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Piazza Statuto: nuova pista ciclabile, tracciato pericoloso e assurdo. Nella Circoscrizione 7 fanno le strisce blu poi riparano le strade. Così la Giunta spreca i soldi dei torinesi

Viabilità e manutenzione: alle porte dell’inverno, dopo due settimane di pioggia, vengono fuori le magagne. In piazza Statuto la nuova pista ciclabile è pericolosa e assurda. Nella 7 in via degli Artisti ridipinte le strisce blu dove il manto stradale è sconnesso ed impercorribile. La motivazione: Quando si provvederà alla manutenzione, non si rifarà il bordo strada, ma solo la zona centrale, per tutelare ciclisti e automobili. E ai pedoni chi ci pensa?

Salviamo il pedone, specie a rischio d’estinzione. E, magari, salviamo il bilancio del Comune, dalla mania della Giunta di realizzare solo interventi di facciata che alla fine costano un patrimonio e non offrono reali e tangibili vantaggi per la cittadinanza. È il caso della pista ciclabile di piazza Statuto che, da qualunque parte la si guardi, è solo un monumento all’assurdità e alla nuovo bike-power che domina su Torino. La nuova pista ciclabile è attraversata almeno tre volte dal percorso delle auto, non ha sicurezze, non ha protezioni e taglia in metà la piazza con un percorso così improbabile che non può essere altro se non il prodotto di una mentalità che vede il ciclista come unico protagonista della mobilità metropolitana. Al costo di esporlo a rischi anche notevoli, o di realizzare opere che poi non serviranno allo scopo per il quale sono state progettate. E i pedoni? Va bene promuovere l’utilizzo della bici, anche io credo che sia un mezzo utile sia per ridurre il traffico sia per rendere la città più vivibile, ma i pedoni devono potersi muovere senza rischi, senza doversi guardare da veicoli a motore che sfrecciano sulle strade spesso senza lasciare il diritto di precedenza a chi attraversa sulle strisce e veicoli a pedali che affollano marciapiede e portici.
Lo stesso si può dire per la manutenzione delle strade. L’ultima arriva da Vanchiglia, dove sono apparse strisce blu completamente nuove in vie dove il manto stradale non è solo dissestato, è addirittura inesistente. Perché ridipingere i parcheggi là dove dovrà essere rifatto l’asfalto? La risposta è scioccante: perché l’asfalto sarà rifatto soltanto al centro della carreggiata, non sui bordi, in quanto non ci sono soldi per fare tutto e la priorità è tutelare ciclisti e automobilisti. Quindi avremo le strade della “7” rifatte al centro e dissestate ai lati, con pericolo per i pedoni e per coloro che parcheggiano, visto che in molte vie riaffiorano addirittura i ciottoli, tutti sconnessi, dell’antica pavimentazione e che, a causa delle manovre delle vetture, si possono trasformare in proiettili. Ma non sarebbe meglio fare meno vie, ma farle bene e fino in fondo? È lo stesso principio per cui si tappano le buche con rattoppi di bassa qualità tanto per dare un contentino e alle prime piogge le voragini si ripresentano ancora più grandi.
Fino a quando questa amministrazione sprecherà così i soldi dei torinesi?

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