoli casi

  • Sedi di Comando presso le quali le persone disabili sono costrette ad accedere da un ingresso diverso rispetto a quello principale: via Bertolotti 10, corso Peschiera 195, via Bazzi 6, via Saluzzo 26.
  • Sedi di Comando che presentano barriere architettoniche: via Pinchia 11, corso Cincinnato 115-121, piazza della Repubblica.
  • Sedi di Comando completamente e direttamente accessibili: via Giolitti 42, via Morandi 10, corso Umbria 57, via Leoncavallo 17 e via Giordano Bruno 148.

Osservazione tanto lampante quanto amara: a oggi, il PEBA su questo tema non è seguito né rispettato. Non ho particolari appunti da muovere all’attuale Assessore: è evidente che a mancare è stata, da anni a questa parte, una seria e precisa programmazione nel tempo. Spero che si possa stilare un programma di interventi puntuale per la risoluzione del problema.

Quanto ci metteremo a garantire a tutti i cittadini l’accessibilità completa, senza dover costringere le persone con disabilità motoria a chiedere aiuto a terzi o fare lunghi e scomodi giri? Non è accettabile che il cittadino che ha bisogno di rivolgersi alla Polizia Municipale si trovi davanti barriere architettoniche.

Spero che si lavori per fare in modo che a una dichiarata (per ora solo dichiarata) sensibilità facciano seguito azioni concrete. È una questione di civiltà e di rispetto verso i cittadini e anche verso quei soggetti privati (per esempio commercianti ed esercenti) ai quali giustamente chiediamo piena e rigorosa osservanza delle regole. Ho chiesto di poter approfondire il tema in Commissione.

Sono convinto peraltro, mi si permetta la battuta, che gli uffici della Divisione Tributi siano invece completamente accessibili.

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