La mia Torino, la mia Città Metropolitana

interpellanza

Da quando, nel 2011, sono stato eletto per la prima volta in Consiglio Comunale, ho incontrato una media di 500 cittadini ogni anno per aiutarli ad affrontare le loro problematiche, ho presentato una media di 200 atti ogni anno e mi sono occupato di tante questioni che stanno a cuore ai torinesi.

Il mio tentativo di costruire porzioni di Bene Comune all’interno della nostra Città prosegue da ormai sette anni. Al privilegio di essere stato scelto, nel giugno 2016, da oltre duemila torinesi per rappresentarli, è seguito anche l’alto onore di essere stato nominato a ottobre dello stesso anno Consigliere della Città Metropolitana di Torino.

I ruoli che ricopro mi permettono di incontrare tante persone e di capire i loro bisogni: in tantissimi, più di milletrecento, si sono rivolti a me per sottopormi le loro istanze, permettendomi di occuparmi di casi personali delle famiglie torinesi e delle criticità quotidiane del vissuto della nostra città.

Ho svolto il mio compito in modo propositivo proponendo iniziative e soluzioni, ma non mi sono mai sottratto nello svolger il mio ruolo di consigliere d’opposizione sottolineando ciò che non funziona o che non viene affrontato o malamente gestito dalla Giunta e dalla maggioranza.

Tra i temi di cui mi sono occupato in questi anni ricordo in particolare: mancanza di lavoro e di opportunità per i giovani, degrado urbano, microcriminalità diffusa, spaccio non represso, occupazioni abusive, furti in aumento nelle abitazioni private, servizi pubblici scadenti, periferie abbandonate, una pubblica amministrazione lenta e iperburocratica, mancanza di politiche serie sulla casa e sul commercio. E poi: i roghi incontrollati, le annesse discariche a cielo aperto, la complessa questione dei Campi Nomadi. Per non parlare dei temi legati alla tutela e al sostegno della famiglia, della libertà di educazione, e dei mille rivoli di solidarietà e carità costituiti dalle associazioni di Volontariato. Mi riferisco, ancora, alla tutela delle persone con disabilità, alla battaglia che ho fatto sul servizio di trasporto comunale, sulla completa accessibilità dei mezzi pubblici; o all’imbarazzante gestione del “suk”, non un mercato di libero scambio e tanto meno un elegante mercatino delle pulci (nonostante l’operazione tutta cosmetica del cambio di nome in “Barattolo”), ma spesso uno spazio dove si trova in vendita merce rubata o contraffatta. Ho parlato di gestione imbarazzante: ma avrei potuto usare l’espressione “persecuzione ai danni della Circoscrizione 7“. Non posso non citare, ancora, la mia difesa dei cittadini residenti dalla “mala movida” e da eventi pubblici troppo impattanti, incubi notturni di inciviltà urbana nelle zone di San Salvario, Vanchiglia, Parco Dora e Piazza d’Armi con locali estivi aperti e non monitorati adeguatamente.

Sono davvero tantissimi i casi di cui mi sono occupato: sono a mia firma quasi un quarto del totale delle interpellanze, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno prodotti dall’intero Consiglio Comunale. Un lavoro di grande portata, nato nel suo complesso da un rapporto profondo, vero e costante con i cittadini che mi ha portato a mettermi a disposizione di chi mi ha coinvolto nelle sue difficoltà o nelle sue proposte.

Consigliere in Città Metropolitana

Con 5.584 voti sono stato eletto, a ottobre 2016, nel nuovo Consiglio della Città Metropolitana. È un grande risultato, superiore alle aspettative: sono stato, in assoluto, il secondo candidato più votato.

Ho fin da subito ringraziato i tanti amministratori locali che hanno scelto di sostenere il progetto politico dei Moderati, la vera lista civica per la Città Metropolitana, e la mia candidatura.

In questi due anni e mezzo ho cercato di interpretare anche questo nuovo incarico con spirito di servizio: mi sono messo fin da subito a disposizione della cittadinanza. Mi sto impegnando al massimo per essere utile per tutto il territorio.

Magliano in Città Metropolitana

Sono moltissimi gli ambiti dell’amministrazione civica che per loro natura devono essere affrontati in un’ottica in grado di abbracciare l’intera città metropolitana. Per esempio il prolungamento della Linea 1 della Metropolitana coinvolgerà a vario titolo il territorio dei comuni di Rivoli, Nichelino e Moncalieri; la Linea 2 della stessa Metropolitana rappresenterà un asse nord-sud, nella progettazione e nella gestione del quale non si potranno non considerare i flussi di traffico di studenti e pendolari provenienti da vari comuni. La rete scolastica del territorio merita una rinnovata attenzione, affinché non si verifichino più episodi come quelli che nel recente passato sono tristemente assurti agli onori della cronaca. Le stesse riflessioni valgono per la rete stradale. Sono solo pochi esempi tra i moltissimi possibili.

Ritengo che la buona politica debba saper rappresentare in maniera bilanciata tutte le realtà e le comunità alle quali fa riferimento. Ancora una volta, conto sul supporto, sulle indicazioni e sulle segnalazioni dei cittadini, fondamentali per il mio modo di concepire la politica.

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