Movida, sanzioni più drastiche per i locali recidivi a violazioni su dehors o controllo del disturbo della quiete pubblica

Ci sono locali per cui pagare le multe in caso di controlli su dehors che non rispettano i limiti prescritti o per mancato controllo sugli schiamazzi degli avventori non è un problema: proviamo a ipotizzare sanzioni più drastiche, come per esempio il ritiro della concessione per i dehors, ai recidivi. Di questa proposta si parlerà in Commissione.

La movida selvaggia è un problema reale per due quartieri: da una parte c’è San Salvario, dove la situazione è ormai ingestibile a causa di errori che hanno fatto seguito ad altri errori e dove l’episodio di ieri notte, in cui un cittadino è stato picchiato per aver richiamato una persona che urinava per strada, è solo, purtroppo, l’inevitabile dimostrazione dell’impotenza della città di fronte a un fenomeno che è ormai fuori controllo. Dall’altra c’è Vanchiglia che osserva quello che sta accadendo a San Salvario e vi rivede il proprio indifferibile futuro, quello di un quartiere ostaggio di una malinteso e male applicato desiderio di evasione. Una situazione che non si può accettare, che ogni volta in cui pensiamo abbia raggiunto il limite supera ogni previsione dimostrando che non c’è limite al peggio. Omissioni, disattenzione, un’incomprensibile sottovalutazione della realtà e delle sue conseguenze: non so per quali ragioni questa Amministrazione e quelle che l’hanno preceduta abbiano continuato a ignorare gli appelli di San Salvario, quel che so è che l’oltraggio di questa notte sa di resa per l’intera Città, per quella parte di Torino fatta di brave, persone, di famiglie, di gente che rispetta gli altri e in cambio pretende lo stesso rispetto. Quel rispetto che a San Salvario non esiste più da tempo, soppiantato dalla legge della movida, da quella dei pusher, da quella di un sottobosco di umanità che ignora chiunque non sia in grado di far valere il proprio diritto con la forza, ma se ci prova con gli strumenti che è sempre stato abituato ad applicare, il buon senso e l’educazione, viene brutalmente pestato. Come è successo questa notte.

Questa mattina in Sala Rossa, rispondendo a una mia interpellanza sui dehors e i rumori molesti in Vanchiglia, l’Assessore Tedesco ha snocciolato i dati delle sanzioni elevate nel 2013 e 2014 ai locali notturni. Si tratta di dati che evidenziano come, in pratica, i 12 esercizi della zona tra via Santa Giulia, via Artisti e via Tarino, siano stati in gran parte recidivi, alcuni per le dimensioni del dehor o per l’occupazione indebita di porzioni di suolo pubblico, altri per il mancato controllo dei comportamenti degli avventori. Una situazione che, dunque, si ripete, perché la sanzione amministrativa per tali violazioni a volte può non essere un deterrente sufficiente, in quanto i guadagni di una serata superano di gran lunga il valore della multa. Ho quindi chiesto, e proporrò in Commissione, che sia introdotta una forma di sanzione più pesante, come la sospensione per un certo numero di mesi della concessione per il dehor, in caso di recidività per violazioni connesse all’occupazione di suolo pubblico o ai rumori molesti.
È ora di affrontare il problema della movida in modo serio, senza proclami, ma facendo rispettare le regole, per il bene di una città che davvero non ne può più e di quei cittadini che non accettano di essere vessati e malmenati in nome del divertimento.

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