Linee guida e sostegno dalla politica per le scuole di italiano e per i corsi di lingua

Servono protocolli e sostegno economico per una pronta riapertura in sicurezza di queste realtà, ormai giunte a un bivio: riaprire al più presto o rischiare di non farlo più. Urgente l’estensione della Cassa Integrazione Straordinaria: ci vorranno mesi, infatti, prima che le classi tornino a essere piene. Mi sono già battuto in Consiglio Regionale del Piemonte perché fosse riconosciuto un bonus da mille euro: ora mi batterò per ulteriori misure necessarie.

Sostanzialmente ignorati negli ultimi Decreti del Governo, prontamente e con successo convertitisi alla didattica online, ora alle prese con un drammatico calo di iscritti a causa della pandemia: scuole di italiano e corsi di lingua hanno bisogno di riaprire al più presto.
Il comparto sta subendo un danno gravissimo dalla crisi epidemiologica: se il riconoscimento, con il mio impegno in Consiglio Regionale, di un bonus a fondo perduto pari a mille euro è un buon risultato, non è ancora abbastanza.
Servono sostegno economico anche a livello governativo (queste realtà sono state sostanzialmente ignorate dagli ultimi Decreti del Governo) e linee guida chiare per una ripresa in sicurezza dell’attività in presenza, che sarebbe peraltro meno problematica anche rispetto a comparti già pienamente tornati in attività. 
Urge inoltre una proroga della misura della Cassa Integrazione: difficilmente prima della prossima primavera le scuole di italiano e molti corsi di lingua torneranno a numeri pre-crisi in fatto di iscritti. Gli ammortizzatori sociali attualmente disponibili non bastano. Anche le tre scuole di italiano attive sul territorio piemontese subiranno un ulteriore contraccolpo dall’inevitabile calo di presenze straniere sul nostro territorio, soprattutto a livello universitario (gli atenei punteranno sempre più sulla didattica a distanza).
Il mio impegno in Consiglio Regionale continua.

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