• home slideshow manifesto 2018
  • slideshow01
  • Magliano_Strippaggio2
  • A Torino contano le persone

Minisuk di corso Racconigi, quando il meglio è nemico del bene

Scritto da Redazione sito on . Postato in news

“Parcheggi? Non sono la soluzione ottimale”: ecco come i Cinque Stelle giustificano il loro biennale immobilismo sul tema. Vorrà dire che presenterò, da ora in avanti, un’interpellanza al mese fino alla risoluzione di questo problema. 

“Il parcheggio no, perché il mondo si sta decarbonizzando”.

“Il parcheggio no, perché per ogni parcheggio si presenta poi un parcheggiatore abusivo”.

Sembrerà assurdo, ma sono due frasi che ho sentito davvero pronunciare in occasione della Commissione appena conclusa sull’abusivismo in corso Racconigi. Va tutto bene (si fa per dire), ma faccio notare che, tra una boutade e l’altra, il problema va avanti da un anno e mezzo. E nulla questa Amministrazione ha ancora fatto.

Che i parcheggi non possano essere la soluzione definitiva è ovvio ed è un concetto che io per primo condivido. Ma sono pur sempre meglio di niente (quel “niente” che riassume perfettamente quanto fatto dai Cinque Stelle in tutti questi mesi).

Due archetti e il punto Smat non possono coprire i cento metri lineari della zona della quale stiamo parlando. Tra il parcheggio delle auto (soluzione temporanea e senz’altro non ottimale in assoluto) e l’illegalità (problema vero e concreto) preferirò sempre il primo.

Se invece la Giunta non vuole proprio rinunciare ad archetti e chiosco, vada avanti: se non funzionerà, se ne prenderà la responsabilità. Ma almeno si faccia qualcosa e si dia l’impressione ai residenti che non ci stiamo dimenticando di questa porzione di territorio.

Fino a che non saranno presi provvedimenti, presenterò sul tema un’interpellanza al mese e terrò pubblicamente conto del tempo che, inesorabilmente, sta passando.

Vorrei capire che cosa dire ai cittadini: dovrò spiegare loro che ora partirà un tavolo di lavoro (l’ennesimo!) e che forse tra un anno troveremo la soluzione? Oggi la medicina proposta dalla Giunta è peggio del male che vorrebbe curare.