• home slideshow manifesto 2
  • slideshow01
  • slideshow02
  • A Torino contano le persone

La mia Torino, la mia Città Metropolitana

interpellanza

In sei anni da Consigliere Comunale ho incontrato oltre 1.300 cittadini per aiutarli ad affrontare le loro problematiche, ho presentato più di 600 atti e mi sono occupato di tante questioni che stanno a cuore ai torinesi.

Il mio tentativo di costruire porzioni di Bene Comune all’interno della nostra Città prosegue da ormai sei anni. Al privilegio di essere stato scelto da oltre duemila torinesi per rappresentarli, è seguito anche l’alto onore di essere stato nominato lo scorso ottobre Consigliere della Città Metropolitana di Torino.

I ruoli che ricopro mi permettono di incontrare tante persone e di capire i loro bisogni: in tantissimi, più di milletrecento, si sono rivolti a me per sottopormi le loro istanze, permettendomi di occuparmi di casi personali delle famiglie torinesi e delle criticità quotidiane del vissuto della nostra città.

Ho svolto il mio compito in modo propositivo proponendo iniziative e soluzioni, ma non mi sono mai sottratto nello svolger il mio ruolo di consigliere d’opposizione sottolineando ciò che non funziona o che non viene affrontato o malamente gestito dalla Giunta e dalla maggioranza.

Tra i temi di cui mi sono occupato in questi anni ricordo in particolare: mancanza di lavoro e di opportunità per i giovani, degrado urbano, microcriminalità diffusa, spaccio non represso, occupazioni abusive, furti in aumento nelle abitazioni private, servizi pubblici scadenti, periferie abbandonate, una pubblica amministrazione lenta e iperburocratica, mancanza di politiche serie sulla casa e sul commercio. E poi: i roghi incontrollati, le annesse discariche a cielo aperto, la complessa questione dei Campi Nomadi di lungo Stura Lazio e di via Germagnano, il dramma vissuto dai Volontari e dai dipendenti dell’ENPA. Per non parlare dei temi legati alla tutela e al sostegno della famiglia, della libertà di educazione, e dei mille rivoli di solidarietà e carità costituiti dalle associazioni di Volontariato. Mi riferisco, ancora, alla tutela delle persone con disabilità, alla battaglia che ho fatto sui buoni taxi, sulla completa accessibilità dei mezzi pubblici, sulle regole per l’accesso alla ZTL per i genitori di ragazzi disabili; o all’imbarazzante gestione del “suk”, non un mercato di libero scambio e tanto meno un elegante mercatino delle pulci (nonostante l’operazione tutta cosmetica del cambio di nome in “Barattolo”), ma spesso uno spazio dove si trova in vendita merce rubata o contraffatta. Non posso non citare, ancora, la mia difesa dei cittadini residenti dalla “mala movida” e da eventi pubblici troppo impattanti, incubi notturni di inciviltà urbana nelle zone di San Salvario, Vanchiglia, Parco Dora e Piazza d’Armi con locali estivi aperti e non monitorati adeguatamente.

Sono davvero tantissimi i casi di cui mi sono occupato, tanto che in nemmeno cinque anni ho prodotto oltre 600 atti: nel solo 2015, più del 25% del totale delle interpellanze, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno portavano la mia firma. Un lavoro di grande portata, nato nel suo complesso da un rapporto profondo, vero e costante con i cittadini che mi ha portato a mettermi a disposizione di chi mi ha coinvolto nelle sue difficoltà o nelle sue proposte.

Consigliere in Città Metropolitana

Con 5.584 voti sono stato eletto, lo scorso mese di ottobre, nel nuovo Consiglio della Città Metropolitana. È un grande risultato, superiore alle aspettative: sono stato, in assoluto, il secondo candidato più votato.

Ho fin da subito ringraziato i tanti amministratori locali che hanno scelto di sostenere il progetto politico dei Moderati, la vera lista civica per la Città Metropolitana, e la mia candidatura.

In questi mesi ho cercato di interpretare anche questo nuovo incarico con spirito di servizio: mi sono messo fin da subito a disposizione della cittadinanza. Mi sto impegnando al massimo per essere utile per tutto il territorio.

Magliano in Città Metropolitana

Sono moltissimi gli ambiti dell’amministrazione civica che per loro natura devono essere affrontati in un’ottica in grado di abbracciare l’intera città metropolitana. Per esempio il prolungamento della Linea 1 della Metropolitana coinvolgerà a vario titolo il territorio dei comuni di Rivoli, Nichelino e Moncalieri; la Linea 2 della stessa Metropolitana rappresenterà un asse nord-sud, nella progettazione e nella gestione del quale non si potranno non considerare i flussi di traffico di studenti e pendolari provenienti da vari comuni. La rete scolastica del territorio merita una rinnovata attenzione, affinché non si verifichino più episodi come quelli che nel recente passato sono tristemente assurti agli onori della cronaca. Le stesse riflessioni valgono per la rete stradale. Sono solo pochi esempi tra i moltissimi possibili.

Ritengo che la buona politica debba saper rappresentare in maniera bilanciata tutte le realtà e le comunità alle quali fa riferimento. Ancora una volta, conto sul supporto, sulle indicazioni e sulle segnalazioni dei cittadini, fondamentali per il mio modo di concepire la politica.

Il mio programma

Leggi tutto il mio programma per Torino