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La crisi del “Regio Itinerante” si supererà soltanto se la politica farà politica

La Commissaria Purchia sta portando avanti il suo lavoro, cercando di ridurre i costi: anche la Giunta Regionale faccia il proprio, impegnandosi per garantire un’offerta capillare di concerti di qualità a prezzi accessibili su tutto il territorio piemontese. Appena discussa in Consiglio Regionale la mia interpellanza sul tema.

Concerti e altri eventi culturali proposti ai piccoli Comuni a prezzi di mercato e dunque, di fatto, non sostenibili: da un paio di anni è questa la situazione del Regio Itinerante.

Alla Giunta Regionale, che sul progetto ha sempre messo fondi, va bene così? Ho rivolto questa domanda, poco fa in Consiglio Regionale, direttamente all’Assessora Poggio, con una mia nuova interpellanza sull’argomento.

Nella risposta non sono mancate lusinghiere dichiarazioni di principio a favore di un progetto definito “prestigioso”. Bene: alle parole seguano i fatti.

Se, com’è doveroso e giusto, la Commissaria Purchia sta svolgendo, con il suo staff, il suo lavoro di ottimizzazione delle spese e di riduzione dei costi, anche la politica deve svolgere il proprio. I dati dicono che un tempo gli spettacoli non erano pagati più di 1.700 euro ciascuno: una cifra oggi sostanzialmente triplicata. Come dire: “Cari piccoli Comuni, formalmente vi diamo un’opportunità, ma di fatto vi mettiamo nelle condizioni di dovervi rinunciare”. Portare cultura anche nei centri più periferici è compito della Giunta Regionale e questo avviene solo se il costo dei concerti si abbassa. La politica, se mette risorse, deve poi pretendere che i prezzi siano contenuti.

L’aumento della quota a carico degli Enti (la cifra a componente è aumentata fino a cinque volte) ha contribuito ad abbattere la domanda di appuntamenti da parte del territorio. Da sempre crediamo, come Moderati, che questa iniziativa diffusa sia un valore in sé e ci aspettiamo che a pandemia finita il calendario torni ai livelli pre-crisi.

“Il Regio Itinerante” è da anni un imprescindibile punto di riferimento delle politiche culturali regionali: ha permesso di organizzare, dal 1998 in avanti, quasi 1.400 concerti, per la maggior parte a ingresso gratuito e realizzati in tutto il territorio regionale, dai capoluoghi di provincia alle più remote zone collinari e di montagna, presso teatri, chiese, castelli, auditorium.

Cultura, Regio Itinerante, Regione Piemonte

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