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Ragazzi con disabilità “in prigione” dallo scorso febbraio

La denuncia di diverse Associazioni: “Da mesi i ragazzi con autismo o con disabilità non svolgono attività di alcun genere, con gravi conseguenze a livello psichico e psicologico; la situazione sta diventando drammatica per loro e per le rispettive famiglie”.

Dieci mesi di sostanziale clausura: una situazione difficile per chiunque, ma che rischia di diventare drammatica per ragazze e ragazzi con esigenze speciali. Per i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale o con autismo, il ritorno a una prossima normalità pur prudente è un miraggio dalla fine dello scorso inverno: eppure sarebbe fondamentale non solo per una accettabile qualità della vita, ma anche per questioni riabilitative e terapeutiche. Alcuni ragazzi che vivono in comunità alloggio non abbracciano i propri familiari dallo scorso febbraio.

Al momento – racconta per esempio Gianni Ferigo, Presidente dell’Associazione Senza Limiti – riusciamo a fare poco o nulla, con i nostri cento ragazzi con disabilità. Alcuni dei quali di fatto non escono da febbraio, con le conseguenze che si possono immaginare. La maggior parte sono terrorizzati dalle restrizioni imposte. Incontri e attività in videocall non sono sufficienti per ragazzi con esigenze speciali. Abbiamo bisogno di linee guida e deroghe che tengano conto di questa situazione, sempre nel più scrupoloso rispetto di ogni misura di sicurezza“.

Le Associazioni nella stessa situazione sono, sul nostro territorio, diverse: mi farò nuovamente carico del tema in Consiglio Regionale, dopo il Question Time dello scorso luglio.

autismo, disabilità, Regione Piemonte

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