Programma elettorale #ALLAVOROPERILPIEMONTE

VISIONE

Il mio impegno quotidiano è per la costruzione di una Regione migliore. Un Piemonte più inclusivo, di nuovo capace di crescere, più solidale, più connesso e più vivibile. In una parola: un Piemonte più a misura di persona e di cittadino. La politica che faccio mia sta dalla parte di chi costruisce il futuro scegliendo di mettere al mondo dei figli, investendo impegno e risorse facendo impresa, donando il proprio tempo nel Volontariato e in tanti altri modi. Sono per una politica portata a dire sì, non per una politica che dice sempre no. La posta in palio è grande: il futuro di tutti noi.

VALORI

Credo nella famiglia, nel lavoro, nel progresso, nella libertà di educazione, nell’impegno sociale e civico. Sono appassionato di Politica dai tempi del liceo e da allora non ho più abbandonato questo tipo di impegno: una passione per me, ma anche un modo di restituire, almeno in parte, quanto ho ricevuto nella mia vita. Un’altra mia grande passione è il Volontariato: sono Presidente – attualmente autosospeso, vista la mia candidatura in Regione – del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To, che ha il compito di sostenere, aiutare e promuovere oltre 1.500 Associazioni sul territorio della provincia di Torino.

METODO

Lo studio metodico e continuo (non credo nell’improvvisazione: non ci credo in assoluto e non ci credo in politica), la presenza costante sul territorio (la politica non “si fa” solo in Aula, ma anche e soprattutto tra sul territorio) e l’ascolto delle persone, nonché la valorizzazione, a tutti i livelli, della loro libera iniziativa, sono le basi di partenza della mia azione. Ho imparato, come Volontario e come politico, che per risolvere i problemi bisogna entrare nel merito delle questioni, parlando con le persone e ascoltandone le necessità. Ho applicato questo metodo nella mia attività in Comune, incontrando migliaia di cittadini in un mandato e mezzo da Consigliere Comunale di Torino. Il metodo è lo stesso a livello regionale.

IL PIEMONTE CHE MI STO IMPEGNANDO A COSTRUIRE

Sistema sanitario, sviluppo industriale e manifatturiero, interconnessioni fisiche e progettuali con l’Europa, promozione del turismo, dello sport, delle ricchezze culturali, turistiche, vinicole e gastronomiche sono al centro del mio impegno. Dedico una particolare attenzione alle famiglie, alla libertà di educazione e alle opportunità di lavoro (per i nostri giovani e non solo), nonché al Terzo Settore e al Volontariato. Non dimentico le fasce più deboli: anziani, persone disabili e persone in condizioni di difficoltà economica.

ATTENZIONE AGLI ULTIMI, AIUTI A CHI INVESTE

SOTTO LA LENTE: un approfondimento particolare merita proprio quest’ultimo punto. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno. I dati demografici parlano chiaro. La popolazione della nostra regione è in costante calo dal 2013. Le persone anziane (over 65) hanno superato il 25% della popolazione (25,3% nel 2018 contro il 21,3% nel 2002). Intuitive e pesanti sono le conseguenze di tutto ciò in termini di sostenibilità previdenziale, sanitaria e sociale. La politica deve contribuire non solo all’allungamento della prospettiva di vita delle persone, ma anche della qualità della vita in negli ultimi anni della loro esistenza. Qualità delle strutture (per esempio delle RSA) significa dignità per le persone che ne sono ospiti. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, in dieci anni di crisi economica il Piemonte ha pagato un prezzo altissimo. Sono 37mila i posti di lavoro perduti in questo decennio. Ma la differenza rispetto al passato non è solo quantitativa: è qualitativa. Chi investe facendo impresa e nell’innovazione rappresenta la migliore e più efficace fucina di ricchezza e lavoro. Ecco perché l’Ente Regionale deve supportarne lo sforzo, anche economico. Una Regione per tutti, inoltre, non presenta barriere. Di nessun tipo. La mia storia è una storia di attenzione all’inclusività e per i diritti delle persone con disabilità. Porterò, se sarò eletto, questo mio metodo e questo mio obiettivo anche in Regione Piemonte.

Fonti: Istat, la Repubblica, Il Sole 24 Ore.

UN SISTEMA SANITARIO ALL’AVANGUARDIA

Il titolo di questo capitolo è sia la presa d’atto di un dato (il Sistema Sanitario del Piemonte è, per molti versi, un’eccellenza) sia un obiettivo: sto lavorando alla costruzione per il domani di un livello qualitativo e quantitativo analogo a quello di oggi. Anzi, ancora superiore. Il tutto sulla base di un dato: quello demografico. Oltre un quarto della popolazione è over 65 e la tendenza è in ulteriore crescita; la popolazione regionale totale, dal 2013, è in decrescita. (Fonte Istat.)

UNA SANITÀ IN CRESCITA

SOTTO LA LENTE: il valore complessivo di un sistema sanitario non si misura soltanto attraverso il dato quantitativo delle prestazioni erogate, ma dalla loro qualità, accessibilità e puntualità. Un’ulteriore razionalizzazione e ottimizzazione del nostro Sistema Sanitario, unite a nuovi investimenti e allo sviluppo di domiciliarità e reti assistenziali, potranno portare a un’ulteriore crescita degli standard. Tutti questi elementi sono strettamente legati, influenzandosi reciprocamente.

RICONOSCIMENTO DELLE MALATTIE AMBIENTALI

SOTTO LA LENTE: un numero crescente di persone hanno contratto, in vari stadi, malattie neurotossiche di derivazione ambientale. Attualmente queste malattie non sono riconosciute dal sistema sanitario nazionale (lo sono invece in diversi altri Paesi europei e non). Il mio impegno e il mio lavoro mirano al riconoscimento giuridico di tali patologie con un occhio alle politiche di Regioni quali Marche, Abruzzo, Umbria, Basilicata e Veneto, che sul tema sono all’avanguardia, così come – a livello di stati europei – Austria, Germania, Danimarca e Spagna.

LAVORO E SVILUPPO DEI SETTORI INDUSTRIALE E MANIFATTURIERO

La politica deve essere fattore di aiuto e sostegno per chi fa impresa, rappresentando dunque una fonte di ricchezza e lavoro per tutta la società. Invece, troppo spesso una burocrazia cervellotica e bizantina diventa un ostacolo insormontabile. Ho sottolineato come l’imprenditoria crei lavoro: anche per questo deve essere sostenuta. Le persone, con buona pace delle proposte politiche di qualcuno, non chiedono sussidi, ma possibilità, prospettive e, appunto, lavoro. Sta alla Politica lavorare per garantire tutto questo, senza dimenticare il futuro, rappresentato dai giovani. Saranno le nuove generazioni, infatti, a sostenere non solo l’economia, ma le pensioni alle generazioni più anziane oggi, domani e in un futuro meno prossimo.

FONDI EUROPEI

SOTTO LA LENTE: i fondi europei sono il principale mezzo finanziario con cui l’Unione Europea persegue il fine dell’integrazione economica e sociale dei Paesi membri. Una parte di questi fondi è demandata direttamente agli Stati Membri attraverso le loro amministrazioni (nazionali, regionali o locali). Nel caso dei finanziamenti europei a gestione indiretta o decentrata (Fondi strutturali), le risorse finanziarie del bilancio dell’UE sono trasferite agli Stati membri, in particolare alle Regioni, che sulla base dei programmi operativi ne dispongono l’utilizzazione e l’assegnazione ai beneficiari finali. La selezione dei progetti e la relativa gestione sono di competenza esclusiva delle autorità nazionali e regionali. Una volta selezionati, i progetti ricevono un finanziamento misto: nazionale e comunitario. I programmi, infatti, sono sovvenzionati in parte con fondi europei e in parte con fondi nazionali (pubblici e privati). Un uso virtuoso di questo strumento porta una grande e positiva ricaduta sul territorio e, dunque, sui cittadini. Il mio impegno è per un impiego mirato dei Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR), del Fondo Sociale Europeo e del PSR (Programma di Sviluppo Rurale).

CONNESSIONI FISICHE E PROGETTUALI

SOTTO LA LENTE: il Piemonte si trova, geograficamente, nell’area di intersezione tra gli assi della TAV e dalla Genova-Rotterdam. La nostra regione ha tutto da guadagnare da politiche che favoriscano le connessioni a tutti i livelli (infastrutturali e progettuali) e tutto da perdere da politiche che le avversino.

UN VOLONTARIO IN REGIONE

Tante sono le sfide che attendono, in questi anni, il mondo associativo, il Volontariato e il Terzo Settore. La Riforma del Terzo Settore necessita di una legge regionale a essa collegata: tale legge deve essere scritta in questi cinque anni. Tra le ragioni della mia candidatura vi è l’urgenza, da me percepita, che a scrivere questa legge sia qualcuno che conosce questo mondo, che lo ha vissuto e che ne comprende per esperienza diretta criticità e sfide. Insomma, “niente su di noi, senza di noi”, come diceva un famoso motto del mondo della disabilità.

VOLONTARIATO: UN INTERLOCUTORE IMPORTANTE

SOTTO LA LENTE: i Volontari si spendono quotidianamente per il Bene Comune. Le loro istanze nascono sempre dal desiderio di essere più utili al mondo e alle persone che ci circondano. Inoltre, il Volontariato è spesso l’antenna più rapida tra quelle che captano le necessità e i cambiamenti della nostra società. Il Volontariato ha esigenze particolari e ogni singola Associazione, in base al settore in cui opera, ha bisogno di essere aiutata, ascoltata, sostenuta e valorizzata dalla politica. Dal socio-assistenziale alla Protezione Civile, dal sanitario al Volontariato culturale, passando per quello ambientale fino a quello sportivo, sono tante le iniziative che la Regione Piemonte può prendere per valorizzare e sostenere il Volontariato. Sto lavorando affinché nulla di ciò che il Volontariato chiede resti inascoltato e affinché ogni proposta diventi una realtà. Lo devo alle tante Volontarie e Volontari che in questi anni mi hanno insegnato molto e mi hanno accompagnato nel mio ruolo.

UN PAPÀ IN REGIONE

Non ereditiamo la terra dai nostri avi; la prendiamo a prestito dai nostri figli

recita un proverbio dei nativi americani che esprime anche, perfettamente, il senso della politica. Il mio impegno è per un’autentica libertà di educazione e perché sia meno difficile – da tutti i punti di vista, a partire da quello economico – per chi lo desidera mettere al mondo un figlio. I dati rivelano un fatto lampante: nel nostro paese, ogni famiglia ha in media 1,3 figli, ma ne desidererebbe almeno 2 (fonte: Osservatorio Nazionale sulla Famiglia). Lavorerò, come già sto facendo in Comune e in Città Metropolitana, per ridurre la forbice tra speranza e possibilità, con apposite politiche di conciliazione. Lavorerò con impegno perché sono convinto che la famiglia, fondamento della nostra società, sia anche il primo ambito di welfare del nostro paese.

PROGRAMMA PER ALZHEIMER E DEMENZE SENILI

SOTTO LA LENTE: l’Istituto Superiore di Sanità stima una prevalenza di anziani affetti da demenza che si attesta intorno all’8% negli ultrasessantacinquenni, percentuale che sale ad oltre il 20% dopo gli ottanta anni. Questi dati ci devono portare a riflettere e progettare su nuovi interventi e misure di Politica sanitaria e socioassistenziale con una prospettiva a lungo termine, che ci permettano di fronteggiare tempestivamente la problematica della non autosufficienza rendendo il nostro sistema di welfare sostenibile e senza gravare ulteriormente sulle famiglie che quotidianamente si prendono cura di una persona malata. Riconoscere la famiglia quale attore principale del processo di cura e sostenerla nell’attività quotidiana di assistenza è uno degli obiettivi per contrastare le crescenti difficoltà nella gestione del malato e il carico economico che non favorisce la domiciliarità e spinge la famiglia a considerare l’istituzionalizzazione. Mi sto inoltre impegnando per contribuire alla realizzazione di una Rete Alzheimer che metta in sinergia i servizi sanitari, socio assistenziali e il Terzo Settore, capace di valorizzare ed estendere a tutto il territorio gli interventi di eccellenza, come gli Alzheimer Caffè e i CDCD, e implementare il welfare regionale con interventi e servizi in grado di accompagnare il malato e i suoi familiari lungo tutto il percorso di cura.

FAMIGLIA E LAVORO

SOTTO LA LENTE: sono oggi più che mai urgenti misure (smartworking e non solo) volte alla possibilità di conciliare tempi lavorativi ed esigenze familiari.

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Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi candido ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

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